I Coldplay hanno dato una lezione di civiltà al pubblico accorso all’Eden Park di Auckland, Nuova Zelanda, per assistere al loro concerto, parte del Music of the Spheres World Tour. Tre gli show che Chris Martin e soci hanno tenuto nei giorni scorsi ad Auckland, e durante uno di questi spettacoli il cantautore ha mostrato grande rispetto per una persona che ha fatto sapere di essere non binaria.

Chris Martin dei Coldplay e l’interazione con una persona non binaria

Durante un momento di interazione con il pubblico, Chris Martin ha individuato una persona tra la folla dedicandole una canzone dal testo del tutto improvvisato. “Okay, mia bellissima sorella” sono stati i primi versi intonati dal leader dei Coldplay. L’individuo destinatario del brano ha però scosso la testa e gli ha mostrato lo schermo del proprio smartphone, sul quale c’era scritto: “Sono una persona non binaria”.

“Oh mi dispiace tanto” si è affrettato quindi a scusarsi l’artista per l’involontaria gaffe, suscitando il riso della persona direttamente interessata e di tutto il pubblico presente. Il musicista ha immediatamente rimediato con un cambio nel testo: “Okay, bella persona/ Questo è tutto quello che volevo dire. / Grazie per essere venuta al nostro spettacolo / Per avermi detto quello che dovrei già sapere / E per rappresentare la comunità LGBTQIA“. Un gesto che è stato molto applaudito dalla folla presente e dalla persona protagonista di quel momento dello show, che non ha nascosto una certa commozione.

Anche sui social la clip in questione è stata oggetto di commenti decisamente positivi. “Perché sto piangendo? Perché l’inclusione è così rara che mi fa emozionare?” si è chiesto qualcuno, “Mi piace così tanto perché è così che rispetti qualcuno e gli mostri empatia. Ecco come dovrebbero comportarsi le persone. Mi scalda il cuore” ha scritto qualcun altro. E ancora: “È davvero così facile rispettare i pronomi degli altri” si legge in rete, “Un esempio perfetto di come recepire il messaggio, correggerlo e andare avanti”, sono state le parole di altri ancora.

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Chris Martin alleato della comunità LGBTQIA+

Non è la prima volta che il frontman dei Coldplay mostra sostegno alla comunità. A maggio di quest’anno, ad esempio, ha celebrato il Pride Month cantando, durante un concerto a Luton, People of the Pride, sventolando una grande bandiera rainbow. Il brano, contenuto nel disco Music of the Spheres, da molti è considerato un inno LGBTQIA+ che celebra la “libertà di innamorarci di chi vogliamo”.

Un sostegno espresso tante altre volte, al punto che in Malesia è stato accusato di “perversione” proprio a causa della bandiera rainbow così spesso esibita durante gli show. Prima di diventare alleato della comunità, però, il leader dei Coldplay ha rivelato di aver avuto ai tempi del college qualche atteggiamento omofobo coinciso con un periodo in cui stava cercando di capire il proprio orientamento. Dopo una fase di inquietudine Chris Martin era arrivato a chiedersi: “Ok, molti dei miei miti sono gay, quindi cosa ci sarebbe di male se anche io lo fossi?”.

Coldplay, biografia

Formatasi a Londra nel 1997, la band si è imposta all’attenzione del grande pubblico con il singolo di debutto Yellow contenuto nel disco d’esordio Parachutes. Un successo consolidatosi album dopo album e che ha visto i Coldplay nel tempo aprirsi anche a maggiori contaminazioni con il mondo del pop, tanto da collaborare con star come Rihanna e Beyoncé.

Dieci gli album in studio pubblicati, l’ultimo dei quali, Moon Music, è uscito il 4 ottobre di quest’anno. Recentemente Chris Martin ha affermato che lui e i compagni di band Jonny Buckland (chitarra elettrica), Guy Berryman (basso) e Will Champion (batteria) realizzeranno 12 dischi e poi basta. Una “data di scadenza” che a questo punto inizia ad avvicinarsi.

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