Finalmente Joan Thiele: la carriera, la grande occasione di Sanremo e il legame speciale con Elodie

Ritratto di Joan Thiele, che arriva al Festival di Sanremo con "Eco" dopo anni di gavetta e importanti collaborazioni.

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Joan Thiele in gara a Sanremo 2025
Joan Thiele, a Sanremo 2205 canterà "Eco".
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Il Festival di Sanremo è la grande occasione di Joan Thiele. Se non altro per farsi conoscere dal pubblico mainstream. Attiva da ormai 10 anni, arriva finalmente sul palco del Teatro Ariston pronta a presentarsi anche a coloro che finora non hanno mai avuto il piacere di imbattersi nella sua musica. Eppure la sua penna è stata al servizio di diversi artisti: da Elodie a Mace, Marracash, Colapesce e Dimartino.

Joan Thiele, biografia e debutto musicale

Alessandra Joan Thiele (da pronunciare ‘Tile’), nasce a Desenzano del Garda il 21 settembre 1991 da madre italiana (di Napoli per la precisione) e padre svizzero di origine colombiana. Trascorre la sua infanzia tra la Colombia, il Canada, i Caraibi, l’Inghilterra e il lago di Garda, luoghi che segnano la sua produzione musicale.

Finito il liceo decide di andare a Londra per avviare una carriera nel mondo della musica. La sua passione per l’arte delle sette note nasce dall’amore per i Led Zeppelin e per Crosby, Stills, Nash & Young, prima di arricchirsi di suggestioni elettroniche contemporanee.

Una volta rientrata a Milano si fa notare nel 2015 con la cover di Drake Hotline Bling che cattura l’attenzione di Universal. Messa sotto contratto dalla major, pubblica il primo inedito Save Me che anticipa l’EP di debutto.

La carriera nella musica

Il 2018 è l’anno in cui Joan Thiele arriva sul mercato con il disco d’esordio Tango. Nello stesso anno si esibisce al Sziget Festival di Budapest sul Lightstage ma è nel 2019 che il suo nome inizia a circolare in maniera più ampia, quando collabora con Myss Keta – insieme ad Elodie e Priestess – alla nuova versione de Le ragazze di Porta Venezia.

Il 2020 la vede abbracciare la lingua italiana con l’EP Operazione oro, che contiene i singoli Le vacanze, Puta e Bambina. Parallelamente alla propria musica, Joan collabora all’album Obe di Mace che, con Venerus e Ceri, produce i brani Cinema e Futuro wow della stessa Thiele. Entrambi i singoli sono contenuti in Atti, raccolta dei progetti Atto I – Memoria del futuro, Atto II – Disordinato spazio e Atto III – L’errore usciti nel 2021.

Joan Thiele ed Elodie: una squadra vincente

Tra le amiche su cui Joan Thiele può contare nel music biz c’è sicuramente Elodie. Le due hanno collaborato più volte, come nel caso del singolo Ok. Respira e soprattutto di Proiettili (ti mangio il cuore), brano colonna sonora del film Ti mangio il cuore che ha visto Elodie debuttare come attrice. La canzone, nel 2023, è stata insignita del prestigioso Premio come miglior canzone originale ai David di Donatello.

Parlando del loro legame e del fatto che la ritroverà al Festival (Elodie sarà in gara con Dimenticarsi alle 7), al Corriere della Sera Joan Thiele ha dichiarato: “Un’amica. Mi ha detto che per qualsiasi cosa lei c’è: un dubbio, perfino dormire insieme se sono tesa“.

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Il “veleno” prima del Festival di Sanremo

Il singolo più recente di Joan Thiele è Veleno, uscito a inizio dicembre e che la cantautrice ha presentato così:

È la perdita di controllo, necessaria per attraversare la paura e la parte peggiore di sé per raggiungere una consapevolezza. È una canzone che mi ha generato un mondo intero. Per la prima volta ho messo in primo piano l’istinto.

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Joan Thiele a Sanremo con Eco: di che cosa parla?

Nella città dei fiori Joan Thiele arriva con il brano Eco. Della genesi di questo pezzo ha parlato con il già citato Corriere:

È nata un anno fa in una valle di lacrime. L’ho scritta pensando a mio fratello e contiene l’augurio che possa affrontare le paure. Racconto la nostra infanzia, la nostra intimità e condivisione, la fortuna di avere una famiglia che ti sostiene. Il testo ha più di livelli di lettura però: mi rivolgo a tutti, me compresa: la paura va fissata negli occhi e bang bang si spara al centro.

Sul palco più ambito d’Italia l’artista porterà tutte le sue sfumature, fragilità comprese:

Sono insicura, mai stata quella che prendeva e spaccava. Anzi, ho sempre fatto autosabotaggio. Ho avuto paura di crescere e fronteggiare le dinamiche del fallimento, di sbagliare ed essere giudicata, sento il tema della performance e dell’essere sempre presenti. Le paure si superano solo attraversandole.

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