Due anni senza Giulio Maria Corbelli, ex direttore di Gay.it, collaboratore di storiche testate come “Babilonia” e “Pride”, attivista del movimento LGBTQIA e persona con hiv. Membro del Comitato Tecnico Sanitario sezione M presso il Ministero della Salute, Corbelli ha fatto parte del panel che ha stilato le linee guida per le terapie antiretrovirali ed è stato uno dei principali artefici della battaglia che ha portato alla rimborsabilità della Profilassi Pre Esposizione (PrEP) da parte del Servizio Sanitario Nazionale.
L’intitolazione del “suo” Checkpoint romano
Giulio, che ci ha lasciato il 6 novembre del 2022, si è sempre speso con passione, abbracciando il metodo scientifico, per la qualità della vita e l’empowerment delle persone che vivono con Hiv. In campo internazionale è stato membro dell’ European AIDS Treatment Group ed ha rappresentato quest’ultimo presso l’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco, oltre ad aver lavorato presso la Community Engagement Unit presso l’HIV Vaccine Trials Network e nel Comitato scientifico della Conferenza annuale sull’HIV di Glasgow. Corbelli è stato fondatore di PLUS e del primo checkpoint italiano a Bologna nel 2015, mentre nel 2020 ha fondato PLUS Roma, di cui è stato Presidente, inaugurando il Checkpoint nella Capitale nel luglio del 2021. A due anni dalla sua morte PLUS Roma, Associazione di persone LGBT+ che vivono con HIV o “sierocoinvolte”, ha deciso di intitolargli proprio la sede del checkpoint. Il 10 novembre 2024 alle ore 17.00, ci sarà l’affissione di una targa a cui seguirà una festa dove sono invitat3 tutt3 le amiche e gli amici di PLUS Roma.
Cosa è il Checkpoint di Plus Roma
Per chi non lo sapesse, Il Checkpoint è un modello di sussidiarietà orizzontale con i centri per la cura, un Centro gestito dalla comunità. Rappresenta la risposta al bisogno di portare i servizi di screening e di prevenzione al di fuori dell’ambiente ospedaliero e in contesti informali e non giudicanti, rendendoli così più accessibili. Al Checkpoint l3 utenti ricevono counseling da operator3 alla pari, informazioni su tutti gli strumenti di prevenzione, supporto personalizzato e possono e]ettuare test di screening per le principali IST (Infezioni sessualmente trasmissibili).
Le nuove diagnosi di HIV nel Lazio
In base ai dati raccolti nel report del servizio regionale per l’epidemiologia dell’INMI L. Spallanzani, nell’anno 2022 le nuove diagnosi di infezione da HIV nel Lazio sono state 293 e quasi l’80% è attribuibile alla trasmissione sessuale. Di queste, circa il 33% sono persone eterosessuali ed il 46% sono maschi che fanno sesso con maschi (MSM). Oltre il 60% sono diagnosi tardive: questo dimostra che molte persone non hanno accesso ai test e non conoscono il proprio stato sierologico. Questi dati confermano quanto sia importante investire sui centri Community based; nelle città italiane in cui il modello Community based è attivo da più̀ tempo (Bologna dal 2015 e Milano dal 2018) si possono osservare i trend di diminuzione delle nuove diagnosi, con un’incidenza di 1,7 per Milano e 3,1 per Bologna.
Il Checkpoint Plus Roma nasce grazie ad una convenzione tra Regione Lazio, INMI Spallanzani e Fondazione Asilo Savoia e rappresenta un modo per concretizzare l’impegno della comunità LGBT+ nella tutela della salute sessuale dell3 cittadin3 roman3, in particolar modo di quell3 più espost3 al rischio di infezione da Hiv; è situato in una zona centrale, raggiungibile con la metro A e C. Dall’apertura al primo semestre del 2024 si sono rivolte al Checkpoint più di 2000 persone etero cis, maschi gay e bisex cis, persone trans e non-binarie, per usufruire dei servizi sulla salute e benessere sessuale; sono stati eseguiti più di 5000 test rapidi per Hiv, Sifilide ed Epatite C. Inoltre, grazie ad una convezione, unico esempio in Italia, che ufficializza e regola la collaborazione scientifica con l’ INMI “L. Spallanzani”, è il primo Centro Community Based ad oUrire in sede la PrEP (profilassi pre-esposizione) gratuitamente.
Il Checkpoint offre anche altre attività quali: incontri di condivisione e awerness tra pari per persone che vivono con HIV, e per chemsex users. È inoltre attivo un servizio non medicalizzato di orientamento al benessere sessuale in collaborazione col Dipartimento di Psicologia della Sapienza.
In ricordo di Giulio Maria Corbelli
“Consentire alle persone di godere in libertà e pienezza il proprio piacere sessuale senza sentirsi stigmatizzate, in maniera consapevole e prendendosi cura della propria salute è stato l’obiettivo cui Giulio si è dedicato con maggiore tenacia e che tutt3 noi, operator3 e volontar3, abbiamo condiviso“, afferma Filippo Leserri, Presidente di PLUS Roma. “Giulio è stato un attivista instancabile dalla visione innovativa, una grande ispirazione e soprattutto un caro amico che ci manca moltissimo. Oggi gli dedichiamo il Checkpoint che è nato dalla sua determinazione gentile e dalla sua passione. Poi, come avrebbe voluto lui, faremo una bella festa!”.


