Un modus operandi ormai conosciuto, ma sempre clamorosamente pericoloso. Nel cesenatico c’era chi adescava le proprie vittime sulle app gay. Fissato il primo appuntamento in luoghi appartati, quando il malcapitato si trovava sul posto veniva improvvisamente circondato da 3 persone, malmenato, rapinato e costretto ad andare ad un bancomat per prelevare denaro.
Tre giovani agli arresti domiciliari
Dopo una lunga e complessa indagine, come riporta Il Resto del Carlino, i carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Cesenatico insieme ai colleghi della stazione hanno arrestato i tre componenti della banda che avrebbero picchiato e rapinato due uomini. Si tratta un 24enne di origine marocchina, di un 21enne senegalese e di un 21enne italiano, tutti incensurati e residenti a Rimini. Il gip di Forlì ha emesso nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Le due vittime malmenate e rapinate
Nelle scorse settimane sono state due le vittime della banda. Un uomo residente in un comune vicino Cesenatico della Valle del Rubicone e un uomo di Cesenatico, picchiato e rapinato a Longiano. In entrambi i casi le vittime sono state adescate via app. Pensando di incontrare un ragazzo, all’appuntamento si sono ritrovati al cospetto di tre giovani, che li hanno picchiati a mani nude e rapinati, portandogli via soldi, smartphone, chiavi della macchina. Dopo averli immobilizzati ai polsi con delle fascette di plastica, li hanno costretti a prelevare da un bancomat. Minacciati di morte se solo li avessero denunciati, i due uomini sono stati poi abbandonati, in stato di choc. I delinquenti indossavano maschere di Guy Fawkes, da V per Vendetta. I militari della Compagnia Carabinieri di Cesenatico, coordinati dalla Procura della Repubblica di Forlì, hanno subito avviato le indagini, arrivando ai colpevoli partendo da un’autovettura sospetta che era ricorrente in entrambe le aggressioni. Individuato uno dei presunti rapinatori, un 24enne di origine marocchina, hanno poi ricostruito contatti e spostamenti, risalendo ai due complici.
App gay per commettere reato, i precedenti
La “tecnica” della rapina tramite adescamento su Grindr non è nuova, purtroppo. Nel 2020 a Caserta 3 minorenni adescano ragazzo tramite app, lo picchiano, sequestrano e lo rapinano, mentre a Roma in due adescano un uomo e provano a drogarlo, rapinarlo e stuprarlo in un b&b. Nel 2022 sono stati arrestati zio e nipote, che adescavano e rapinavano dopo aver pianificato incontri tramite chat gay, con un uomo minacciato e rapinato a Milano da una banda via Grindr, mentre nel 2023 altri tre giovani sono stati arrestati a Roma, dopo aver rapinato e picchiato almeno 11 ragazzi gay conosciuti su Grindr.
