Nicola Adams: “Omofobia nel pugilato? Mai stato un problema: più difficile essere donna che lesbica”

Nicola Adams racconta la sua vita dopo il ritiro dal ring: la nuova avventura a Hollywood e l'omofobia nello sport (in particolare nel calcio). Sul ring? Più difficile essere donna che lesbica.

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Nicola Adams, ex pugile lesbica
Nicola Adams, ex pugile lesbica
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La campionessa olimpica Nicola Adams, ex pugile lesbica, dopo aver appeso i guantoni da boxe al chiodo, nel 2019, ha avviato una nuova avventura, questa volta nel campo della recitazione. Nonostante lo stop dal ring, Nicola ha avuto finora una vita piuttosto impegnata: è diventata mamma del piccolo Taylor ed ha continuato ad allenarsi, questa volta per una sfida differente: recitare in un film per Hollywood, dopo le precedenti prove di recitazione che l’avevano vista protagonista in alcune serie. 

Nicola Adams

Nicola Adams, ex campionessa lesbica: dal pugilato alla recitazione

In una recente intervista a The i Paper, Nicola Adams – due volte medaglia d’oro olimpica -, si è raccontata a cuore aperto, affrontando diverse tematiche: dall’omofobia nello sport alla maternità, passando per la sua nuova avventura hollywoodiana. 

Oggi 42enne, Nicola Adams aveva già fatto qualche comparsa in serie televisive come EastEnders e Coronation Street, prima che la boxe diventasse il fulcro della sua vita. Dopo il ritiro dal ring, ha deciso di dedicarsi seriamente alla recitazione, studiando per quattro anni alla prestigiosa Identity School of Acting di Londra. Il prossimo anno farà il grande salto a Hollywood, dove sarà impegnata nelle riprese di The Gun on Second Street, un crime drama in cui vestirà i panni di una poliziotta della Pennsylvania coinvolta in una sparatoria che porta alla morte accidentale del suo collega.

Eppure, non si lascia intimidire. Dopo aver raggiunto l’apice in uno degli sport più dominati dagli uomini, affrontare un’audizione a Hollywood le sembra quasi una passeggiata: “Ho ancora un po’ d’ansia, certo. Ma, insomma, niente è davvero paragonabile all’idea di trovarsi davanti a qualcuno che vuole colpirti in faccia”, ha dichiarato, ironica. 

Pugilato e recitazione: due mondi vicini

Pur sembrando mondi lontani, il pugilato e la recitazione condividono più di quanto si possa pensare. Alcune competenze, infatti, si sono rivelate preziose anche sul set: “Essere stata un’atleta mi ha dato la disciplina e la concentrazione necessarie anche nella recitazione. È una sfida che mi entusiasma, perché è sempre stato un sogno. Il pugilato è arrivato prima e ha preso il sopravvento, ma appena mi sono ritirata ho potuto finalmente riprenderlo in mano”.

Nel frattempo, ha appena concluso le riprese della seconda stagione di High Hoops, una serie CBBC sul basket, in cui recita accanto a Robert Webb. “Adoro studiare i personaggi, entrare nella loro mente. È affascinante capire come funzionano, come i traumi influenzino il modo in cui li interpreto”, spiega.

E non nasconde il suo più grande sogno: quello di recitare in un film Marvel.

Da ospite a intervistatrice del LGBT Sport Podcast

Nicola Adams

Nicola Adams, di recente, ha aggiunto un nuovo tassello alla sua carriera anche nel mondo dei media: dopo essere stata ospite del LGBT Sport Podcast disponibile su BBC Sounds, è passata dall’altra parte del microfono, diventandone conduttrice. Nel corso dell’intervista ha raccontato cosa ha significato, per lei, trovarsi nei panni di intervistatrice: “Quando parli con un altro sportivo, la conversazione scorre naturalmente. Si toccano argomenti leggeri ma anche molto intensi. In alcune puntate si parla persino di suicidio”, dice.

Negli inediti panni di conduttrice, Nicola ha svelato come le persone intervistate non parlino solo di medaglie, risultati, vittorie. In ogni episodio si va ad analizzare lati inediti dei protagonisti. “Anche chi conoscevo già mi ha sorpresa: ascoltare le loro storie è stato illuminante”, ha dichiarato. 

Tra gli ospiti intervistati, la prima è stata la collega olimpica Dame Kelly Holmes, seguita da altre figure LGBTQ+ nel mondo dello sport, come l’arbitro di calcio Ryan Atkin, la campionessa paralimpica Lauren Rowles e CharlieMartin, prima donna trans a gareggiare nell’automobilismo sportivo.

Alcuni racconti l’hanno segnata profondamente, in particolare quello di Dame Kelly, che ha fatto coming out solo tre anni fa, a 52 anni, nonostante sapesse di essere lesbica fin dai tempi del servizio militare negli anni ’80: “Non sapevo nemmeno che fosse vietato essere gay nell’esercito… sono rimasta scioccata. È assurdo pensare che non sia passato così tanto tempo, e che lei abbia dovuto nascondere se stessa per anni”, ha commentato stupita.

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Omofobia nel calcio e la sua esperienza nella boxe

Anche il fatto che l’omosessualità resti un tabù nel mondo del calcio la lascia profondamente perplessa: “Ci sono calciatori che vengono insultati solo per il colore della loro pelle, quindi il coming out di Ryan è stato un gesto di grande coraggio. Servirebbero regole molto più rigide per proteggere sia i giocatori che gli arbitri. In altri sport razzismo e omofobia non sono tollerati, mentre nel calcio sembra che tutto passi impunito. E pensare che allo stadio ci porti anche i tuoi figli: non dovrebbero mai trovarsi ad ascoltare certi insulti”.

Per quanto riguarda la sua esperienza personale, Nicola Adams racconta di non aver mai subito insulti omofobi nel mondo della boxe. I pregiudizi, invece, erano legati esclusivamente al fatto di essere una donna: “L’omofobia non è mai stata un problema per me nel pugilato. Era molto più difficile essere donna che essere lesbica”, dice, “So bene cosa significa essere discriminata. Il pugilato resta uno sport a predominanza maschile e, all’inizio, ero una delle poche donne a praticarlo. So cosa vuol dire dover lottare per conquistare il proprio spazio”.

Il coming out come lesbica, dopo essersi identificata come bisessuale

Nicola Adams

L’ex pugile olimpica Nicola Adams, nel 2020 ha fatto coming out come lesbica, dopo essersi identificata come bisessuale per gran parte della sua carriera. La notizia è giunta in occasione della sua partecipazione a Strictly Come Dancing, dove fece clamore l’annuncio che avrebbe formato la prima coppia dello stesso sesso nella storia dello show. 

I media, in modo confuso, la definirono alternativamente bisessuale o lesbica, senza avere chiaro come la stessa Nicola si identificasse. A fare chiarezza fu proprio Adams in un tweet: “Sono lesbica, non bi. Giusto per chiarire”.

Nicola aveva fatto coming out come bisessuale da adolescente, all’età di 13 anni, raccontando a GQ: “All’epoca era un pensiero piuttosto spaventoso per me. Conoscevo solo un’altra persona nella mia scuola nella mia stessa situazione, e ne parlavamo. Ma nessuna di noi due era ancora uscita allo scoperto”.

Cresciuta a Leeds negli anni ’90, Nicola ha sempre saputo di essere queer, ma ha cercato disperatamente di nasconderlo alla famiglia. A 13 anni – la stessa età in cui ha disputato il suo primo incontro – ha deciso che era arrivato il momento. In un’intervista a PinkNews, ha raccontato: “Era davvero spaventoso. Le mie amiche a scuola già lo sapevano, ma non l’avevo mai detto alla mia famiglia. Avevo una paura tremenda. Non sapevo cosa sarebbe successo quando l’avessi detto a mia madre: mi rinnegherà? Come reagirà? Sarà tranquilla? Non avevo idea di cosa aspettarmi. Sentivo addosso una pressione enorme, il peso di dover sempre nascondere chi ero davvero, e non ce la facevo più. Volevo solo liberarmi di quel peso dalle spalle. È così difficile fingere di essere qualcuno che non sei”.

Adams ha raccontato di essersi finalmente fatta coraggio e di aver pianificato ogni dettaglio. Alla fine, ha scelto di parlare mentre sua madre stava lavando i piatti. Dopo essersi fatta un discorso motivazionale davanti allo specchio, ha trovato la forza di fare coming out. La reazione? Inaspettata e disarmante. Sua madre le ha semplicemente risposto: “Lo so già. Va tutto bene. Metti su il bollitore”.

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