Chilavert vs. Mbappé: “Vive con un travestito, non è normale. La comunità LGBTQ+ non è un modello”

"Il calcio è un rettangolo dove giocano uomini, uomini che un tempo si dicevano un sacco di cose. Da quando hanno aggiunto microfoni e telecamere, il calcio è diventato effeminato".

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Ines Rau, Mbappè e Chilavert
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Oggi 60enne, José Luis Chilavert è stato uno dei migliori portieri al mondo, nazionale paraguaiano con il vizio del goal che nelle ultime ore ha vomitato transfobia nei confronti di Kylian Mbappé, stella del calcio francese nonché attaccante del Real Madrid.

Pochi giorni fa Mbappé si è pubblicamente scagliato contro Gianluca Prestianni, 20enne attaccante argentino del Benfica che nel corso del match di Champions League contro il Real Madrid avrebbe urlato ‘scimmia’ a Vinicius, attaccante del Brasile e del Real.

In campo è successo di tutto, con l’arbitro che ha dato forma al protocollo contro il razzismo fermando la partita per quasi 10 minuti. Al termine dell’incontro Prestianni ha negato insulti razzisti ai danni di Vinicius, perché non gli avrebbe urlato “scimmia” bensì “fr*cio” (cit. Aurelien Tchouameni), mentre proprio Mbappè ha confermato di aver sentito Prestianni urlare per “5 volte” scimmia al compagno di squadra. In campo Kylian ha affrontato il 20enne dandogli del “f*ttuto razzista“.

Chilavert vs. Mbappé: “Vive con un travestito, non è normale. La comunità LGBTQ+ non è un modello" - Mbappe e Ines Rau - Gay.it

L’UEFA ha aperto un’inchiesta ufficiale che potrebbe portare a una squalifica per Prestianni, difficilmente fattibile visto e considerato che il giocatore si è coperto la bocca con la maglietta prima di insultare (?) Vinicius, ma nel dubbio Chilavert ha attaccato proprio Mbappé, che nel 2014 rumor alla mano avrebbe frequentato Ines Rau, modella transgender francese-algerina nel 2017 finita su Playboy. I due furono paparazzati insieme a Cannes, abbracciati l’uno all’altra, e i tabloid scrissero di una vera e propria relazione, ma Mbappé non ha mai confermato nè smentito i rumor.

L’omotransfobia di José Luis Chilavert

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Ma tanto è bastato per scatenare l’odio becero di Chilavert, che ha così replicato all’attaccante francese: “Chi è solidale con Vinicius? Mbappé. Proprio Mbappé! Parla di valori e vive con un travestito, non è normale. Ognuno può fare quello che vuole della propria vita, ma non è normale che un uomo viva con un travestito, è a questo che serve una donna“.

Parole indegne a cui Chilavert ha dato seguito, con altre dichiarazioni oscene: “Quando giocavo a Saragozza mi urlavano ‘indio’ e altri insulti, e io continuavo a giocare. Si vede il video di Vinicius che corre a dire all’arbitro come fosse un professore “quel ragazzo mi ha detto che sono un frocio”. È allora che ti rendi conto che tutti gli schemi si sono rotti, a causa della FIFA che ha abusato di quel messaggio”. “Difenderò sempre Prestianni, non dovrebbe stare al loro gioco. Devono proteggere il ragazzo, quindi perché dovrebbero sanzionare Prestianni? Se sanzionassero Prestianni, darebbero l’impressione che la comunità LGBTQ+ sia un modello, e no! Il calcio è un rettangolo dove giocano uomini, uomini che un tempo si dicevano un sacco di cose. Da quando hanno aggiunto microfoni e telecamere, il calcio è diventato effeminato“.

Non è la prima volta che Chilavert si concede dichiarazioni omofobe. Nel 2024, dinanzi a Vinicius che in conferenza stampa scoppiò in lacrime perché stanco dei continui insulti razzisti, l’ex portiere commentò: “Il primo a insultare e attaccare i rivali è lui. Non faccia il froc*o, il calcio è da uomini”.

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