Lui, Ryan Atkin, è il primo arbitro professionista di calcio ad aver fatto coming out.

Ryan Atkin, 32 anni, ha dichiarato ufficialmente la sua omosessualità qualche settimana fa, poco prima dell’inizio dei campionati inglesi dell’anno 2017-2018. Una scelta non facile, considerando che in Premier League (così come nella maggior parte dei campionati professionistici europei, Serie A compresa) ancora nessun calciatore ha ammesso di essere gay e che i cori omofobi non sono infrequenti: gli ultimi registrati durante la partita Leicester-Brighton del 19 agosto ne sono testimonianza.

Ryan Atkin, primo arbitro di calcio gay: "L'omofobia è un problema, ma le regole del gioco si possono cambiare" - ryan atkin 1 - Gay.it

Robbie Rogers, che gioca nei Los Angeles Galaxy, è sicuramente il caso più noto di calciatore apertamente gay, ma il calcio oltreoceano è meno popolare rispetto al vecchio continente.

Quanto agli arbitri si potrebbe citare Nigel Owens, arbitro scozzese di rugby, e lo spagnolo Jesùs Tomillero, dimessosi dopo le numerose minacce ricevute nel mondo del calcio dopo il coming out.

Ad ogni modo Ryan Atkin ha le idee chiare e a Sky Sports ha dichiarato: “Essere gay ed essere interessati al calcio non sono due cose che si escludono a vicenda. L’omofobia è ancora un grande problema, ma si possono cambiare le regole del gioco. L’arbitro è insultato per tanti motivi, l’orientamento sessuale non può essere uno di questi”. La speranza, quindi, è che altri sportivi seguano il suo esempio: “Essere gay non cambia niente nel lavoro dell’arbitro, ma se parlo di uguaglianza è giusto che io dica che sono omosessuale. È importante essere ciò che si vuole ed essere accettati per quello che si è”.

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L’omofobia nel mondo del calcio, si diceva, è ancora un problema serio: proprio pochi giorni fa, però, Paul Pogba (ex Juventus, ora gioca in Premier nel Manchester United) ha dichiarato che un calciatore in Premier League sarebbe il “benvenuto, anche se non ne ho ancora conosciuto uno”.

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