Indya Moore di Pose critica Ryan Murphy per il suo assordante silenzio sulla transfobia USA: “Perché non parli?” (VIDEO)

"Com'è possibile fare una cosa come Pose durante la prima amministrazione di Donald Trump, e poi puff, sparire? Ti abbiamo fatto incazzare così tanto, Ryan?".

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Indya Moore, storica protagonista di Pose, ha rivolto un accorato appello social a Ryan Murphy e a tutti i più influenti membri della comunità LGBTQ+ che non si sono ancora pubblicamente esposti per sostenere la comunità trans in tempi così complicati.

Via Instagram la 30enne Indya, indimenticata Angel Evangelista nella serie Pose ideata proprio da Ryan Murphy insieme a Brad Falchuk e Steven Canals, si è commossa in video nel ringraziare i tanti che hanno espresso vicinanza alla comunità trans, mai come in questo momento sotto attacco negli USA a causa dell’amministrazione Trump che è pronta ad etichettare tuttə come “terroristi”, e si è detta “spaventata” dall’odio che sta travolgendo la comunità.

Indya Moore vs. Ryan Murphy

ryan murphy biografia e carriera

Non ho mai pensato che la nostra convinzione che le persone debbano essere libere, o che dovremmo essere libere dalla violenza, potesse essere concettualizzata come ‘minacciosa'”, ha precisato Moore. “Non riuscite a decidere come volete vederci. Come persone deboli e come un bersaglio da bullizzare, o come una minaccia forte e audace. Non sapete cosa fare“.

Ed è qui che Indya, in questi giorni a Parigi, si è rivolta a chi ha potere, una voce e potrebbe utilizzarla per una giusta causa, facendo anche lavorare chi ancora oggi viene lasciato ai margini dell’industria cinematografica e televisiva.

“Abbiamo davvero, davvero bisogno di voi. Ad esempio, il fatto che Ryan Murphy sia così silenzioso? Ti abbiamo fatto incazzare così tanto, Ryan? Ryan Murphy, chi ti ha fatto incazzare così tanto? Janet ti ha fatto incazzare così tanto?”, si è domandata Moore facendo riferimento a Janet Mock, regista, sceneggiatrice e produttrice di Pose nonché donna trans.

Durante il party di chiusura dell’ultima stagione della serie, Mock tenne un discorso di 15 minuti in cui parlò di retribuzioni ingiuste, della necessità di un trattamento migliore per la comunità transgender e di problemi nell’industria cinematografica e televisiva, facendo riferimento anche alle produzioni di Ryan Murphy. Era il 2021.

“Sto cercando di capire: com’è possibile fare una cosa come Pose durante la prima amministrazione di Donald Trump, e poi è come… puff… sparire”, si è polemicamente domandata Moore. “Come se fosse immondizia, come se fosse stato imbarazzante. Ecco come ci si sente. Ryan Murphy, abbiamo bisogno che tu faccia di più. Dovresti affrontare il razzismo, la violenza e come vengono prese di mira certe persone nelle tue produzioni, Ryan Murphy. Sì, certo. Devi assicurarti che le persone trans siano pagate equamente. Sì, Janet ha fatto la cosa giusta.”

La scomparsa di Janet Mock e l’autocritica trans di Indya Moore

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POSE — “Acting Up” — Season 2, Episode 1 (Airs Tues, June 11, 10:00 p.m. e/p) Pictured: Indya Moore as Angel. CR: Macall Polay/FX

Moore ha confessato di essere rimasta “scioccata dalla rapidità con cui vi siete dimenticati di Janet Mock“. Dopo aver lavorato come autrice e produttrice esecutiva negli show di Ryan Murphy, tra cui Pose, Hollywood e Monster, Mock è scomparsa. “L’avete delusa. L’avete delusa“, ha insistito Moore. “Troppe ragazze sono qui fuori ad aspettare che qualcun’altra si faccia da parte per avere la vostra attenzione. Questo è quello che succede alle persone emarginate. Siamo troppo in competizione tra di noi. E lasciate che vi dica una cosa: noi persone trans non ci amiamo come dovremmo. Siamo cattive, siamo invidiose, facciamo confronti con le donne accanto a noi, guardandoci negli occhi per vedere a quali e quanti interventi chirurgici si sono sottoposte.”

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Secondo Moore, le persone trans sono troppo impegnate a giudicarsi e a competere tra loro, invece che sostenersi a vicenda. “Abbiamo bisogno di aiuto. Le persone trans hanno bisogno di aiuto. Abbiamo bisogno di lavorare e di posti dove poter andare per chiedere asilo“.

Il video di Indya Moore è stato particolarmente condiviso e commentato, dando il via ad un dibattito social che quasi certamente obbligherà Ryan Murphy, dal 3 ottobre nuovo su Netflix con la miniserie Monster: La storia di Ed Gein, ad una replica ufficiale. Ma diverse donne trans del settore hanno voluto ringraziare l’attrice di Pose.

Le reazioni al video di Indya Moore

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Father Mother Sister Brother, Luka Sabbat e Indya Moore 

Ciao Indya. Questo è davvero toccante per molte di noi. Mi chiedevo se potessimo fare un invito all’azione per incontrarci su Zoom o qualcosa del genere, per mettere da parte le nostre paure e differenze e capire come sostenerci e amarci a vicenda, come hai detto. Sono in Messico a lavorare con alcune persone alla costruzione di un asilo per persone trans/non binarie. Ci sto mettendo del tempo a costruirlo, ma ti capisco perfettamente. Grazie per aver parlato e per aver condiviso il tuo grande cuore con noi. E per averci avvisati tutti. Ti mando amore“, ha commentato la scrittrice e produttrice Rain Valdez.

Ti amo così tanto, sorella mia. Questo invito all’azione, questo invito all’amore, questo invito all’empatia, al riconoscimento reciproco dell’umanità, sia all’interno della comunità che per coloro che proclamano l’alleanza“, ha aggiunto Laverne Cox. “Ho pianto. Piangevo. Ma non lo mostravo. Ma ti sento. Ti sento profondamente. Anch’io sono lì.”

“È incredibile che l’attuale amministrazione faccia annunci importanti sulla comunità trans e apporti cambiamenti radicali alle tutele costituzionali e la gente stia solo a guardare”, ha commentato l’icona drag e attrice trans Peppermint. “Ci farebbe comodo anche solo una frazione dell’energia dimostrata la scorsa settimana.”

“Grazie, Indya, grazie”, ha scritto la regista Aitch Alberto.

Prima persona apertamente transgender a posare sulla copertina della rivista Elle, nel 2019, Indya Moore è apparsa anche su Teen Vogue, L’Officiel e W Korea. È stata tra i volti della campagna pre-autunnale di Louis Vuitton, scelta da Nicolas Ghesquière, ed è stata inserita dalla rivista Time nella lista delle 100 personalità più influenti del 2019. Nel 2020 ha preso parte al Calendario Pirelli, immortalata da Paolo Roversi. Archiviato Pose, Indya ha girato Escape Room 2 – Gioco mortale, Poniboy e Aquaman e il regno perduto, per poi prendere parte a Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch, recente Leone d’Oro a Venezia.

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