L’ultima crociata di Lega e ProVita coinvolge Buccinasco, comune di 26.000 abitanti in cui il sindaco Rino Pruiti e l’assessore del Pd Martina Villa hanno regalato alle scuole medie del Paese “La più bella del Mondo“, libro illustrato scritto a 4 mani da Walter Veltroni e Francesco Clementi in cui gli autori raccontano a ragazzi e ragazze la Costituzione italiana. Nelle sue 192 pagine Veltroni e Clementi hanno disegnato i dodici principi fondamentali della Carta attraverso le storie di dodici bambini. Ogni storia illustra temi essenziali come dignità, diritti, accoglienza, pace, autonomia.
L’attacco della Lega al libro sulla Costituzione
Tanto è bastato per scatenare il parlamentare leghista Rossano Sasso, ormai celebre per le sue quotidiane invettive contro il fantomatico gender e autore della repressiva Risoluzione Sasso con la quale si vieterebbe l’inesistente teoria gender nelle scuole e nelle università. Secondo Sasso, che ha annunciato l’intenzione di voler segnalare l’accaduto al Ministero dell’Istruzione e del Merito con tanto di interrogazione parlamentare, all’interno del libro di Veltroni e Clementi si parlerebbe di “bimbi partigiani, bimbi giunti in Italia sui barconi e bimbi che indossano i tacchi. Tutto questo all’insaputa dei genitori. Ma come si permette il Sindaco di arrogarsi il diritto di interferire con la didattica di una scuola pubblica? Il libro del post-comunista Veltroni rientra per caso nel piano dell’offerta formativa della scuola? E i dirigenti scolastici hanno autorizzato il Sindaco e l’assessore ad entrare e divulgare il libro? Il Consiglio d’Istituto è stato informato e soprattutto i genitori, erano al corrente?Siamo dinanzi all’ennesimo tentativo di indottrinamento da parte della sinistra nei confronti di bambini piccoli“, ha concluso Sasso.
Matteo Salvini ha definito “gravissimo che un primo cittadino entri nelle scuole per regalare a dei ragazzi di 10 anni (senza il consenso dei genitori) dei libri orientati politicamente che trattano, tra l’altro, temi che non dovrebbero entrare nelle aule scolastiche“. Parole a cui hanno presto replicato dal Pd, facendo notare l’indecoroso inciampo.
Chi era Pio La Torre
Perché quel “bimbo che indossa i tacchi” denunciato da Sasso, evidentemente per questo convinto che il libro di Veltroni possa essere definito “propagandistico” e puro “indottrinamento gender“, non sia altro che Pio La Torre, politico e sindacalista italiano che si distinse per la sua lotta alla mafia. La Torre da bambino andava a scuola indossando le uniche scarpe che aveva a disposizione in casa, quelle della zia. Scarpe da donna, con i tacchi, con cui percorreva chilometri ogni giorno.
La Torre divenne poi leader delle lotte contadine e sociali, segretario regionale del Partito Comunista Italiano, deputato alla Camera per 3 legislature dove prese parte alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia siciliana, che lo assassinò nel 1982. La Torre è stato finora considerato un eroe della Repubblica ed è stato insignito della Medaglia d’oro al merito civile
La replica del Pd a Sasso che insiste
“È evidente che Sasso non legge i libri che mette al rogo”, ha sottolineato il senatore Pd Walter Verini.
“Il libro parla di Costituzione, la denuncia della Lega è grottesca“, hanno aggiunto i deputati Pd Irene Manzi e Vinicio Peluffo, mentre Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio regionale della Lombardia, ha fatto notare come il libro sia stato “scelto dalle docenti e non dal primo cittadino di Buccinasco”.
“Sono sconcertato, è aberrante“, ha aggiunto il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti. “Si confonde la storia di Pio La Torre per ideologia Lgbtq+? Io non sono un fan di Veltroni. Avrei scelto questo libro? Non sono un docente ma l’ho letto e lo trovo adatto ai bambini”.
Ma da destra hanno fatto finta di non sentire, continuando ad alimentare una clamorosa fake news. “Le scuole si stanno trasformando in circoli di estrema sinistra e cliniche per iniziare la transizione di genere dei minori”, hanno protestato da Pro Vita, mentre il ministero dell’Istruzione ha immediatamente avviato una verifica, scattata “in seguito alle segnalazioni da parte di alcune famiglie di alunni“.
Sasso, dal canto suo, non ha fatto alcun passo indietro né chiesto scusa, anzi. A suo dire questa “battaglia contro l’indottrinamento della sinistra a scuola sta dando molto fastidio”. Il parlamentare leghista continua a sostenere che nel libro di Veltroni “ci sia di tutto, dalla teoria gender alla politica immigrazionista”. “Legittimo. Ciò che non è legittimo però è la propaganda politica a scuola fatta alle spalle dei genitori”. “Fuori la propaganda politica dalle scuole”. “Urge una legge sul consenso informato che vieti espressamente qualsiasi iniziativa extracurriculare senza il consenso dei genitori“.
Il caso ha voluto che nel giorno in cui questa polemica ha preso forma ProVita abbia lanciato una sua petizione nazionale, “Mio Figlio No”, per chiedere al Governo di “approvare con urgenza una Legge che difenda la Libertà Educativa dei genitori contro questi continui abusi ideologici“.



Ma che volete che capisca la destra? È nata per la guerra e non la pace... Infatti la sua storia è fatta di guerre perse di cui chiede il riscatto...inoltre sono coerenti soltanto davanti la moneta; vedi posizioni con famiglia tradizionale e famiglia Musk, sia in Italia che in U.S.A. vogliono figli? che li facciano loro...