Ellen DeGeneres orgogliosa di chi manifesta contro l’ICE che ha ucciso Renee Good: “Sono triste, arrabbiata e preoccupata” (VIDEO)

L'attrice al fianco di chi manifesta a Minneapolis: "Mi dispiace per chiunque sia stato ferito solo per aver protestato, per aver fatto ciò che era doveroso fare".

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Ellen DeGeneres orgogliosa di chi manifesta contro l'ICE che ha ucciso Renee Good: "Sono triste, arrabbiata e preoccupata" (VIDEO) - Ellen DeGeneres e Renee Good - Gay.it
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Trasferitasi nel Regno Unito dopo la vittoria di Donald Trump, Ellen DeGeneres si è concessa una rara dichiarazione politica con un messaggio di vicinanza a Renee Good, poetessa queer uccisa da un agente ICE, e a tutta la città di Minneapolis, da settimane assediata dalle milizie presidenziali con oltre 2000 agenti sul posto. In tutto lo Stato del Minnesota i raid dell’ICE contro gli immigrati irregolari sono sempre più violenti e sconvolgenti, tanto dall’aver portato il governatore Tim Walz a schierare la guardia nazionale. Trump ha reagito aprendo un’inchiesta nei confronti sia del governatore Walz che del sindaco di Minneapolis Jacob Frey, entrambi democratici, accusandoli di “ostacolare le attività dell’ICE”. Ma è tutta la popolazione a non poterne più, con proteste sempre più ampie.

Ellen DeGeneres al fianco di Minneapolis e in memoria di Renee Good

Nel weekend Ellen si è detta “così triste, così arrabbiata e così preoccupata” per quanto accaduto a Renee, madre di tre figli e moglie di Becca, da giorni diffamata dalla Casa Bianca che l’ha etichettata come “violenta di sinistra“, se solo non ci fossero inequivocabili video che mostrino l’omicidio a sangue freddo dell’acente ICE Jonathan Ross, lo scorso 7 gennaio. Renee era in auto e aveva appena accompagnato suo figlio a scuola. Nel video estratto dallo smartphone dell’agente vediamo Good al volante del suo SUV, parcheggiato perpendicolarmente alla carreggiata. “Va bene, amico. Non sono arrabbiata con te“, dice una sorridente Renee a Ross, prima di girare il volante per andare via, con l’agente che le spara tre colpi in testa, urlandole contro “fottut* stronz*”.

“Ciao a tutti, volevo solo dire che mi dispiace tanto per quello che sta succedendo a Minneapolis e nel nostro Paese, davvero, ma in particolare a Minneapolis in questo momento, perché è lì che ho girato il mio ultimo spettacolo comico e tutti non avrebbero potuto essere più gentili”, esordisce DeGeneres nel video pubblicato su Instagram facendo riferimento al suo speciale Netflix del 2024, “Ellen DeGeneres: For Your Approval“. “Lo girai lì perché dicevano che fosse la città più felice d’America. E ho scoperto che è vero”. “I miei pensieri e le mie preghiere sono rivolti a tutti loro, sono orgogliosa di tutti coloro che protestano pacificamente, e mi dispiace per chiunque sia stato ferito solo per aver protestato, per aver fatto ciò che era doveroso fare”.

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Dopo la cancellazione del suo leggendario talk show, le pesantissime accuse ai suoi danni nell’aver creato un ambiente di lavoro tossico e il suo ultimo speciale di stand-up comedy finito su Netflix, Ellen ha acquistato una casa nelle Cotswolds, nel Gloucestershire. Come riportato dalla BBC la comica ha definito “semplicemente migliore” la vita nel Regno Unito, e ci si è trasferita a fine 2024. Seppur inizialmente De Generes e l’amata Portia De Rossi avessero pianificato di usare quella villa come “casa part-time“, tutto è cambiato dopo le elezioni presidenziali di 14 mesi fa, con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Oltre ad Ellen, 67enne il cui patrimonio stimato si aggira attorno ai 400 milioni di dollari, anche Rosie O’Donnell si è trasferita nel Regno Unito, ma in Irlanda insieme a tutta la propria famiglia, per ‘fuggire’ dal tycoon che ha persino minacciato di toglierle la cittadinanza.

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