Stonewall, centinaia di persone in piazza per l’indegna cancellazione delle persone trans voluta da Trump

Tuttə contro il presidente omotransfobico. È guerra aperta all'ultradestra d'America.

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Stonewall, centinaia di persone in piazza per l'indegna cancellazione delle persone trans voluta da Trump - Migliaia di persone a Stonewall per lindegna cancellazione delle persone trans voluta da Donald Trump - Gay.it
A Stonewall in piazza contro Donald Trump
4 min. di lettura

Ha fatto il giro del mondo la notizia della sconcertante cancellazione della lettera T dell’acronimo LGBTQ dal sito web dello Stonewall National Monument. Il monumento, punto di riferimento nel Greenwich Village di New York, è stato il primo sito del National Park Service a riconoscere la lotta per i diritti LGBTQ+ negli Stati Uniti d’America. A volerlo fu Barack Obama, nel 2016.

 

Trump riscrive la storia di Stonewall

La scorsa settimana l’amministrazione Trump ha fatto rimuovere la lettera T dal sito, cancellando di fatto quanto avvenuto la notte di quel 28 giugno 1969, quando la comunità queer della Grande Mela si ribellò per la prima volta ai soprusi della polizia. E in prima fila c’erano proprio le donne trans, nere, a battagliare con gli agenti.

L’oscena revisione storica del partito repubblicano ha suscitato indignazione tanto negli Usa quanto in Europa, con il movimento LGBTQIA+ internazionale che si è ricompattato in difesa della propria storia e della comunità trans, sempre più sotto attacco dalle destre.

Prime proteste di piazza contro il presidente omotransfobico

Nel weekend centinaia di persone si sono ritrovate nei pressi del monumento di Stonewall nel Christopher Park di New York per protestare contro il National Park Service. L’NPS ha dovuto cancellare la T dall’acronimo LGBT per eseguire l’ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump che proibisce qualsiasi riconoscimento ufficiale delle persone transgender nei dipartimenti, nelle agenzie e nelle forze lavoro degli Stati Uniti. Una decisione talmente folle che Zazu Nova, icona trans, viene ora descritta sul sito come “donna nera”, e non più come “donna transgender nera”.

Organizzata in fretta e furia, la manifestazione di protesta ha visto radunarsi almeno 1.000 persone, furibonde e preoccupate per la deriva fascista a cui sta andando incontro l’America di Donald Trump. “Non permetteremo al Progetto 2025 di cancellarci, di cancellare la nostra storia e di cancellare la nostra esistenza. Non lo sopporteremo!”, ha urlato un manifestante.

Tra i personaggi pubblici presenti il Rev. Paul Brandeis Raushenbush, presidente e CEO dell’Interfaith Alliance, e l’attivista trans e avvocata per i diritti civili Alejandra Caraballo.

Lo Stonewall Inn e la Stonewall Inn Gives Back Initiative si sono detti “indignati e sconvolti dalla recente rimozione della parola “transgender” dalla pagina del Monumento Nazionale Stonewall sul sito web del National Park Service. Questo sfacciato atto di cancellazione non solo distorce la verità della nostra storia, ma disonora anche gli immensi contributi delle persone transgender, in particolare delle donne transgender di colore, che erano in prima linea durante le rivolte di Stonewall e nella più ampia lotta per i diritti LGBTQ+”.

Stonewall è Storia del nostro movimento

Le rivolte di Stonewall si tennero a New York dal 28 giugno al 3 luglio 1969. All’epoca l’omosessualità e la non conformità di genere erano illegali in tutto il Paese e i luoghi in cui si riunivano le persone LGBTQ+ erano sottoposti a retate della polizia. Uno di questi luoghi d’incontro era lo Stonewall Inn, bar gay nel Greenwich Village. Durante una di queste retate i clienti decisero che era giunto il momento di ribellarsi, perché stanchi di essere molestati e criminalizzati dalle forze dell’ordine, dando così vita ai leggendari moti di Stonewall che durarono per sei giorni e sei notti. Fu quello l’inizio del moderno movimento per i diritti civili LGBTQ+. A quelle rivolte presero parte anche donne trans come Marsha P. Johnson, Sylvia Rivera e Zazu Nova, che molti ritengono abbia lanciato il mitologico “primo mattone” contro la polizia.

Donald Trump ha deciso si cancellarle, di riscrivere la nostra storia, la storia d’America e di un’intera comunità. E questo non è accettabile. Prima lo si capisce, come movimento unito e compatto, e meglio è.

There’s around 1,000 people here and growing. Hard to hear speakers without amplification, but crowd is very enthusiastic.

Alt: pictures show crowd at protest in Christopher Park, where trans pride flag is still flying

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— Matt Shuham (@mattshuham.bsky.social) 14 febbraio 2025 alle ore 18:13

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New Yorkers flooded the Stonewall Monument to protest the erasure of Trans people. We will not allow this regime to erase OUR communities and OUR history.

“The rage and resolve here should be bottled and administered directly into our veins.” @raushenbush.bsky.social #resist

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— Rise and Resist (@riseandresist.bsky.social) 14 febbraio 2025 alle ore 19:55

Beautiful crowd at the Stonewall Monument standing with our trans community. We are brave. Courage is contagious. #resist

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— Rise and Resist (@riseandresist.bsky.social) 14 febbraio 2025 alle ore 20:33

#love #joy #defiance #stonewall #history #lgbTQIA #nyc #usa #protest #checkinonyourfriends #liberation

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— Sam Schultz 🏳️‍🌈🏳️‍⚧️ (@s-schultz.bsky.social) 14 febbraio 2025 alle ore 19:27

At the stonewall monument rn

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— Hugh Ryan (@hughryan.bsky.social) 14 febbraio 2025 alle ore 18:20

I’m here at a protest at Stonewall. A speaker let the huge crowd and press know that park service employees were not responsible for the erasure.

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— martinjosephq.bsky.social (@martinjosephq.bsky.social) 14 febbraio 2025 alle ore 18:16

at the pro-trans, anti-fascist protest at Stonewall.

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— martinjosephq.bsky.social (@martinjosephq.bsky.social) 14 febbraio 2025 alle ore 19:00

Our Trans Family and History WILL NOT BE ERASED 🏳️‍⚧️

Rally at the Stonewall National Monument in New York City in response to the current administration’s efforts to erase transgender people.

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— Jevin (@jevinx.bsky.social) 14 febbraio 2025 alle ore 19:20

At the rally at Stonewall to protest the erasure of Trans people – the rage and resolve here should be bottled and administered directly into our veins.

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— Rev. Paul Brandeis Raushenbush (@raushenbush.bsky.social) 14 febbraio 2025 alle ore 18:38

ProTesT at The STonewall Monument in NYC LGBTQ

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— Brian Meegan (@imabmee.bsky.social) 14 febbraio 2025 alle ore 19:53

© Riproduzione riservata.

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