Anche il Modena Pride nel mirino della destra: “Parata dei sodomiti”

Valentina Mazzacurati (Lega) contro il Pride modenese. Sui social rivendica l’uso del termine “sodomita”: nuovo attacco della destra contro i Pride 2026.

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Valentina Mazzacurati attacca il Modena Pride
Valentina Mazzacurati attacca il Modena Pride
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Un altro Pride 2026 finisce nel mirino della destra. Questa volta è accaduto a Modena, dove il corteo dell’orgoglio LGBTQIA+ è stato preso di mira da Valentina Mazzacurati, avvocata penalista ed esponente modenese vicina alla Lega. In un video pubblicato sui social, Mazzacurati ha criticato duramente il Modena Pride e le persone che vi hanno partecipato, definendo più volte il corteo una “parata dei sodomiti” e una “festa dei sodomiti”. Nei commenti Instagram, ha poi rivendicato l’uso del termine, sostenendo che non fosse offensivo.

Valentina Mazzacurati attacca il Modena Pride: il video contro il corteo

Il Modena Pride ha attraversato la città sabato 20 giugno, portando in piazza migliaia di persone provenienti non solo dal territorio modenese, ma anche da altre zone dell’Emilia-Romagna. Una giornata di visibilità, rivendicazione e comunità, come accade ogni anno nei cortei Pride, ma che ha provocato la reazione di Valentina Mazzacurati.

Nel video pubblicato sui social, Mazzacurati concentra inizialmente la sua critica sulla gestione del centro cittadino durante la manifestazione. Secondo la sua ricostruzione, il Pride avrebbe bloccato Modena, creando disagi a residenti e commercianti.

“Allora, sabato pomeriggio, tutto bloccato, tutta la città bloccata. Tutto. I residenti non possono andare a casa. Tutto questo perché c’è il ‘Gay Pride’, ok? ‘Gay Pride’, città bloccata”, afferma nel filmato.

La critica prosegue con un attacco alla scelta di far passare il corteo nel centro storico: “Questi qua devono stare a scodinzolare in centro, a Modena, e le persone non possono andare a casa loro, sono tutte rinchiuse in casa, peraltro con questo caldo”.

Mazzacurati sostiene poi che i commercianti sarebbero stati penalizzati dalla presenza della manifestazione: “I commercianti non penso che avranno molta attività da fare, perché ci sarà il centro completamente deserto. Quindi solo disagi”.

“Parata dei sodomiti”: le parole più contestate

Il passaggio che ha suscitato più reazioni riguarda però il modo in cui Mazzacurati ha definito le persone presenti al Pride. Nel video, l’avvocata usa ripetutamente il termine “sodomiti”, associandolo alla manifestazione e al suo significato politico.

“Sindaco, ovviamente, in prima fila, col nastro, a tagliare il nastro alla parata dei sodomiti, eh? Perché i sodomiti votano, votano sicuramente non centrodestra. Invece qui c’è la parata dei sodomiti, ma attenzione! Bisogna essere sodomiti di sinistra, perché se si è sodomiti di centrodestra non si è benvoluti”, dice nel filmato. Poi aggiunge: “Comunque il centro storico è completamente bloccato per la festa dei sodomiti”.

Nel suo intervento, Mazzacurati afferma anche di conoscere “tantissima gente che magari è omosessuale” e che, a suo dire, vivrebbe “la sua vita dignitosamente, come tutti gli altri, senza ostentare”. È un argomento che torna spesso nelle polemiche sui Pride: persone LGBTQIA+ tollerate solo finché restano discrete, silenziose e invisibili.

“Invece questa è la fiera dell’imbarazzo, imbarazzo perché guardarli crea imbarazzo, nudi, blasfemi contro la chiesa, contro il buon costume”, sostiene Mazzacurati, accusando il Pride di offendere la sensibilità religiosa e il “buon costume”.

La difesa del termine “sodomiti” nei commenti Instagram

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La polemica non si è fermata al video. Nei commenti su Instagram, rispondendo a un utente, Valentina Mazzacurati ha rivendicato l’uso del termine “sodomiti”, sostenendo che non dovesse essere considerato offensivo.

“Io sono contraria a tutte le manifestazioni in centro. Creano disagi e abbassano i guadagni delle attività commerciali. Penso che debbano essere utilizzati altri luoghi”, ha scritto.

Poi la rivendicazione esplicita del termine: “Inoltre Sodomiti è un termine che non deve offendere, visto che è molto rispettoso (origine biblica ed usato da Dante, Carducci.. etc) cosa avrei dovuto dire: gay? Omosessuali? … Questo è un termine letterario e rispettoso”.

Una spiegazione che, però, non cancella il peso del contesto. Nel linguaggio comune e nella storia dell’omofobia, “sodomita” non è un semplice termine letterario neutro. È una parola che porta con sé secoli di condanna morale, religiosa e giuridica dell’omosessualità.

Mazzacurati ha poi ribadito la sua posizione sulla manifestazione: “Ripeto, la manifestazione va bene ma doveva essere fatta altrove. Inoltre, così come viene fatta a me crea imbarazzo. Non penso rispecchi il mondo omosessuale. Conosco tante persone omosessuali che la pensano come me. È ridicola oltre che imbarazzante. Gente nuda, con offese alla Chiesa. Manifestare per i diritti non legittima a violare quelli degli altri”.

Il commento di Valentina Mazzacurati sotto al suo video Instagram
Il commento di Valentina Mazzacurati sotto al suo video Instagram

Dagli insulti alle “messe di riparazione”

Il caso di Modena arriva in un mese di giugno caldissimo dal punto di vista degli episodi di ostilità verso i Pride italiani. Dai cortei disturbati dalle destre locali agli insulti rivolti alle persone in piazza, fino alle polemiche costruite sui social per delegittimare le manifestazioni, il Pride Month 2026 sta mostrando ancora una volta quanto la visibilità LGBTQIA+ continui a essere percepita come una minaccia da una parte del discorso pubblico conservatore.

Le parole di Mazzacurati contribuiscono a costruire un’immagine degradante della comunità LGBTQIA+, presentata come fastidiosa, indecorosa, eccessiva, persino da “riparare” spiritualmente.

“Forse andrò alla messa di riparazione per liberarci da questa gente”, dice ancora Mazzacurati nel filmato. Una frase che rafforza l’impianto simbolico dell’attacco: da un lato la città “normale”, dall’altro “questa gente” da cui liberarsi.

Chi è Valentina Mazzacurati

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Valentina Mazzacurati è un’avvocata penalista di Modena. Nella bio del suo profilo Instagram si presenta con la dicitura “Politico Giustizia Lega”.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Modena, Mazzacurati è membro del direttivo modenese della Lega ed è stata in passato coordinatrice dei giovani di Forza Italia. Viene descritta anche come ex fotomodella, italo-ruandese e figura attiva sui social, dove conta oltre 20mila follower.

Tutti gli attacchi ai Pride 2026 documentati da Gay.it

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