Daniele Gattano a Gay.it: “Chi è che definisce la stand-up comedy sexy? Io non mi sento così” – Intervista

Il comico che scappa dalla retorica (e dai piccoli favori) è a teatro con lo show "Perestrojka e Pancake": noi lo abbiamo raggiunto ed ecco cosa ci ha raccontato.

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Daniele Gattano
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Daniele Gattano, il comico che scappa dalla retorica (e dai piccoli favori tipo: “Mi scarichi l’app delle Poste?” pronunciato dai genitori), è tornato a teatro con il suo nuovo spettacolo “Perestrojka e Pancake” e per l’occasione noi lo abbiamo raggiunto a Roma e ci siamo fatti raccontare da lui come è cambiata la sua vita, dalla nostra ultima chiacchierata sino ad oggi – che siamo appena entrati nel 2025.

E ancora una volta la verve irriverente e dissacrante di Gattano è emersa in tutta la sua pungente efficacia.

Quella stessa verve che anni or sono lo ha reso noto come il “comico gay” e che oggi rappresenta, senza se e senza ma, la sua cifra stilistica che forse, come lui stesso ci ha confermato tra queste righe, lo ha portato negli ultimi mesi a farsi apprezzare da tuttə, indistintamente, e non solo dalla comunità LGBTQIA+. Perché Daniele Gattano riesce a trasformare il quotidiano in uno specchio divertente e, al tempo stesso, insidioso, che scende in profondità e dice qualcosa a tuttə.

Tra paure per gli anni che avanzano, timori per quei due nei che vanno tenuti sotto controllo – e con cui parla quotidianamente come fossero due amici da curare e coccolare – e l’amore trovato tra le braccia del suo compagno, ancora una volta Daniele ci ha saputi stupire con la sua sfacciata autoironia.

Un’autoironia che possiamo definire protagonista indiscussa anche del suo quarto show “Perestrojka e Pancake“, un divertente viaggio tra le contraddizioni e le assurdità del nostro tempo.

Siete curiosə di scoprire cosa ci ha raccontato?

Buona lettura!

Daniele Gattano
Daniele Gattano – Foto: Ufficio stampa / ph. Sara Sabatino

Daniele Gattano e la sua paura per i piccoli favori: “Essendo piccoli sono praticamente dovuti”

La nostra scorsa intervista si è conclusa con l’augurio di trovare un buon medico di base: lo hai trovato?

L’ho appena ricambiato. Adesso è in prova.

… che poi: quali sono le caratteristiche che rendono un medico di base buono?

Principalmente non deve usare il tempo futuro ipotetico: “Sarà lo stress”. “Sarà” è una parola da vietare al personale medico mondiale.

Nato a Verbania, ben presto sei scappato dalla provincia e oggi vivi nel piacevole caos di Roma: cosa apprezzi del vivere lontano da casa?

In verità adesso mi piacerebbe avere la mia famiglia un po’ più vicina, non troppo, diciamo non ci condividerei la stessa regione, ma due regioni attaccate sì. Vivere lontano da casa ha dei vantaggi, i miei genitori non possono chiedermi piccoli favori: “Prendi le sigarette alla zia?” “Fai benzina alla macchina di papà?” “Mi scarichi l’app delle Poste?” I piccoli favori a me pesano più dei grandi, essendo piccoli sono praticamente dovuti. Essendo piccoli si triplicano nel giro di poche ore.

E invece, ora che sei adulto, che cosa ti manca della tua infanzia?

L’invincibilità. Da bambino non pensavo mai alla malattia, ora ho spesso paura di morire, mi spiacerebbe se accadesse. Ho affrontato una recente mappatura dei nei con molta ansia. Due nei li devo tenere sotto osservazione. Durante il giorno spesso li osservo, li fisso, quasi ci comunico. Non va bene.

Daniele Gattano
Daniele Gattano – Foto: Ufficio stampa / ph. Sara Sabatino

La stand-up comedy è sexy? La risposta di Daniele Gattano

I tuoi spettacoli traggono spesso spunto dalla tua vita privata: qual è l’episodio più imbarazzante che hai vissuto durante o al termine di un tuo spettacolo?

Classico: una volta mi sono dimenticato che dovevo dire, mi sono bloccato, non ricordavo più nulla. È stato strano. Mi è successo solo quella volta, da allora lascio sempre un copione dietro le quinte a bordo palco.

C’è chi definisce la stand-up comedy sexy: tu ti senti sexy come comedian?

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Ma chi è che definisce la stand-up comedy sexy? Io non mi sento sexy in generale. Fossi stato sexy mi sarei dato al cinema francese, e vivrei a Les Invalides con la mia compagna Valeria Bruni Tedeschi.

Sappiamo che sei molto discreto per quanto riguarda la tua vita, ma ti va di dirci che cosa ti conquista di un uomo? Dai tuoi racconti sappiamo che sei capace di pazzie (come partire per la Spagna per incontrare un giovanotto) e che hai la calamita per personaggi stravaganti (tipo l’ex prete…).

Estetica a parte, mi piace quando a un ragazzo non piacciono le stesse cose che non sono piaciute a me. Apprezzo lo spirito critico, non quello ‘a prescindere’, per darsi un tono. Ma la giusta critica a film, libri e persone mi avvicina molto a una persona.

E il tuo fidanzato – sì, ci dispiace per i lettori che pensavano tu fossi single – come ti ha conquistato?

Ci siamo conosciuti con molta tranquillità, con calma. Si è creata una bella confidenza e mi sono sentito a mio agio. E poi voglio dire questa frase, che si dice sempre nelle interviste baliviane: “Lui mi sopporta…”.

Daniele Gattano
Daniele Gattano – Foto: Ufficio stampa / ph. Sara Sabatino

Daniele Gattano non è più solo il “comico gay”, forse…

Quando ci siamo conosciuti per la prima volta il pubblico ti definiva come il “comico gay”: è ancora così o qualcosa è cambiato ora che sei in tour con il tuo quarto spettacolo?

Lo scorso spettacolo più persone che l’hanno visto poi mi hanno detto: “Ma non è uno spettacolo gay”. Interpretando la frase, negli spettacoli e in quest’ultimo ancora di più parlo di temi diversi. Sicuramente c’è ancora chi per mettermi a fuoco dice: “il comico gay” ma in linea generale sento un cambio di percezione. Forse.

A proposito del tuo spettacolo “Perestrojka e Pancake”: che cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova messa in scena?

È uno spettacolo meno ombelicale. Non parlerò di Russia e America, l’ho chiamato “Perestrojka e Pancake” perché “Sesso e samba” era già stato preso. Ho scelto temi molto vari, diversi tra loro. Poi, descrivere il mio spettacolo per incuriosire chi legge non sono capace, dico solo che è uno spettacolo in cui cerco di dire delle cose che per me sono valide, senza la retorica da cui cerco sempre di scappare.

Due anni fa sei stato ospite a “Le Iene e tra le altre cose hai detto: “Quando sento Giorgia Meloni dire ‘Non sono omofoba’ mi fa una tenerezza perché è brutto non accettarsi”. Cosa ti sentiresti di dire ora a questo governo che ha reso la GPA reato universale e che punta sempre di più il dito contro la comunità LGBTQIA+?

Che sta facendo ciò che mi aspettavo facesse.

Il 2025 è appena cominciato: che augurio ti fai per il futuro?

Che lo spettacolo piaccia, che tanta gente venga a vederlo e che i miei due nei rimangano così.

Al contrario, il 2024 è appena finito: che cosa salvi dell’anno appena trascorso e che cosa invece butteresti dalla torre?

Butto il medico di base che ho cambiato. Tengo delle cose belle che mi è capitato di leggere o vedere: il libro “La bella confusione” di Francesco Piccolo che mi ha molto ispirato; Catania in cui non ero mai stato; lo spettacolo “Cose che so essere vere” di Valerio Binasco con Giuliana De Sio che penso sia una delle attrici più brave in Italia; e un piatto di pizzoccheri di un sabato pomeriggio.

Daniele Gattano
Daniele Gattano – Foto: Ufficio stampa / ph. Sara Sabatino

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Stella cometa 11.1.25 - 1:23

A mio parere è un' artista molto bravo e sempre sul pezzo, nel senso che è un ragazzo che sa leggere, non solo con gli occhi ma soprattutto con la sua brillante mente, la società italiana attuale. Peccato vederlo poco in tv. Che ben vengano gli artisti come Daniele Gattano interessanti e mai banali. Su YouTube trovate alcuni video dove potete vedere quanto è bravo. È un giovane artista che merita! ❤️️‍