Un archivio di oltre 2.000 fotografie, raccolte in 60 album digitali, che documentano le prime tappe della storia di ILGA World e della comunità LGBTQIA+ oltre le frontiere. È online la ILGA e ILIS History Collection, un progetto curato dall’attivista britannico Nigel Warner, che ha seguito e raccontato in prima persona la crescita di quella che oggi è la principale rete globale di associazioni LGBTQIA+, con oltre 2.000 organizzazioni aderenti in più di 170 paesi.
La raccolta copre un arco temporale che va dal 1978 al 1995 e mette insieme scatti provenienti da ogni parte del mondo: conferenze, marce, assemblee, momenti di socialità. Una cronaca visiva di quel passaggio, cruciale e spesso trascurato, in cui le lotte nate nei contesti nazionali si intrecciano per costruire un fronte comune a livello transnazionale.
La nascita di ILGA: un archivio che parte da Coventry
Tutto comincia nel 1978, a Coventry, in Inghilterra. A margine della conferenza della Campaign for Homosexual Equality, un gruppo di attivisti provenienti da nove paesi e diciassette organizzazioni decide di fondare la International Gay Association, oggi ILGA World.
È il momento in cui il movimento LGBTQIA+ inizia a pensarsi oltre i confini nazionali. Stonewall è già storia, ma in Europa e nel resto del mondo i Pride sono ancora una novità e la criminalizzazione dell’omosessualità è la norma in molti paesi. L’obiettivo di quella rete è semplice e ambizioso: collegare le realtà locali, creare spazi di confronto e pressione politica, dare forza a chi vive in contesti in cui la repressione è quotidiana.

Tra coloro che c’erano quel giorno c’è Nigel Warner, che negli anni diventerà un punto di riferimento per ILGA, ricoprendo il ruolo di tesoriere dal 1987 al 1994 e rappresentando l’organizzazione presso il Consiglio d’Europa fino al 2018. Oggi è lui ad aver curato questa raccolta, ricostruendo le tappe di quegli anni attraverso immagini, documenti e testimonianze.
L’archivio fotografico è il risultato del lavoro congiunto di oltre 80 attivisti che hanno messo a disposizione il proprio materiale. Le immagini – circa 2.000, suddivise in 60 album tematici – ritraggono assemblee, incontri, momenti di discussione, ma anche Pride e manifestazioni pubbliche in città che, in molti casi, ospitavano per la prima volta eventi simili.
Vienna, 1989: un gruppo di drag queen si esibisce davanti ai delegati della conferenza mondiale ILGA. Rio de Janeiro, 1995: una marcia dell’orgoglio LGBTQIA+ attraversa le strade della città, mentre le delegate lesbiche posano per una foto di gruppo. Parigi, inizio anni Novanta: attivisti di diversi paesi discutono dei primi tentativi di coordinamento europeo sulle politiche antidiscriminatorie.
Ogni album è accompagnato da schede descrittive, articoli di stampa dell’epoca, appunti e biografie degli attivisti ritratti. Materiali che permettono di contestualizzare le immagini e ricostruire il lavoro politico dietro quegli incontri.
La nascita dell’attivismo LGBTQIA+ europeo come lo conosciamo oggi
Scorrere le foto dell’archivio restituisce un’idea molto concreta di cosa volesse dire fare attivismo in quegli anni. Non ci sono le folle oceaniche dei Pride di oggi, né i palchi sponsorizzati. I volti sono spesso segnati dalla fatica, ma anche dalla consapevolezza di essere parte di qualcosa che, all’epoca, appariva tutt’altro che scontato.
La documentazione di ILGA e ILIS racconta anche i passaggi interni al movimento: la necessità di costruire spazi più inclusivi per le persone trans e per le lesbiche, in anni in cui le organizzazioni erano spesso a prevalenza amministrate da uomini gay. Le immagini delle delegazioni femminili alla conferenza di Rio del 1995 parlano anche di questo: del lavoro sotterraneo per garantire rappresentanza e spazio a tutte le soggettività LGBTQIA+.

La raccolta è frutto di un lavoro durato oltre vent’anni. Warner, che ha seguito ILGA fin dai primi anni, ha raccolto e catalogato fotografie, ritagli di giornale e materiali d’archivio, ricostruendo nomi, date e luoghi insieme ad attivisti e attiviste da tutto il mondo. Servirà a chi oggi si occupa di advocacy e ricerca, ma anche a chi voglia capire come si è arrivati alle leggi e ai diritti che oggi, in molti paesi, diamo per scontati. Quando non è il momento giusto per farlo.
La ILGA e ILIS History Collection è online e accessibile pubblicamente. Ogni immagine è consultabile gratuitamente e il sito offre percorsi tematici per orientarsi tra i materiali.
Nigel Warner, nel presentare l’archivio, ha sottolineato il senso di questo lavoro: “Questa raccolta è dedicata a tutte le persone che hanno partecipato a quegli anni di costruzione collettiva. E a chi oggi continua quel lavoro, spesso nelle stesse condizioni di difficoltà e rischio di allora”.

