C’è stata una fantasiosa storia d’amore gay tra Jordan Bardella e Gabriel Attal che si è consumata su TikTok durante la campagna per le elezioni legislative di Francia 2024, convocate con un coupe de theatre dal coraggioso presidente Emmanuel Macron, a seguito della clamorosa avanzata dell’estrema destra di Le Pen alle elezioni europee di inizio giugno.
Gabriel Attal e Jordan Bardella amanti soltanto nelle fantasie del popolo dei tiktokker? Giovani, attraenti, brillanti e completamente diversi. Per le regole della chimica – per quanto valgano – un’attrazione reciproca potrebbe esserci eccome. Stupidaggini, certo, ma come non resistere al gioco, come non abboccare alla love story, come non credere alla possibile infatuazione del solido, deciso e rude Bardella verso l’intellettuale radical chic Attal. E viceversa.
Ma andiamo con ordine.
Bardella, 28 anni, leader del Rassemblement National, e Attal, 34 anni, primo premier apertamente gay di Francia, esponente di Renaissaance e appartenente all’area politica liberale del presidente Macron, sono stati incastonati (incastrati?) in una lunga sequela di siparietti digitali inventati, editing ironici, accostamenti malandrini di telefonate, sms, messaggini in chat, smorfiette, ammiccamenti, occhiolini, sorrisetti e battutine, che i due non si sono mai scambiati (?), ma che dai montaggi video risultano romanticamente credibili e fanno sognare eroticamente spettatori e autori di quella che è una vera e propria fanfiction.

A seguito dei dibattiti televisivi legati alla campagna elettorale (prima e dopo il famoso e sorprendente ballottaggio del 7 Luglio), il materiale video era abbondante. E così, nelle ultime settimane prima del voto, su TikTok – piattaforma cinese – hanno iniziato a circolare numerosi montaggi inventati da giovanissimi creator francesi, che sceneggiavano una vibrante e appassionante tensione amorosa tra l’attuale Primo Ministro e il suo aspirante successore, che poi è stato sonoramente bocciato alle urne proprio dall’area liberale del suo presunto, potente e ammaliante amante premier (insieme alla sinistra che ha praticamente vinto le elezioni di Francia, ricacciando indietro i neofascisti di Le Pen assai invisi alla comunità LGBTI francese, neofascisti che avrebbero reso premier invece proprio Bardella). Come spesso accade per le coppie pop, questa coppia immaginaria si è pure beccata un soprannome: #bardellattal.
Un inciso, potete anche skippare, non aggiunge nulla. Io sono sciolta dall’imponderabile, navigo nelle fantasie dei contemporanei adolescenti, tra l’incredulità e la bava alla bocca – inutile nascondermi. Se anche voi state già fantasticando, tranquilli: tutto è possibile nell’immaginazione erotica di chiunque. Figurarsi in quella degli adolescenti. E perché mai, poi, i teenager di oggi non dovrebbero usare la tecnologia per esprimere (o per meglio dire creare) certi succulenti video come quelli di Jordan e Gabriel? La politica c’entra qualcosa? Questi ragazzini sognavano una specie di pax omosessuale, grazie alla quale i neofascisti venivano finalmente accolti nell’amore liberale della Quinta Repubblica francese? E i cinesi hanno aiutato Bardella a confondere le acque tramite la piattaforma TikTok? C’è stata una regia cospirativa geopolitica dietro questa erotica-disperata liason #bardellattal? Dove inizia la verità, qual è la realtà, chi ha manipolato tutto, quanto ci interessa saperlo e lui, il CAOS dei nostri tempi, ha a che fare con questa telenovela inzuppata nella cipolla che più la sfogli e più ti sgorgano le lacrime (e più ti bagni)?
Di seguito uno dei tanti, tantissimi video (che si stanno moltiplicando perché sono in trend, perché ormai l’unica cosa chiara è che non si capisce più nulla), questo in particolare ha una traccia di Lana Del Rey come colonna sonora (volo!)
@abracafida Mes amours @Gabriel Attal et @Jordan Bardella 🥰 • #bardellattal #bardellaxattal #amour #jordanbardella #gabrielattal #jordanbardellaxgabrielattal #couplegoal #ship #frenchpolitic #edit ♬ son original – abracafida
I video che narrano la presunta storia d’amore tra Attal e Bardella utilizzano take di canzoni e video-montaggi per enfatizzare blink-blink e smorfiette tra i due. Ma è davvero soltanto un pettegolezzo? Questo rumor, che gira ormai da mesi, è considerato dalla stampa francese più o meno uno scherzo. Qualcuno dice: è un modo per imbarazzare Gabriel Attal e dare in pasto alla plebaglia (quella che taglia le teste?) l’omosessualità del primo ministro. Perché di certo, in questa soap-opera concepita in qualche cameretta brufolosa scoppiettante di ormoni, o in qualche sala di coder hacker di terroristi assoldati dalla destra sovranista russo-cinese-trumpiana, o forse tutt’e due le cose, c’è solamente la trasparente e orgogliosa omosessualità di Gabriel Attal, il liberale di sinistra che dal 2017 è unito civilmente al suo compagno, l’europarlamentare StéphaneSéjourné. Certo, anche su Attal ha le sue luci e le sue ombre (ve ne avevamo parlato qui). Mentre è più sotto-traccia, e passabile di outing, la presunta omosessualità di Jordan Bardella: soltanto un pettegolezzo che circola nelle aree commenti dei social, non si sa nulla della sua vita privata.

Tutta questa vicenda ha lo sgradevole odore dell’omofobia?
“Questi montaggi romantici sono ambigui: sembrano raccontare una storia d’amore, ma le reazioni sono principalmente risate“, osserva Flora Bolter, codirettrice dell’osservatorio LGBT+ presso la Fondazione Jean Jaurès al magazine francese 20minutes. Alcun* attivist* LGBTI – di quell* che aprono subito la polemica per ingrassare i propri canali sociali – si sono scagliat* all’attacco di questi video, ma spesso sono gli stessi follower a frenare: “non necessariamente si tratta di omofobia – scrive una persona in un commento – visto che negli Stati Uniti fanno modifiche su Trump e Biden anche se sono entrambi etero, è un modo per prenderli in giro tutto qui“. E in effetti, sembrerebbero pochi i commenti propriamente omofobici sotto i video della saga #bardellattal. Ma sempre secondo la politologa Bolter, il problema della narrazione di una relazione omosessuale tra Gabriel Attal e Jordan Bardella risiede altrove, in uno sguardo che vuole essere tenero, romanticizzante e in definitiva banalizzante rispetto al vero tema in ballo: la battaglia politica per ricacciare indietro i neofascisti arrivati alle soglie della presa del potere.
“È preoccupante perché tutto è privato di contesto e realtà” spiega Bolter “la natura di estrema destra di Jordan Bardella è cancellata“.
@vixedits___ Ils est pas tres discret jordan🫣🫣#jordanbardella #gabrielattal #ministre #politique #ship #couple #gay #bardellattal ♬ son original – vixedits
In effetti, come scrivono alcuni quotidiani francesi, nei video il presidente del Rassemblement National appare “simpatico, amichevole, non pericoloso neppure per le persone LGBT“. Dunque un rainbow-washing da destra. Ed ecco che riparte la pista della manipolazione neofascista, con l’ombra di Putin da sempre grande sostenitore di Le Pen e Bardella. Ancora Bolter:
“Le persone e le associazioni LGBT+ sono realmente preoccupate per ciò che accadrà (e che poi non è accaduto, per ora, visto che Bardella, per restare nella metafora fantasiosamente erotica, è stato sconfitto dal suo presunto amante Attal ndr), mentre Jordan Bardella utilizza queste immagini per far credere al grande pubblico di non essere pericoloso“.
Dunque la tesi è che facendo fare all’amore – si fa per dire – i due bellocci, uno neofascista, l’altro liberale, questi video-edit manipolatori contribuiscono alla strategia di normalizzazione dei neofascisti di Le Pen e il bel Jordan.
Bardella stesso ha sorriso, commentando i contenuti romantici tra lui e Attal, e in un video su TikTok ha ammesso che “ci saranno edit con Attal“. Sul cinese TiktTok Bardella conta 2 milioni di follower. Gabriel Attal, premier di Francia (ancora per poco) ne ha 490mila.
