Il vento soffia forte sul mare di Livorno, ma a gonfiare le vele di Nico Onore non è solo la brezza marina: c’è il desiderio di lottare per un principio fondamentale, il diritto di ogni persona a praticare sport senza discriminazioni.
Oggi, con il sostegno di Arcigay, l’atleta transgender partecipa alla sua prima regata del Campionato Italiano Classe Mini 6.50. Un esordio che segna l’inizio di un percorso tanto sportivo quanto politico.
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Nico Onore, l’atleta transgender che affronterà la sua prima regata
“Siamo accanto a Nico Onore, atleta transgender oggi al debutto a Livorno nella prima regata del Campionato Italiano Classe Mini 6.50. A lui il nostro in bocca al lupo!” ha dichiarato Marco Arlati, responsabile Sport nella segreteria nazionale di Arcigay.
Arcigay ha annunciato il proprio sostegno a Nico Onore per tutte le regate del 2025, sottolineando come lo sport sia un diritto di tuttə e non un privilegio riservato a chi rientra in certe categorie socialmente accettabili.
“Parte oggi un progetto significativo che vedrà Arcigay al fianco di Nico Onore per tutte le regate del 2025. Seguiremo il percorso sportivo di Nico per combattere l’odio transfobico che a ogni latitudine si sta abbattendo sulla comunità trans*. Lo sport appartiene a ogni persona, senza alcuna discriminazione di genere o identità”, ha sottolineato Arlati.
E il riferimento agli Stati Uniti è più che esplicito: “Negli USA, dove si svolgeranno le prossime Olimpiadi di San Francisco, sono iniziate le epurazioni dal mondo sportivo di tutte le persone trans*. Questa ondata d’odio rischia di diffondersi anche negli Stati europei, Italia inclusa. Ecco perché Arcigay Sport ha deciso di sostenere i percorsi agonistici delle persone trans*: il diritto allo sport non può e non deve essere negato a nessuna persona”.
Il divieto di Trump
Questa notizia arriva come una boccata d’aria fresca mentre l’amministrazione del presidente Donald Trump ha recentemente adottato misure significative riguardo alla partecipazione deglə atletə transgender negli sport femminili e alle loro possibilità di ingresso negli Stati Uniti.
Il 5 febbraio 2025, Trump ha firmato l’ordine esecutivo 14201, intitolato “Keeping Men Out of Women’s Sports”, che vieta allə atletə transgender di competere nelle categorie femminili.
Questo provvedimento minaccia di revocare i finanziamenti federali a qualsiasi istituzione scolastica o universitaria che permetta alle donne transgender di partecipare a squadre femminili, sostenendo che ciò violerebbe il Titolo IX, la legge federale che proibisce la discriminazione basata sul sesso nell’educazione.
Inoltre, il 25 febbraio 2025, il Dipartimento di Stato ha annunciato l’intenzione di negare i visti d’ingresso aglə atletə transgender che cercano di competere negli sport femminili negli Stati Uniti.
“Racing Against the Tide”: il progetto di Nico Onore
Ma questa non è solo una storia di resistenza, è anche una bellissima vicenda che ci parla di sogni e determinazione. Nico Onore ha condiviso il suo entusiasmo e la sua missione attraverso un post su Instagram, in cui ha parlato della sua collaborazione con Arcigay Italia e del progetto Racing Against the Tide.
“Sono incredibilmente orgoglioso di collaborare con Arcigay Italia. Con Racing Against the Tide, il mio obiettivo non è solo quello di attraversare l’Atlantico in solitaria nel 2027, ma anche di costruire un ambiente in cui ogni persona possa sentirsi rappresentata e parte di questa avventura”.
E non è solo una questione di visibilità personale: “La visibilità delle persone LGBTQ+ nello sport è ancora troppo limitata, e nel mondo della vela—un ambiente spesso tradizionalista—c’è ancora tanto lavoro da fare”.
Il sostegno di Arcigay e l’impegno di Nico Onore rappresentano un segnale chiaro: la lotta per i diritti delle persone transgender nello sport è più viva che mai.
“Con Arcigay al mio fianco, Racing Against the Tide diventa più di un progetto sportivo: diventa una bandiera per chiunque voglia affrontare il mare senza paura di essere sé stesso”.
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