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Carla Antonelli, è virale l’accorato discorso in aula a sostegno dei diritti trans: “Non torneremo ai margini!” (VIDEO)

Icona di Spagna, prima storica parlamentare trans del Paese, Carla Antonelli ha tuonato contro Vox e chi vorrebbe cancellare un'intera comunità. "Lasciateci in pace!".

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65 anni, Carla Antonelli è un’ex attrice e attivista spagnola per i diritti delle persone LGBT, nonché storica prima persona transessuale a ricoprire una carica parlamentare nel Paese iberico (come deputata regionale a Madrid). Ex volto del PSOE, lasciato nel 2022 dopo 45 anni di militanza causa divergenze riguardanti proprio i diritti delle persone trans, Antonelli, dal 2023 membro del partito di sinistra Más Madrid, ha tenuto un sentito discorso a sostegno dei diritti delle persone trans all’interno dell’Assemblea di Madrid.

Il potente discorso di Carla Antonelli

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Carla Antonelli

Rivolgendosi ai colleghi, Antonelli ha detto: “Persone trans, siamo l’argomento di conversazione di tutti. Tutti devono avere un’opinione su di noi. Se siamo trans, su cosa siamo, su cosa non siamo. Ci facciamo operare o no? Ci mutiliamo o no? Lasciateci in pace, per l’amor di Dio!”.

Carla si è poi rivolta a Vox, partito nazionalista spagnolo tanto caro a Giorgia Meloni, che ha chiesto l’abrogazione di una legge regionale a favore dei diritti delle persone trans:

Membri di Vox, oggi siete venuti qui per screditare la mia collega Jimena [González, altra politica trans], per screditare me. Sinceramente, non vi vergognate? Non vi vergognate affatto di cercare di rimuovere, cancellare, tagliare fuori da questa società un gruppo di persone storicamente perseguitate?”. “Persone che stanno finalmente iniziando a sollevare la testa, cercando di trovare il loro posto in questo mondo? State rendendo le nostre vite assolutamente insopportabili”. “Non torneremo ai margini: lasciateci in pace, tutti devono sapere cosa siamo, cosa non siamo, se siamo felici o no, se abbiamo orgasmi o no, se ci operiamo o no, siete venuti oggi per abrogarci, per tirarci fuori, tagliare ed eliminarci da questa società”. “Quello che state promuovendo non è solo odio, è il germe del genocidio e dello sterminio di genere. Ma la nostra esistenza non dipende dalla loro condiscendenza. Essere liberi è un diritto non negoziabile in una democrazia. Seminano odio affinché una folla possa poi prendersi cura di noi. Con questa richiesta di abrogazione intendono fornire copertura legale per la violenza contro le persone trans. Hanno trasformato i nostri corpi nel loro sacco da boxe. Il luogo in cui sfogano la loro rabbia, le loro frustrazioni e la loro miseria morale. Siamo la loro perfetta cortina fumogena perfetta. Vi siete mai fermati a pensare un attimo alle ore, ai minuti, ai giorni, alle settimane, ai mesi, agli anni… Gli anni che noi persone trans (non della Spagna, non di Madrid, del pianeta) abbiamo dedicato a [difenderci da] voi? Siamo 8 miliardi nel mondo. Vogliono trasformarci nei cattivi del pianeta. Vogliono toglierci l’assistenza sanitaria specializzata e mettere a rischio le nostre vite, come è successo in passato. Prima non gli importava della nostra esistenza, perché come prostitute non gli davamo fastidio. Ora siamo uscite dai margini e siamo nelle università, nelle aziende. Siamo professori, farmaciste, attrici, soldati, poliziotti, avvocati, scrittori… Occupiamo posti e siamo presenti nello Stato. Non abbiamo più paura. Non torneremo ai margini“.

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Proprio quest’ultima frase, “Le persone trans non torneranno ai margini”, è diventata virale sia su Instagram che su TikTok. Il sentito discorso di Antonelli, rabbiosa e quasi con le lacrime agli occhi dinanzi a chi vorrebbe cancellarla, ha oltrepassato i confini spagnoli arrivando fino in America Latina e Nord America, con sottotitoli in inglese immediatamente realizzati.

Spagna e i diritti delle persone trans

In Spagna ci sono 19 leggi regionali che proteggono la comunità LGTBI+ (12 generali e sette specifiche per le persone trans). Le prime sono state approvate nel 2012, le ultime nel 2022. Un anno dopo è stata approvata la legge nazionale per l’uguaglianza reale ed effettiva delle persone trans e per la tutela dei diritti delle persone LGTBI. A Madrid il partito di estrema destra Vox ha chiesto l’abrogazione della legge regionale, scatenando l’ira di Carla Antonelli.

Attivista LGTBIQ+ dal 1977, Antonelli ha lavorato attivamente al programma elettorale per il matrimonio egualitario nel 2005, alla legge sull’identità di genere del 2007, alla legge trans integrale di Madrid del 2016 e alla legge trans integrale dello Stato del 2023. È un’icona di Spagna per l’intera comunità LGBTQIA+.

Due anni fa Antonelli lasciò polemicamente il PSOE, Partito socialista operaio spagnolo, perché al suo interno c’era chi contrario ad una nuova proposta di legge sui diritti delle persone trans. “Ci sono gocce che fanno traboccare il vaso”, scrisse all’epoca. “Spero che quello che è stato il mio partito fino ad oggi torni in sé, perché le battaglie contrarie ai diritti umani di un settore del tessuto sociale sono sempre state destinate a perdere”. “Esorto e invito il primo ministro, Pedro Sánchez, a rimettere la Legge sui binari giusti”. “Perché il socialismo, se non è coraggioso non è socialismo“.

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