Perché la teoria gender e l’ideologia gender non esistono, spiegato in 10 punti

La Commissione Cultura e Istruzione della Camera ha votato e approvato la "Risoluzione Sasso" che chiede di escludere l'insegnamento di qualsiasi contenuto legato alla cosiddetta “ideologia gender” nelle scuole.

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Perché la Teoria Gender e l'Ideologia Gender non esistono, spiegato in 10 punti
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Ieri 11 Settembre 2024 la Commissione Cultura e Istruzione della Camera ha votato e approvato la “Risoluzione Sasso“, con la quale la destra di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia chiede di escludere l’insegnamento di qualsiasi contenuto legato alla cosiddetta “ideologia gender” nelle scuole. L’atto, ad ora di pura propaganda, introduce in realtà le intenzioni non troppo velate di approvare una Legge anti-LGBTI in Italia, come dimostra la proposta di legge Ravetto depositato nel Maggio 2024. La destra si è recentemente scagliata anche contro il progetto DragTivism finanziato dal piano Erasmus+ dell’Unione Europea.

In verità la Teoria Gender non esiste. Come non esiste alcuna Ideologia Gender. Ecco 10 punti che smontano la propaganda di odio della destra italiana.

Perché la teoria gender non esiste in 10 punti

Definizione errata e fuorviante

La “teoria gender” o “ideologia gender” sono espressioni errate utilizzate per screditare gli studi di genere, che invece hanno solide basi accademiche e storiche.

Origine del termine

Coniato negli anni ’90 in ambienti vaticani e ripreso in contesti politici, la definizione “teoria gender” è stata usata per alimentare preoccupazioni ingiustificate circa l’affermazione di genere e gli orientamenti affettivi e sessuali non conformati all’eterosessualità e agli stereotipi patriarcali dei generi maschile e femminile.

La realtà dei programmi educativi

I programmi educativi promossi e che si vorrebbe sempre più promuovere in un’Italia flagellata dai femminicidi e dall’omobitransfobia, non mirano a indottrinare, ma a sensibilizzare sull’identità di genere e l’orientamento sessuale, contrastando bullismo, discriminazione e intolleranza. Insegnare ai giovani la ricchezza della diversità, per prevenire diffidenze, paure, fobie, odio.

L’obiettivo reale: conoscenza e rispetto

Non si tratta di eliminare le differenze di genere, ma di riconoscerle e rispettarle, promuovendo la parità e una convivenza inclusiva senza pregiudizi.

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Riduzione del concetto di genere

Le critiche alla cosiddetta “teoria gender” spesso ignorano ricerche accademiche, riducono il concetto di maschio e femmina al solo sesso biologico, negano l’influenza del contesto socio-culturale, sclerotizzano stereotipi di genere che possono indurre alla paura e all’odio verso l’idea di femminile, fino al femminicidio e agli atti di violenza omobitransfobica.

Legittimazione della discriminazione

Questa posizione rigida della destra legittima pregiudizi omobitransfobici e rafforza stereotipi di genere tradizionali, basati su ruoli e aspettative sociali rigidi e limitanti.

La paura del cambiamento

La paura verso il “gender” deriva dal timore di destabilizzare una struttura sociale fondata su ruoli di genere binari e sulla gerarchia patriarcale. Il maschio della destra vuole essere chiamato sempre Il Presidente, al maschile. È il trionfo del patriarcato nella sua forma più essenziale e duratura, quella del linguaggio istituzionale, che dall’alto manda un segnale chiaro di propaganda maschilista.

Eteronormatività e gerarchia patriarcale

La destra vuole difendere il sistema eteronormativo, che vede l’eterosessualità come norma, che prevede una visione rigida di mascolinità e femminilità e invisibilizza le sfumature che rendono ciascuna persona unica.

Il mito del contagio

La paura che i giovani possano essere “contagiati” e diventare omosessuali o trans riflette l’incapacità di affrontare una realtà più complessa e sfumata rispetto alle certezze tradizionali. È lo spauracchio agitato da una destra illiberale, che vuole diffondere ignoranza, per mantenere il potere sulle masse disinformate.

Le nuove generazioni

Le nuove generazioni, più aperte e consapevoli, rifiutano queste narrazioni superate e sono pronte a esplorare e accettare la complessità dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale, spingendo per una società più inclusiva e libera da pregiudizi. Nessun potere potrà mai fermarle, come è evidente nella vita di tutti i giorni.

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