È stata ufficialmente annunciata la data del prossimo Ragusa Pride: sabato 28 giugno 2025. Questo appuntamento, che negli anni scorsi ha visto la comunità e le associazioni del territorio unirsi per rivendicare diritti e visibilità, rappresenterà un ulteriore momento di mobilitazione, in un periodo storico in cui, come affermato dagli organizzatori, siamo di fronte a “tempi bui per la nostra democrazia”.
Come sottolineano le realtà coinvolte, la volontà di tornare in piazza non è mai venuta meno. In un messaggio diffuso in questi giorni, il coordinamento del Ragusa Pride ha dichiarato sui social: “A fronte di un governo che ci sta trattando a pesci in faccia, con orgoglio, scendiamo in piazza. Perché nostro dovere è entrare nel buio e illuminarlo e perché dobbiamo restare unitə nel rivendicare i nostri diritti“. Parole che ben riassumono il senso di un Pride che punta a essere non solo una giornata di festa, ma soprattutto un’occasione di lotta politica e sociale.
Al momento si conosce solo la data: il 28 giugno 2025. Nei prossimi mesi seguiranno ulteriori informazioni, dettagli sul percorso e sulle attività culturali e politiche che si svolgeranno attorno alla marcia dell’orgoglio. Il nostro impegno come Gay.it sarà quello di dare ulteriori aggiornamenti: più avanti, contatteremo il team organizzatore per un’intervista in cui approfondiremo la visione politica del Pride, gli obiettivi, le azioni concrete, le collaborazioni e i contenuti del documento politico che accompagneranno la manifestazione. Una volta concluso il Pride, pubblicheremo anche un resoconto, per analizzare come la città avrà risposto, quali istanze saranno emerse con maggiore forza e quali prospettive si delineeranno per il futuro dei diritti LGBTQIA+ nel territorio.
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Un appuntamento che guarda al Sud, all’Italia e oltre
Il Ragusa Pride è “il pride più a Sud d’Italia”: in un Paese con evidenti squilibri territoriali, la presenza di Pride in zone periferiche rispetto ai grandi centri urbani rappresenta un valore aggiunto. Non si tratta di un episodio isolato, ma di un tassello di un movimento più ampio che, dal Nord al Sud, rivendica l’urgenza di politiche più rispettose di determinati diritti inalienabili. L’accento è sulla necessità di non arretrare di fronte a una situazione politica che appare sempre meno sensibile alle istanze della comunità LGBTQIA+.
Le precedenti edizioni del Ragusa Pride e le richieste politiche
La terza edizione del Ragusa Pride, svoltasi nel 2024, ha visto una notevole partecipazione e messo al centro rivendicazioni concrete. Gli organizzatori hanno richiesto l’adozione, da parte delle scuole e di tutta la pubblica amministrazione, di regolamenti per il riconoscimento della Carriera Alias, una misura che permette alle persone trans* e non binary di vedere rispettata la propria identità di genere anche in ambito scolastico e lavorativo.
Non solo: è stata chiesta l’istituzione di registri comunali per il riconoscimento del nome e del genere di elezione, uno strumento per dare dignità e tutela a chi non si riconosce nel genere assegnato alla nascita.
L’attenzione all’accessibilità del percorso per le persone con disabilità e la presenza di traduzioni in LIS testimoniano la volontà di rendere il Pride un luogo sempre più accessibile ad ogni persona, capace di valorizzare ogni soggettività.
Le iniziative recenti di Arcigay Ragusa: un lavoro costante sul territorio
Il Pride non nasce nel vuoto, ma è frutto del lavoro continuativo di associazioni come Arcigay Ragusa, che sul territorio organizzano eventi, incontri, attività di formazione e iniziative politiche. Sebbene al momento non siano disponibili i dettagli relativi alle iniziative dell’anno prossimo, possiamo menzionare in generale le attività svolte da Arcigay Ragusa nei mesi precedenti, per comprendere il contesto di un’organizzazione sempre attiva.
Nei mesi trascorsi, Arcigay Ragusa ha preso parte a dibattiti pubblici su temi cruciali come la GPA (Gestazione per Altri), ha partecipato a momenti di formazione nazionale e reti tematiche (come la Rete donne transfemminista, la Rete salute, la Rete 25 novembre contro la violenza di genere), ha promosso attività di raccolta regali per i reparti di pediatria degli ospedali della provincia, e ha messo in campo progetti di educazione alle differenze nelle scuole.
Questo mese di dicembre, ad esempio, vede eventi come proiezioni cinematografiche, dibattiti, momenti di formazione, di socialità ed una tombolata queer, senza trascurare la raccolta di doni per i bambini ricoverati in ospedale. A novembre sono stati invece in calendario momenti di mobilitazione per discutere la GPA, partecipazioni a consigli nazionali di Arcigay, formazione interna e mobilitazioni provinciali contro la violenza di genere. A ottobre, Arcigay Ragusa ha proposto appuntamenti legati alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, alla promozione dell’associazionismo sul territorio, e incontri periodici di autoformazione come la “Conversatoria” e l’“Orgoglio in Movimento”, spazi di confronto e aggregazione.
Questo impegno costante mostra quanto la presenza di Arcigay Ragusa sia radicata ed attiva nel territorio, oltre che attenta a diversi ambiti della vita sociale: dalla salute alle politiche di genere, dalle attività culturali alla formazione, fino alla sensibilizzazione contro ogni forma di discriminazione.
Il Ragusa Pride è dunque uno snodo fondamentale, un momento pubblico e visibile in cui il lavoro quotidiano delle associazioni locali trova piena espressione.
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