Ancona, consiglieri in aula con i tacchi per replicare all’omofobia della collega di Fratelli d’Italia (VIDEO)

"Sono cattolica, per me l’omosessualità è un peccato contronatura", la replica della consigliera di Ancona.

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Ancona, consiglieri in aula con i tacchi per replicare all'omofobia della collega di Fratelli d'Italia (VIDEO) - Ancona omofobia in consiglio comunale - Gay.it
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Carlo Pesaresi e Francesco Rubini sono due consiglieri comunali di Ancona, guidata dal 30 maggio del 2023 dal primo storico sindaco di centrodestra, Daniele Silvetti, ex MSI. Nei giorni scorsi Pesaresi e Rubini hanno voluto replicare ad un post social di Maria Grazia De Angelis, collega consigliera di Fratelli d’Italia che ha pubblicato una foto raffigurante degli uomini con i tacchi ai piedi, scrivendo: “In caso di guerra, andiamo con questi qua?”. Il post, oggi non più visibile, aveva generato decine di commenti omofobi.

Rubini e Pesaresi: “Fuori l’omofobia dal consiglio comunale”

Carlo Pesaresi e Francesco Rubini si sono così presentati in aula con i tacchi, “per esprimere solidarietà alle comunità e alle persone colpite dalle violente parole della consigliera. Con sprezzo del suo ruolo istituzionale, l’esponente di Fratelli d’Italia continua a pronunciarsi in modo offensivo nei confronti della comunità lgbtqia+. Nel suo cieco fondamentalismo religioso e reazionario, la consigliera auspica il ritorno a tempi in cui i diritti civili non erano ancora stati saldamente incisi nella nostra Carta Costituzionale.La De Angelis non è nuova ad attacchi contro la comunità LGBTQIA* o a azioni che minano i diritti fondamentali delle donne (ricordiamo la campagna per una legge che imponga a chi vuole interrompere la gravidanza di ascoltare il battito del feto)”, hanno aggiunto Pesaresi e Rubini.

“Crediamo che questa ideologia da stato etico vada lasciata fuori dal Consiglio comunale soprattutto in un periodo in cui pericolosamente incitazioni di ispirazione neo fascista si riaffacciano nelle piazze e nelle affermazioni anche di esponenti di primo piano del centro destra. Ci auguriamo che la democratica aula del consiglio comunale sappia quanto prina porre un freno a tali segnali”.

I due consiglieri Francesco Rubini e Carlo Pesaresi hanno anche consegnato la carta costituzionale alla collega Maria Grazia De Angelis, che lei “calpesta con le sue dichiarazioni omofobe contrarie ai diritti civili fondamentali“.

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Maria Grazia De Angelis: “L’omosessualità è contronatura”

De Angelis, che non ha replicato in alcun modo ai due consiglieri, aveva così difeso quell’orrendo meme social: “Sono cattolica, per me l’omosessualità è un peccato contronatura. Ma ognuno è libero di fare ciò che vuole nel rispetto del prossimo. Io volevo soltanto dire che in caso di guerra, vista la situazione attuale, possiamo mandare quegli uomini lì. Due dei miei migliori amici sono omosessuali. Si figuri se ce l’ho con loro. Sapevano come la pensavo e davanti a me non si sono mai baciati. Questo è rispetto”.

Iscritta all’albo degli Psicoterapeuti nonché laureata in medicina e chirurgia, Maria Grazia De Angelis è consigliera comunale ad Ancona dal 2018 e sui social si definisce “Cristiana Cattolica Francescana”.

Il Movimento 5 Stelle Ancona al fianco dei due consiglieri

Il Movimento 5 Stelle Ancona ha voluto esprimere il proprio sostegno ai due consiglieri Rubini e Pesaresi “per la loro coraggiosa presa di posizione. Le Istituzioni pubbliche devono essere un luogo di dialogo inclusivo, in cui il rispetto per i diritti civili e la dignità di ogni individuo siano sempre rispettati. Le parole della Consigliera De Angelis, che esprimono un pensiero reazionario e discriminatorio, sono inaccettabili e rappresentano un grave vulnus alla nostra democrazia e alla convivenza civile. Il Movimento 5 Stelle condanna con fermezza ogni forma di discriminazione, omofobia e attacco ai diritti fondamentali delle persone LGBTIQ+. È fondamentale che le istituzioni siano un baluardo dei diritti civili, della libertà individuale e dell’uguaglianza, così come sanciti dalla nostra Costituzione. Esprimiamo il nostro pieno supporto alla battaglia contro l’omofobia e invitiamo tutte le forze politiche e sociali a unirsi in questa lotta, affinché ogni forma di discriminazione sia fermamente respinta, soprattutto nelle aule istituzionali, dove il rispetto e l’inclusione devono essere principi guida. La politica deve continuare a lavorare per un Paese più giusto, libero e solidale”.

 

 

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