Giorno della Memoria, a Milano un incontro su Shoah, triangoli rosa e nuova propaganda

Domenica 8 febbraio alla Casa dei Diritti l’iniziativa di Keshet Italia: persecuzioni LGBTQIA+, memoria storica e uso politico del linguaggio

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Domenica 8 febbraio, alle ore 17, la Casa dei Diritti ospiterà l’incontro pubblico “Il Giorno della Memoria oggi – Triangoli rosa, Shoah e nuova propaganda”, promosso da Keshet Italia con il patrocinio del Memoriale della Shoah e del CDEC – Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.

La partecipazione è gratuita ma con prenotazione obbligatoria.

L’iniziativa nasce dalla necessità, sempre più urgente, di offrire una chiave di lettura rigorosa e consapevole del Giorno della Memoria nel contesto contemporaneo, in un momento storico segnato, secondo gli organizzatori, da un crescente uso strumentale e distorsivo della memoria della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste.

Al centro dell’incontro ci sarà il lavoro decennale di Keshet Italia sui triangoli rosa, simbolo della persecuzione delle persone LGBTQIA+ nei regimi nazifascisti, un percorso avviato dieci anni fa con una presentazione al Senato e oggi riletto alla luce delle nuove dinamiche della propaganda contemporanea.

Questa giornata è fondamentale per dare una chiave di lettura al tema, oggi molto scottante, del Giorno della Memoria“, spiega Raffaele Sabbadini, presidente di Keshet Italia. “Assistiamo a un attacco allo spirito e ai contenuti di questa ricorrenza, attraverso una propaganda che tenta di svuotare il concetto stesso di memoria e di antisemitismo, creando confusione e contrapposizioni artificiose“.

Durante l’incontro verranno affrontate le persecuzioni nazifasciste delle persone LGBTQIA+, la Shoah e i parallelismi tra le diverse legislazioni discriminatorie, in una prospettiva che rifiuta ogni gerarchia o competizione tra vittime.

Emanuele Fiano di Sinistra per Israele Due Popoli Due Stati “Vogliamo parlare dello sterminio delle persone LGBTIAQ+, dei Sinti, dei Rom, dei disabili psichici, dei Testimoni di Geova e di come questa memoria vada presidiata insieme a tutte le altre” spiega Emanuele Fiano di Sinistra per Israele Due Popoli Due Stati la Shoa è stato un fenomeno complesso, grande e terribile, va ricordata tutta, soprattutto oggi che assistiamo al pericolo di cancellazione della memoria o di mistificazione o di trasformazione della Storia” conclude Fiano.

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La nostra visione non contrappone le ‘altre’ persecuzioni alla Shoah“, sottolinea Sabbadini, “ma individua nessi e parallelismi, restituendo una visione organica del tentativo, spesso riuscito, dei regimi nazifascisti in Germania e in Italia di controllare e distruggere tutte le non conformità“.

Il lavoro di Keshet Italia, spiegano gli organizzatori, ha sempre integrato l’analisi della persecuzione delle persone LGBTQIA+ con quella subita da donne, rom e sinti, persone con disabilità, riconoscendo nella repressione delle differenze un tratto strutturale dei regimi totalitari.

Si affronterà anche il tema del linguaggio, considerato parte integrante tanto della storia quanto delle battaglie del movimento LGBTQIA+. “Il linguaggio non si limita a descrivere la realtà: la costruisce, la orienta, ma talvolta la distorce”, sottolinea Sabbadini.”Oggi assistiamo a un uso distorto dei termini storici, a un abuso della parola ‘nazismo’, alla contrapposizione degli ‘stermini dimenticati’ alla Shoah e all’uso di coded language che finiscono per minimizzare e allontanare la comprensione degli orrori del Novecento“.

Un capitolo centrale dell’incontro sarà dedicato alle manipolazioni della memoria operate dalla propaganda contemporanea, con un focus specifico sulla propaganda di matrice russa, letta nelle sue radici storiche di antisemitismo russo-sovietico e nelle sue declinazioni attuali, anche in chiave omo-bi-transfobica. Un primo confronto su questi temi è già avvenuto recentemente a Roma e proseguirà ora a Milano.

Interverranno lo stesso Raffaele Sabbadini, che affronterà il tema delle persecuzioni nazifasciste delle persone LGBTQIA+; Alessandro Vitale dell’Università Statale di Milano e Roberto D’Amico, attivista e membro della Collettiva Shani, che svilupperanno il ragionamento sulla propaganda contemporanea e sulle sue radici.

I saluti iniziali saranno affidati a Emanuele Fiano, mentre la moderazione sarà a cura di Nicola Bertoglio di Certi Diritti e Federica Valcauda di EuropaRadicale.

© Riproduzione riservata.

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