Sabato 6 giugno il Marche Pride 2026 tornerà ad attraversare le strade di Ancona con una giornata di mobilitazione, festa e rivendicazione politica dedicata ai diritti della comunità LGBTQIA+.
Dopo aver toccato negli anni diverse città della regione, il Pride marchigiano torna nel capoluogo per una nuova edizione che si presenta con un claim esplicito e combattivo: “Lotta Manifesta”.
Un titolo che racchiude lo spirito del manifesto politico diffuso dal Comitato Marche Pride, che invita la comunità a scendere in piazza “con i nostri corpi, le nostre storie e la nostra fiducia nei valori della libertà e dell’autodeterminazione di ogni persona”.
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Marche Pride 2026: appuntamento sabato 6 giugno ad Ancona

“Quest’anno il Marche Pride tornerà ad Ancona! Scenderemo in strada sabato 6 giugno. Vi aspettiamo carich* di energia e desideros* di manifestare per i diritti di tutta la comunità LGBTQIA+”. Con queste parole il comitato organizzatore ha annunciato ufficialmente la data dell’edizione 2026.
Il corteo conclusivo rappresenterà il momento culminante di un percorso che coinvolge l’intera regione e che punta a dare voce alle persone LGBTQIA+ delle Marche, ma anche a tutte le realtà che si battono per i diritti civili, sociali e umani.
Il Comitato Marche Pride nasce nel 2019 con l’obiettivo di organizzare il Pride e coordinare le associazioni LGBTQIA+ del territorio, insieme a numerose realtà impegnate nella tutela dei diritti umani, della laicità e della giustizia sociale.
Il coordinamento è parte integrante di Onda Pride, la rete nazionale che ogni anno promuove manifestazioni in tutta Italia.
“Il nostro è un Pride che ha l’ambizione di rappresentare e unire tutta la comunità delle Marche, muovendosi all’interno della Regione e toccando diversi territori”, spiegano.
Una vocazione itinerante che, negli anni, ha portato la manifestazione ad attraversare diverse città marchigiane, consolidando una rete regionale sempre più ampia e partecipata.
Il manifesto 2026: “Lotta Manifesta”
Il documento politico del Marche Pride 2026 parte da un’analisi molto netta del contesto italiano e internazionale, segnato da tensioni sociali, conflitti e attacchi ai diritti:
“In questo panorama sociale di incredibile tensione, le soggettività LGBTQIA+ ne pagano sempre le spese, per questo il Pride assume, nel contesto storico attuale, una valenza ancora più politica”.
E ancora:
“Noi vogliamo tutto, e non indietreggeremo di un passo nella nostra marcia”.
Da qui nasce il titolo “Lotta Manifesta”, che trasforma il Pride in uno spazio di mobilitazione collettiva, capace di tenere insieme desiderio, libertà, autodeterminazione e resistenza.
Le principali rivendicazioni del Marche Pride 2026
Il documento intreccia le rivendicazioni storiche della comunità LGBTQIA+ con una visione più ampia di giustizia sociale, affrontando temi che spaziano dalla salute mentale al fine vita, dal linguaggio inclusivo ai diritti delle persone con disabilità.
Tra le richieste principali ci sono una legge nazionale contro l’omolesbobitransfobia, il pieno riconoscimento della genitorialità per le coppie queer, l’accesso universale e sicuro all’aborto e percorsi di affermazione di genere gratuiti e accessibili. Il manifesto insiste anche sull’abbattimento delle barriere per le persone con disabilità, sulla tutela del linguaggio inclusivo, sul riconoscimento dei corpi non conformi e sul rafforzamento dei servizi di salute mentale.
Accanto a questi temi, il Comitato rivendica il riconoscimento delle relazioni non monogame, il diritto al fine vita e il diritto di voto per tutte le persone, comprese quelle fuorisede. Nel documento trovano spazio anche il sostegno all’autodeterminazione dei popoli, il contrasto alla disinformazione e una maggiore attenzione alle questioni ambientali e antispeciste.
I diritti LGBTQIA+ al centro del corteo
Ampio spazio viene dedicato alla situazione delle persone LGBTQIA+ in Italia. Nel manifesto si ricorda che, secondo la Rainbow Map di ILGA-Europe, l’Italia continua a collocarsi nelle retrovie in Europa per la tutela dei diritti delle persone queer.
Per questo il Comitato chiede “che venga ratificata immediatamente una legge che tuteli le persone queer da discriminazioni e violenza di stampo omolesbobitransfobico”.
Un capitolo importante riguarda le persone trans, con richieste precise sul piano sanitario e burocratico.
Tra le principali rivendicazioni figurano l’accesso gratuito agli ormoni, la possibilità di intraprendere percorsi di affermazione di genere all’interno del servizio sanitario pubblico, la semplificazione delle procedure per il cambio dei documenti, una formazione specifica per il personale sanitario e il riconoscimento delle carriere alias in tutte le scuole. Il manifesto chiede inoltre di superare definitivamente la patologizzazione delle identità trans e di garantire a ogni persona il pieno diritto all’autodeterminazione.
Salute mentale e diritto al benessere psicologico
Il Marche Pride 2026 pone l’accento anche sul tema della salute mentale:
“Chiediamo che venga riconosciuto il diritto di tuttə ad accedere a percorsi di accoglienza e sostegno psicologico”.
Il documento sottolinea l’insufficienza delle risorse pubbliche attualmente stanziate e sollecita una maggiore organizzazione del sistema sanitario nazionale, oltre all’introduzione di una figura di psicologə di base.
Ospiti del Marche Pride 2026: Priscilla e Karma B
Ad animare la giornata conclusiva ad Ancona ci saranno ospiti molto amati dalla comunità LGBTQIA+ italiana. Il comitato ha annunciato la presenza di Priscilla, definita “la nostra amatissima Zia del Pride”.
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Sul palco saliranno anche le Karma B, da anni tra le figure più riconoscibili del panorama drag e queer italiano:
“La loro presenza è possibile anche grazie al sostegno di tutte le persone che credono in questo progetto, nella visibilità, nei diritti e nella libertà di essere sé stessə”.
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Come partecipare al Marche Pride 2026: il programma
La manifestazione è aperta a tutte le persone e non richiede alcuna registrazione. Il Comitato invita a vivere il Pride nel rispetto della città e delle persone presenti, chiedendo di:
- utilizzare borracce e fontanelle pubbliche;
- mantenere puliti gli spazi;
- chiedere il consenso prima di scattare foto o registrare video;
- rivolgersi all’organizzazione in caso di situazioni sgradevoli.
Il programma della giornata prevede una conferenza stampa dalle 10:30 alle 12:00 nella Sala del Consiglio comunale del Municipio di Ancona. Il concentramento del corteo è fissato alle 16:00 al Passetto, presso il Monumento ai Caduti, mentre la partenza della parata è prevista alle 16:45. Il corteo attraverserà la città fino alle 20:30 circa e si concluderà con interventi e performance finali. A seguire, la giornata proseguirà con il Marche Pride Party a La Plaza, a Camerano, in provincia di Ancona.
“Il Pride è una festa in cui visibilità, diritti, amore, rispetto e sicurezza non possono e non devono mancare”.
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Una storia iniziata nel 2019 e la precedente edizione

Il Marche Pride ha debuttato nel 2019 ad Ancona. Nel 2020 si è svolto online a causa della pandemia, mentre nel 2021 è tornato in presenza nel capoluogo. Successivamente il Pride si è spostato a Pesaro (2022), Civitanova Marche (2023), Ancona (2024) e nuovamente Pesaro nel 2025.
Il 2026 segna quindi il ritorno ad Ancona, in un percorso itinerante che ha l’obiettivo di coinvolgere l’intera regione.
L’ultima edizione del Marche Pride si è svolta sabato 21 giugno 2025 a Pesaro, città che ha ospitato per la seconda volta la manifestazione regionale. Il claim scelto, “(R)Esistenze Quotidiane”, ha voluto accendere i riflettori sulla forza e sulla resilienza delle persone LGBTQIA+ in un momento storico segnato da continui attacchi ai diritti e all’autodeterminazione.
Sostenuto dal Comune di Pesaro e accompagnato da un calendario di eventi culturali e di sensibilizzazione iniziato già in primavera, il Pride si è concluso con un corteo partecipato che ha riportato al centro i temi della libertà di essere, del contrasto alle discriminazioni e della difesa dei diritti. Un’esperienza che ha consolidato il ruolo del Marche Pride come appuntamento itinerante capace di coinvolgere, anno dopo anno, territori diversi della regione.
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“Non permetteremo che ci vengano tolti cultura, libertà, spazi e voce”
Nel manifesto, il Comitato sintetizza il senso politico di questa edizione con parole molto nette:
“Quest’anno l’orgoglio della comunità LGBTQIA+ torna ad Ancona il 6 giugno per lanciare un messaggio forte alla politica: non permetteremo che ci vengano tolti cultura, libertà, spazi e voce”.
Una dichiarazione che restituisce con chiarezza l’ambizione del Marche Pride 2026: essere insieme festa, presidio politico e atto collettivo di resistenza.
Il Marche Pride è organizzato da associazioni senza scopo di lucro e può essere sostenuto anche attraverso donazioni. Sul sito ufficiale del comitato sono disponibili le indicazioni per contribuire tramite bonifico o PayPal.
Marche Pride 2026: come restare aggiornatə
“Ogni persona LGBTQIA+ combatte per la propria libertà ed autodeterminazione – quella che ciascuna di noi vive come un conflitto interiore, quest’anno lo faremo diventare una Lotta Manifesta”.
Con la data ufficiale ormai fissata, il percorso verso il Marche Pride 2026 entra nel vivo. Nelle prossime settimane verranno diffusi ulteriori dettagli sul corteo di sabato 6 giugno ad Ancona, sugli ospiti, sul programma della giornata e sulle iniziative che accompagneranno l’evento.
Per restare aggiornatə su tutte le novità è possibile seguire i canali social ufficiali del Marche Pride, dove saranno pubblicati aggiornamenti, informazioni pratiche e modalità per sostenere e partecipare alla manifestazione (FB | IG).
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