Paola e Chiara e il Sanremo di Fabio Fazio che tagliò le gambe a “Vamos a bailar”: “Liquidate con parole poco carine”

La cantautrice, da settembre nelle vesti di giudice a "X Factor", ricorda la clamorosa stroncatura ricevuta dalla celebre hit nel Festival del 2000.

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Paola e Chiara e il Sanremo di Fabio Fazio che tagliò le gambe a "Vamos a bailar": "Liquidate con parole poco carine" - PAOLA E CHIARA - Gay.it
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“Il successo è una tigre che va cavalcata, se no rischi di essere disarcionato e farti molto male”. Non è la frase motivazionale scritta su qualche meme di Facebook. Sono le parole di Paola Iezzi che in un’intervista al Corriere della Sera si racconta tra l’esperienza a X Factor, lo scioglimento del duo Paola e Chiara avvenuto nel 2013 e la bocciatura clamorosa di Vamos a bailar (esta vida nueva) – che noi di Gay.it abbiamo eletto tra i tormentoni queer più iconici di sempre – al Festival di Sanremo del 2000.

A tal proposito la cantautrice torna con la memoria a quando il progetto suo e della sorella venne bocciato senza mezzi termini, dando loro un metaforico schiaffo che le fece crollare emotivamente. Quell’anno la kermesse venne vinta dalla Piccola Orchestra Avion Travel: riesce difficile pensare a come potesse inserirsi nell’allora più classica delle manifestazioni canore italiane un brano dal respiro internazionale come Vamos.

E infatti, puntualissimo, arrivò il no con tanto di commento poco lusinghiero secondo le parole della diretta interessata:

La cosa più assurda è che quel pezzo fu bocciato inaspettatamente a Sanremo, eravamo convintissime che sarebbe stato preso, invece il direttore artistico Sergio Bardotti (era il 2000, conduceva Fazio, ndr) liquidò la canzone con parole poco carine, anche se poi ci chiese scusa.

Chissà se le scuse giunsero quando, pochi mesi, dopo, il pezzo cestinato si rivelò il successo della stagione estiva e uscì pure dai confini nazionali: “È stato un vortice” continua Paola, “in estate eravamo abbacchiate dopo la bocciatura, poi il pezzo arrivò primo in metà Europa, numero uno anche a Londra: una magia”.

Di acqua sotto i ponti ne è passata. C’è stata pure una lunga pausa del progetto Paola e Chiara che si temeva sarebbe stata eterna, e che invece si è interrotta nel 2022 con la partecipazione ai concerti di Max Pezzali e poi nel 2023 con il ritorno a Sanremo grazie a Furore. A rompere il duo nel 2013 fu Chiara:

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Il nostro sodalizio ha scricchiolato più da parte sua che da parte mia, Chiara ha iniziato a soffrire questo binomio. Entrambe abbiamo sofferto, ma forse io di più, sono la più piccola: lei aveva deciso la separazione e io l’ho subita. Ho dovuto assecondare la sua scelta e nel tempo ho cercato di comprendere le sue ragioni. Dopo 10 anni c’è stato il riavvicinamento artistico, ha vinto la voglia di rimettere insieme i cocci.

Come spiegato già più volte, questo non vuol dire che la storia di Paola e Chiara non vedrà mai la fine. A livello più astratto e concettuale, però, sì: “La reunion andrà avanti finché lo vorremo, siamo arrivate alla conclusione che Paola & Chiara ci saranno per sempre, anche se ognuna magari seguirà i propri progetti personali” fa sapere l’artista, che da settembre debutterà su Sky come giudice di X Factor, “il mio piccolo sogno nel cassetto” ora realizzato, lo definisce lei.

A Paola, oltre che a Manuel Agnelli, Achille Lauro e Jack La Furia, il compito di individuare le popstar di domani e far capire loro che la strada non è sempre in discesa, anzi, e la storia artistica di Paola (sia con Chiara che senza) lo dimostra bene: “Ho preso tante mazzate” ammette, “i bassi sono bassissimi quando li vivi, ma l’insuccesso ti forgia, è una prova del fuoco. Quando non mi volevano senza mia sorella mi sono fatta i dischi da sola, mi sono reinventata come dj prima nei bar poi nei club. Mi sono sempre data da fare”.

Con il suo bagaglio di esperienze, la competenza musicale e il gusto per il pop fatto a regola d’arte, Paola Iezzi è pronta ad aiutare le potenziali star del futuro.

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