“È il momento di scegliere da che parte stare”: Levante, Annalisa e le altre star reagiscono al caso Morgan e Angelica Schiatti
Una mobilitazione forse mai così grande degli artisti dopo la vicenda che vede protagonista Angelica Schiatti, cantautrice vittima di stalking e minacce da parte del suo ex compagno Morgan.
Sono tanti, tantissimi gli artisti che in queste ore si stanno esponendo pubblicamente mostrando sostegno e solidarietà ad Angelica Schiatti, dopo l’articolo di Selvaggia Lucarelli per Il Fatto Quotidiano nel quale sono emersi i dettagli inquietanti dello stalking e delle minacce che Morgan, suo ex compagno, le riserva da tempo.
Un caso dalla grande eco mediatica e che sta avendo ripercussioni anche nel mondo della musica, con Calcutta – attuale fidanzato di Angelica – che ha deciso di chiudere i rapporti con Warner, etichetta che aveva messo sotto contratto Morgan. La major, qualche ora dopo, ha diffuso una nota stampa per comunicare la fine della collaborazione con l’ex leader dei Bluvertigo.
Gli appelli di Levante e Annalisa
Poco prima Levante, artista proprio di Warner, aveva chiesto a gran voce che la casa discografica prendesse posizione:
Con questa nota esprimo la mia profonda solidarietà nei confronti della cantautrice Angelica Schiatti riguardo la triste vicenda che la coinvolge. Soltanto oggi vengo a conoscenza di alcuni dettagli gravissimi e dolorosi. Da che alcune di queste circostanze sono state rese pubbliche solo poche ore fa, mi auguro che la casa discografica Warner prenda una posizione
Il messaggio di Levante prima che Warner Music si esprimesse sulla vicenda.
Forse mai prima d’ora gli artisti avevano reagito in maniera così forte, e questa volta sono intenzionati a far sentire la propria voce in modo inequivocabile. Lo dimostra, ad esempio, quanto dichiarato sui social da Annalisa, anche lei nel roster di Warner:
Ho appena saputo dei fatti riguardanti Angelica e il suo persecutore, di cui non ho nemmeno voglia di scrivere il nome. Totale solidarietà a lei e anche a Calcutta. Mi aurugo che la giustizia faccia davvero il suo corso per una volta, invece di abbandonare chi deve essere protetto e tutelato, mentre chi andrebbe punito continua, tra le altre cose, a calcare palcoscenici di vario genere, godendo di indisturbato spazio d’azione. E ora che sappiamo, sta anche a noi negarglielo. Per Angelica e per tutte, basta.
Annalisa è tra le artiste Warner che ha preso una netta posizione sul caso Morgan.
Bisognava prendere provvedimenti seri già al “fr*cio di m***a” urlato dal palco. Ma a molti è convenuto tacere anzi hanno trovato il modo di dare altro spazio a questo “grande artista”. Eh sì. Sono anni che in molti lo idolatrano e lo difendono come se la sua “conoscenza” artistica lo legittimasse a dire e a compiere qualsiasi atto. Sostegno e stima verso Angelica e verso tutte le donne che hanno purtroppo a che fare con questi soggetti. In un mondo pieno di Morgan siate Calcutta.
Più stringati ma non meno sentiti i messaggi social di Elodie(“Siamo dalla tua parte”) ed Elisa(“Siamo tutti con voi”). Noemicommenta: “È inammissibile che si debbano subire certi atteggiamenti ed è inammissibile che la giustizia italiana abbandoni una persona senza prendere provvedimenti immediati”, mentre la giovane Clara non usa mezzi termini e si rivolge direttamente a Morgan in modo tranchant invitandolo a vergognarsi.
La posizione di Emma sul caso Morgan-Angelica Schiatti.
Joan Thiele, cantautrice e penna anche per Elodie, si dice molto toccata dalla vicenda:
Ti sono vicina con il cuore. Mi ha aperto una voragine nel petto questa storia. Noi donne riceviamo giustizia quando un caso diventa mediatico, ma nonostante le diverse richieste di aiuto, denunce, lo Stato non tutela per quattro anni, provo dolore. E mi sento vicino a questa storia perché siamo tantissime ragazze a vivere quotidianamente ingiustizie, e violenza continue senza mai essere ascoltate.
Forte anche l’appello di Giorgieness: “[…] Siamo stanche di storie come questa, soprattutto se l’abuser è persona nota. Spero in un colpo di reni della discografia, che per una volta non usi i diritti delle donne solo per le campagne del 25 novembre”.
In campo scende pure la fondazione Una Nessuna Centomila con una nota diffusa sui propri profili social. Le fondatrici della fondazione, Giulia Minoli, Celeste Costantino e Lella Palladino dichiarano:
Ancora una volta ci troviamo di fronte alla solita situazione, di cui pagano le conseguenze, involontariamente, tante donne che hanno il coraggio di denunciare. In Italia le leggi ci sono e se applicate correttamente potrebbero davvero tutelare le donne. Il problema restano, però, il potere e l’ingiusta protezione di alcuni personaggi. Chi denuncia si trova di fronte ad una grande e imperdonabile resistenza culturale, che genera e contribuisce al persistere di pregiudizi e stereotipi che rendono, spesso, impossibile la stessa applicazione della legge.
Solidarietà anche maschile
Fortunatamente non sono solo le donne a esporsi sulla vicenda. Si segnalano anche gli interventi di alcuni esponenti di sesso maschile, a partire da Tommaso Paradiso, amico di Angelica e Calcutta, che dà voce a tutto il proprio sdegno per una società ormai allo sbando:
Sono vicino con tutto il mio cuore ad Angelica, una cara amica, che ha passato l’inferno restando in silenzio. Vittima di un sistema che evidentemente non funziona più, che probabilmente non ha mai funzionato e che è arrivato al capolinea. Vittima di un sistema che non guarda più in faccia a nessuno. Questa storia è l’ennesima, pesantissima, gravissima storia che ci racconta di un mondo che ha perso umanità o forse che ha perso e basta. Viviamo costantemente abbagliati dalla m***a, m***a che prima o poi esce fuori e fa male. Fatela finita, tutti! Soprattutto voi che occupate “alte” posizioni e che fate finta di niente fino a che tutto tace. Basta!
Infine Davide Petrella, in arte Tropico, autore di numerose hit degli ultimi anni, che si augura si smetta di dare visibilità a Morgan, “che sono anni che associamo solo a polemiche, volgarità, violenza, presunzione ecc… Indecente per un paese civile come l’Italia che ci sia ancora qualcuno che gli dia spazio in tv, sui magazine, nella politichetta. Non fa più ridere, non è più accettabile” tuona.