Mario Adinolfi parteciperà a L’Isola dei Famosi, il reality show cult di Canale 5. La notizia, apparsa sui canali social ufficiali del programma, ha scatenato immediate reazioni e un’ondata di polemiche.
Non poteva essere altrimenti: l’ingresso nel cast di uno dei personaggi più controversi del panorama politico italiano – fondatore del partito Popolo della Famiglia e paladino dei “valori tradizionali” – è una provocazione confezionata su misura per far discutere.
E – purtroppo – funziona. Perché se c’è una cosa che Adinolfi sa fare bene, è dividere.

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Mario Adinolfi all’Isola dei Famosi: quando la realtà supera il paradosso
Peccato però che il web abbia buona memoria. E che Il Grande Flagello, sempre sul pezzo, sia andato a ripescare alcuni vecchi post dello stesso Adinolfi contro proprio il reality al quale si appresta ora a partecipare.
Ecco alcuni dei suoi commenti, che oggi suonano più ridicoli che profetici:
“La tv dovrebbe esaltare suor Rosalina. Ma vi meritate suor Cristina all’Isola dei Famosi”. “Oggi ho dato una lunga intervista radiofonica sulla inadeguatezza delle classi dirigenti: dalla politica all’Isola dei Famosi pare prevalere un pericoloso mix di ignoranza e disumanità”.
E ancora: “Dio deride la cretineria degli umani e fa zompare la prima puntata dell’Isola dei Famosi. Il problema è che cambi canale e trovi Fassina”,
“Fossi Nicola Savino direi all’Italia: ‘So che è la mia grande occasione ma, mi dispiace, l’Isola dei Famosi ora proprio non voglio condurla’”.
Un campionario di giudizi sprezzanti, velenosi e disfattisti, che ora tornano a galla con un sapore grottesco. Ma si sa: per qualcuno, le convinzioni valgono meno di un contratto televisivo.
Le premesse sono ottime 🏝 pic.twitter.com/wDVxsN3RW9
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) May 2, 2025
Chi è Mario Adinolfi: il curriculum
Mario Adinolfi nasce a Roma nel 1971. Giornalista, blogger, politico. Ha collaborato con testate cattoliche come Avvenire, Europa e Il Popolo. In televisione è stato conduttore Rai e ha lavorato anche su MTV. Fin qui, nulla da eccepire.
Nel 2016 fonda il Popolo della Famiglia, movimento nato per difendere i cosiddetti valori “non negoziabili” della famiglia tradizionale. Lo stesso partito che, tra slogan e tweet nostalgici, ha costruito una carriera politica fatta di percentuali da prefisso telefonico: 0,1% alle comunali di Roma nel 2001, 0,7% alle primarie del PD nel 2007.
Nel 2022 si è candidato sindaco a Ventotene. Risultato? Neppure un voto.
Un flop dietro l’altro, spesso accompagnato da uscite pubbliche contro comunità marginalizzate, diritti civili e tutto ciò che profuma di progresso.

Poker, polemiche e reality: il paradosso Adinolfi
Per chi non lo sapesse, Adinolfi è anche un grande appassionato di poker: è stato il primo italiano a raggiungere il tavolo finale del World Poker Tour. Un traguardo indubbiamente curioso per chi predica rigore morale, castità e vita sobria.
Ma evidentemente anche l’incoerenza ha il suo fascino.
Ora il vero banco da sfidare sarà quello dell’audience. Riuscirà Mario Adinolfi a convincere un pubblico che, fino a ieri, guardava con diffidenza tutto ciò che lui rappresenta?
Di certo, ci troviamo davanti a una scelta televisiva che ha il retrogusto dell’operazione a tavolino, della mossa cinica per far parlare di sé. E, come spesso accade, lo si fa sulla pelle di chi, ogni giorno, lotta per il rispetto, l’inclusività e la visibilità di tutte le identità.
La presenza di personaggi come Adinolfi in un programma popolare come L’Isola dei Famosi riapre l’eterno dibattito: i reality devono intrattenere o educare? E se possono fare entrambe le cose, perché scegliere volti che negano la dignità a intere comunità?
Forse è arrivato il momento di chiederci se tutto debba essere sempre giustificato con la share. O se, ogni tanto, il rispetto venga prima dei punti Auditel.

Simona Ventura “incuriosita” da Adinolfi
Simona Ventura, opinionista de L’Isola dei Famosi 2025, intervistata su Repubblica, si è interrogata proprio sul cast della nuova edizione:
“Chi mi incuriosisce? Sicuramente Adinolfi e Giarrusso perché i nuovi personaggi della tv sono i politici, hanno più ore di trasmissione loro degli attori”.

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