Archiviate le feroci stroncature di All’s Fair, comunque rinnovata per una 2a stagione visto il clamoroso boom di views, Ryan Murphy torna alla velocità della luce su Disney+ con un’altra serie inedita, The Beauty, nei giorni scorsi presentata a Roma con Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Ashton Kutcher e Rebecca Hall di ritorno nella Capitale dopo aver girato più episodi in Italia, tra città eterna e Venezia.

Il 22 gennaio arrivano su Disney+ i primi 3 episodi della serie, composta da 11 undici puntate complessive, con due episodi a settimana nelle ultime due settimane e una puntata a settimana a partire dalla prossima.
The Beauty, la trama della serie Disney+
In The Beauty il mondo dell’alta moda viene sconvolto quando alcune top model internazionali cominciano a morire in circostanze misteriose e raccapriccianti. Gli agenti dell’FBI “Cooper Madsen” (Evan Peters) e “Jordan Bennett” (Rebecca Hall) vengono mandati a Parigi per scoprire la verità. Man mano che approfondiscono il caso scoprono l’esistenza di un virus sessualmente trasmissibile che trasforma le persone comuni in esseri fisicamente perfetti, ma con conseguenze terrificanti.

La loro indagine li porta direttamente nel mirino di “The Corporation” (Ashton Kutcher), un oscuro miliardario del settore tecnologico che ha creato in segreto un farmaco miracoloso chiamato “The Beauty” e che è disposto a tutto pur di proteggere il suo impero da mille miliardi di dollari, persino scatenare il suo letale sicario, “The Assassin” (Anthony Ramos). Mentre l’epidemia dilaga, “Jeremy” (Jeremy Pope), un emarginato disperato, viene coinvolto nel caos in cerca di uno scopo; nel frattempo, gli agenti si precipitano a Parigi, Venezia, Roma e New York per fermare una minaccia che potrebbe alterare il futuro dell’umanità.
La rinascita del body horror anche in tv

Thriller globale che si domanda “cosa saresti disposto a sacrificare per la perfezione?”, The Beauty guarda al body horror cronenberghiano facendo incontrare The Substance e X-Files, con tutt’altro che velate spruzzate di critica sociale al mondo contemporaneo in cui l’ossessione per il bello ha raggiunto livelli sempre più estremi. Dai farmaci dimagranti che stanno cambiando Hollywood, e non solo, alla chirurgia a basso costo, siamo costantemente bombardati da modelli di agognata perfezione seppur difficilmente replicabile, con il taciuto desiderio di piacere a chicchessia a scavarci dentro, costi quel che costi.

Evan Peters as Cooper Madsen, Rebecca Hall as Jordan Bennett. CR: Philippe Antonello/FX
Tra le guest star della serie, tratta dal fumetto firmato Jeremy Haun e Jason A. Hurley, ci sono Amelia Gray Hamlin, Ari Graynor, Bella Hadid, Ben Platt, Billy Eichner, Isabella Rossellini e Alvise Rigo, Jaquel Spivey, Jessica Alexander, Jon Jon Briones, John Carroll Lynch, Julie Halston, Lux Pascal, Meghan Trainor, Nicola Peltz Beckham, Peter Gallagher e Vincent D’Onofrio, con Ryan Murphy & Matthew Hodgson sceneggiatori.
Come sono i primi due episodi di The Beauty?

Pronti, via e il primo episodio parte subito a mille all’ora sulle note di Firestarter dei Prodigy, con una sfilata di Balenciaga travolta da una modella assassina, che improvvisamente impazzisce, spezza il collo ad alcuni spettatori e scappa via a bordo di una moto sfrecciando per le strade di Parigi, prima di trovare rifugio in un bar dove assetata d’acqua continua ad ammazzare chiunque provi a fermarla. Circondata dalla polizia, improvvisamente, esplode. Letteralmente.

Una scena action che Ryan Murphy, regista del pilot, fatica a rendere realmente credibile e avvincente, tanto da sfociare involontariamente nel ridicolo, prima di ingranare la marcia a bordo di un’epidemia sessuale che trasforma le persone. In senso fisico. Chi viene infatti contagiato cambia forma, viso, corpo, pelle, rinascendo da un bozzolo come una farfalla con una nuova bellissima identità.
Nei primi due episodi di The Beauty conosciamo più a fondo i due agenti FBI “Cooper Madsen” (Evan Peters) e “Jordan Bennett” (Rebecca Hall), che da tempo vivono una segreta relazione sessuale dai contorni poco definiti, e soprattutto Jeremy (interpretato da Jaquel Spivey), anima tormentata e smarrita, ragazzo sovrappeso introverso e solitario che si vede brutto, tanto dall’essere disposto a tutto pur di cambiare. Arrivato al limite riesce ad entrare in contatto con The Beauty, trasformandosi magicamente in uno statuario Jeremy interpretato da Jeremy Pope.

La bellezza eterna di città come Roma (con location da urlo come il Salone delle Fontane, le Terme di Caracalla, la Via del Mascherone, la Fontana di Trevi, il Porto Turistico di Ostia, i Fori Imperiali, le Uccelliere Farnesiane sul Palatino, il Tempio di Vesta e la Terrazza Belvedere del Palatino), Venezia e Parigi fa da scenografia naturale ad una serie che punta tutto sull’estetica, dei suoi protagonisti e non solo, con un’imponente produzione a rendere il tutto ancor più spettacolare, virando con gioia verso l’horror biologico grazie a scene di metamorfosi particolarmente riuscite.
La trasmissibilità del virus di The Beauty attraverso il sesso guarda all’epidemia da hiv/aids anni ’80, con tutti gli ingredienti tipici della serialità di Ryan Murphy chiaramente presenti: l’avvenenza, la ricchezza, la paura, l’inganno, la muscolare fisicità, il sesso, il mistero. Ma come spesso capita con i prodotti da lui firmati sarà necessario capire in che modo lo showrunner nonché produttore e regista sia riuscito a cucinare i tanti fascinosi ingredienti buttati in pentola, evitando possibilmente scotti e deludenti risultati finali.


