“Meloni non è omofoba”, Francesca Pascale parla di diritti civili e si confessa: “Matrimonio? Mai più, solo relazioni fugaci”

"Come donna le do 10, ma sui diritti civili non fa nulla": Francesca Pascale si confessa e fa un bilancio sui suoi primi 40 anni, tra diritti civili e matrimonio.

Ascolta:
0:00
-
0:00
“Meloni non è omofoba”, Francesca Pascale parla di diritti civili e si confessa: "Matrimonio? Mai più, solo relazioni fugaci" - pascale 1 - Gay.it
4 min. di lettura

Francesca Pascale, protagonista della scena pubblica italiana per il suo impegno civico e per la lunga storia accanto a Silvio Berlusconi, è reduce del Todi Festival, durante il quale ha affrontato temi caldi come il matrimonio egualitario, l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole e la necessità di introdurre il reato di omotransfobia. Ora, invece, si racconta in una lunga intervista rilasciata a Today.it, tra giudizi su Meloni, politica, libertà individuali e riflessioni personali. 

Francesca Pascale
Francesca Pascale

Francesca Pascale, cosa pensa di Giorgia Meloni: “Non è omofoba”

Dai temi LGBTQIA+ alla scuola, dalle battaglie culturali al bilancio dei suoi 40 anni, Francesca Pascale ha offerto uno sguardo lucido e provocatorio sulla società italiana e sulla politica attuale. Nel corso del suo recente intervento al Todi Festival, come confermato nell’intervista a Today.it, ha parlato apertamente di Giorgia Meloni, sottolineando la differenza tra vita privata e responsabilità istituzionale:

“Ho citato più volte Meloni, è vero. Si dice spesso che ha accanto a sé una comunità omosessuale, il fatto che non sia omofoba nel privato ma che lo sia pubblicamente, con la responsabilità istituzionale, fa arrabbiare”.

L’attivista, ci tiene subito a chiarire il suo punto di vista, soprattutto rispetto alle accuse di omofobia, spesso rivolte al Presidente del Consiglio: “Sono convinta che Giorgia Meloni non sia omofoba”, dice. “È una donna di questi tempi, una donna che nonostante il suo partito ultra fascista e maschilista, ha fatto una scalata di notevole livello”

Il vero problema, secondo Pascale, è legato alle esternazioni che arrivano da parte dei “suoi”: “Dai suoi, però, arrivano spesso frasi come ‘siete malati’, ‘in altri paesi vi ammazzano’. Siamo sempre qualcosa di cui vergognarci. Anche nella sua dirigenza ci sono persone omosessuali e non vedo l’utilità di dividere questo tema con un’ideologia politica. Non si tratta di essere di destra o di sinistra, chiediamo semplicemente il rispetto delle individualità”.

Francesca non ha poi risparmiato anche un suo voto su Meloni come persona, sebbene non se la sia sentita di dare un voto al suo governo: “Come donna, come persona e come leader, le do 10. Come sostanza rispetto al suo governo, invece, non le posso dare un voto. Non classificata. Tutto quello che può fare contro la comunità lgbtq lo fa, tutto quello che potrebbe fare non lo fa. Ed è la frustrazione più grande, perché io da lei, appunto perché donna, madre single, e perché ha faticato per arrivare all’apice rispetto al suo partito, mi aspetto tanto. Non riesce neanche a dire che il 25 aprile è festa nazionale. Non è una sciocchezza”.

Le battaglie prioritarie

Il desiderio di Francesca Pascale, è quello di riuscire finalmente a vedere una politica totalmente libera dalle ideologie e unita in alcune lotte che dovrebbero essere comuni, prime fra tutti “Il reato di omotransfobia, la possibilità per chiunque di formare una famiglia”

Pascale si conferma una pasionaria dei diritti civili, ponendo grande attenzione all’educazione come strumento di cambiamento. Riguardo alle battaglie che la infiammano di più, l’educazione nelle scuole rappresenta una reale priorità: “La cultura credo sia l’arma vincente e necessaria per cambiare tanto in questo Paese. La politica deve fare delle cose, certo, ma dobbiamo partire da prima”, dice.

Nostalgia per Berlusconi e visione liberale

Francesca Pascale ha spiegato la sua posizione politica, chiarendo di non aver mai votato a sinistra: “Mi piace ascoltare gli intellettuali di sinistra, più che i politici, ma ho sempre votato Forza Italia, sia per affetto che per passione. Mi identifico come liberale, oggi però un partito liberale non esiste”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

L’ex compagna del Cavaliere ha avanzato, poi, una riflessione sulla politica liberale italiana e sulla nostalgia per l’impegno di Silvio Berlusconi: “Mi auguro che Forza Italia possa avere l’eredità di Berlusconi, ma anche un leader che possa tradurre quel pensiero con l’evoluzione giusta”, ed ancora, “Il mio sogno è aprire il dialogo sui diritti civili a una destra, purtroppo, oggi ottusa”.

Nonostante il legame affettivo e politico con il passato, Francesca Pascale non esclude la possibilità di contribuire al dibattito politico, pur non aspirando a ruoli elettivi: “Al lavoro per il partito sì, eletta no. Per me gli eletti devono essere illuminati e culturalmente senza nessun fallo. Io ne ho tanti”.

Diritti civili: matrimonio egualitario, adozione e gestazione per altri

Francesca Pascale si è espressa con chiarezza sui temi dei diritti civili più discussi in Italia, tra cui matrimonio egualitario, adozione da parte di coppie omosessuali e gestazione per altri. Sulla percezione che queste battaglie siano perse, Pascale ha osservato:

“É strano che siano battaglie. La battaglia inizia perché i politici sostengono ci siano altre priorità. É vero che esistono altre priorità, come scuola e lavoro, oggi purtroppo anche le guerre sono un’emergenza, ma i diritti civili non hanno bisogno di essere finanziati, non gravano sul bilancio economico dello Stato. Hanno bisogno di una sterzata ideologica e culturale. La politica deve assumersi la responsabilità della serietà, non immaginare che affrontare questi temi sia sposare una battaglia di partito”.

Sulla gestazione per altri, ha aggiunto:

“La mia posizione è di libertà totale, su tutto, ovviamente sempre nella legalità. Sono totalmente favorevole alla gestazione per altri, ma la società ha dei tempi, non possiamo pretendere tutto e subito. Bisogna elaborare il cambiamento, ma credo che sia stata una forzatura di questo governo rendere la gpa reato universale. I reati universali dovrebbero essere altri, come la mafia, chi fa bluff economici nei confronti della sanità, il femminicidio”.

Bilancio personale e matrimonio (dopo quello con Paola Turci)

“Meloni non è omofoba”, Francesca Pascale parla di diritti civili e si confessa: "Matrimonio? Mai più, solo relazioni fugaci" - Francesca Pascale e Paola Turci - Gay.it

Una parentesi, infine, anche sul suo privato. A 40 anni, Pascale ha fatto un bilancio della propria vita sentimentale e delle convinzioni personali: “Ho capito che a 40 anni riesco a volermi bene, a piacermi e anche a perdonarmi. Prima mi ferivo di più. E poi ho una certezza chiara, quella di non legarmi più a nessuno sentimentalmente”.

“Il matrimonio è romantico, ma è una convenzione sociale. Non possono esistere legami sigillati da un contratto. Relazioni fugaci? Hanno la loro utilità”, ha aggiunto, dopo quello naufragato con Paola Turci.

Una visione che riflette una scelta consapevole di libertà individuale, in linea con il suo impegno per l’autonomia e la dignità personale.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.