Romania, Florin Buhuceanu punta a diventare il primo parlamentare dichiaratamente gay di sempre

"Siamo l'unica comunità con zero rappresentanza politica e questo deve cambiare".

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Romania, Florin Buhuceanu punta a diventare il primo parlamentare dichiaratamente gay di sempre - Florin Buhuceanu - Gay.it
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Florin Buhuceanu è un attivista LGBTQ+ che sogna di diventare il primo parlamentare apertamente gay della Romania. Buhuceanu si è candidato con Renewing Romania’s European Project (REPER), un partito di minoranza liberale, diventando così la prima persona apertamente LGBTQ+ a candidarsi alle elezioni della storia del Paese.

Romania al voto

Le elezioni presidenziali in Romania si terranno il 24 novembre (I turno) e l’8 dicembre (II turno), per il rinnovo della Presidenza del paese, mentre il 1º dicembre si svolgeranno le elezioni parlamentari. Ed è qui che Buhuceanu punta a riscrivere la storia.

Nel 2019, Florin e il suo compagno Victor Ciobotaru hanno trascinato la Romania alla Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU), perché non è stata riconosciuta la loro relazione e sono stati negati loro i diritti concessi alle coppie sposate. Insieme ad altre 20 coppie, Florin e Victor hanno vinto la causa e la CEDU ha ordinato alla Romania di riconoscere le unioni omosessuali nel maggio 2023. Ma 18 mesi dopo e nulla è cambiato.

È triste che i politici rumeni manchino così tanto di coraggio nel guardarsi attorno e aprire gli occhi sulle realtà che hanno sotto il naso“, ha detto Buhuceanu, 53 anni, a Context . “Questo problema non può essere separato da ciò che sta accadendo con lo status democratico nel Paese. È inconcepibile avere sentenze definitive che non vengano immediatamente rispettate”.

L’assenza di diritti LGBTQIA+ in Romania

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La Romania ha un pessimo rapporto con i diritti LGBTQ+, tanto dall’essersi classificata al 39esimo posto su 49 nell’Unione Europea, secondo la Rainbow Map di ILGA-Europe. Bucarest ha decriminalizzato l’omosessualità solo nel 2001. Nel 2009, il codice civile rumeno ha vietato sia il matrimonio egualitario che  le unioni civili, mentre nel 2018 è stato chiesto ai rumeni tramite referendum di sostenere una modifica alla definizione costituzionale del matrimonio, senza però raggiungere il quorum necessario.

Il primo ministro Marcel Ciolacu, il cui partito socialdemocratico (PSD) al governo è in testa nei sondaggi, ha recentemente ribadito come a suo dire la Romania non sia ancora pronta ad implementare la sentenza della CEDU, sottolineando come nessun partito politico di peso abbia pubblicamente sostenuto la questione prima delle elezioni.

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Chi è Florin Buhuceanu?

Romania, Florin Buhuceanu punta a diventare il primo parlamentare dichiaratamente gay di sempre - Florin Buhuceanu e Victor Ciobotaru - Gay.it
Florin Buhuceanu e Victor Ciobotaru

Florin Buhuceanu ha voluto dare spazio alla comprensione e all’accettazione delle persone LGBTQ+ tramite la propria campagna elettorale. “È l’unica comunità di cui sono a conoscenza con zero rappresentanza politica e questo deve cambiare”. “Non possiamo aspettare, dovremmo mobilitare la nostra gente per occupare più posizioni possibili. Altrimenti, il movimento anti-gender, questi partiti politici estremisti, cercheranno di occupare il vuoto che abbiamo creato”.

Buhuceanu è salito alla ribalta per il suo attivismo per i diritti umani alla fine degli anni ’90, lanciando il primo festival queer del paese nel 2004 e il primissimo Pride un anno dopo. Ha anche guidato Accept, la più grande organizzazione per i diritti LGBTQ+ della Romania. Buhuceanu e l’amato Ciobotaru vivono nel centro di Bucarest, condividendo la loro casa con un gatto, Chance, e un museo di storia LGBTQIA+ da loro personalmente costruito e curato. Il museo ospita opere d’arte, foto e documenti che documentano le vite dei rumeni LGBTQ+ perseguitati ed è aperto ai visitatori nel fine settimana.

Senza il riconoscimento legale della loro relazione, a Florin e Victor vengoni puntualmente negati non pochi benefici. Nel 2017 a Ciobotaru venne negato l’aiuto dall’assicurazione di Buhuceanu durante un problema di salute del compagno. “Sinceramente, sto invecchiando. Vorrei davvero vedere questo cambiamento nei diritti della famiglia prima che io muoia“, ha aggiunto Florin, convinto che molti parlamentari siano favorevoli al cambiamento. “Ricordo quanto fossi disperato alla fine degli anni ’90, anche solo per ottenere il permesso di poter entrare in parlamento e parlare di determinati argomenti. C’erano a malapena uno o due parlamentari che avrebbero potuto invitarci, senza sostenerci politicamente”. “Ma ora ci sono decine di parlamentari che possiamo identificare come collaborativi. Per i miei standard, standard molto bassi, questo è un progresso. Gli alleati esistono, solo che non hanno la capacità di essere molto espliciti”.

Nel frattempo anche in Romania cresce l’estrema destra, con gli attivisti LGBTQIA+ in allarme per le imminenti elezioni. Sperando in una storica prima volta firmata Florin Buhuceanu.

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