Tribunale stabilisce che le persone sieropositive possono essere escluse dall’esercito USA

"Le persone con carica virale non rilevabile possono essere impiegate ovunque, svolgere qualsiasi mansione senza limitazioni e non rappresentano alcun rischio di trasmissione per gli altri. Questa sentenza ignora decenni di progressi medici".

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Una sentenza anacronistica, che riapre vecchie ferite. Un tribunale statunitense ha stabilito che le persone sieropositive possono essere escluse dall’arruolamento nell’esercito statunitense, annullando una precedente sentenza di un tribunale di grado inferiore.

Mercoledì 18 febbraio il Quarto Circuito della Corte d’Appello degli Stati Uniti ha ripristinato la norma in seguito a una sentenza unanime. La norma, che consente ai cittadini sieropositivi di essere esclusi dall’arruolamento indipendentemente dal rischio di trasmissione, era stata originariamente proposta dal Dipartimento della Difesa (DoD) ma successivamente bloccata da un tribunale distrettuale statunitense nell’agosto del 2024. Un collegio di tre giudici del Quarto Circuito ha annullato la sentenza del tribunale di grado inferiore, sostenendo che l’esercito ha una “base razionale” per mantenere gli standard medici all’interno dell’esercito statunitense.

I giudici hanno scritto: “In questo caso l’esercito ha espresso la sua necessità di avere militari idonei in grado di svolgere la propria missione militare senza complicazioni dovute a condizioni mediche che potrebbero compromettere le funzioni di dispiegamento, contribuire a conflitti con nazioni straniere durante la missione e aggiungere costi a quelli generalmente necessari per mantenere i militari idonei”.

Ma l’hiv non è più quella condanna a morte che stroncò centinaia di migliaia di vite negli anni ’80. I progressi nel trattamento hanno ridotto drasticamente il tasso di mortalità e quasi completamente eliminato il rischio di trasmissibilità. Grazie alle terapie antiretrovirali le persone sieropositive possono oggi vivere una vita lunga, sana, eliminando di fatto il rischio di trasmissione. Ecco perché il divieto di arruolamento militare statunitense per le persone sieropositive è stato definito “irrazionale” da chi aveva portato avanti la causa.

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“Una sentenza irrazionale”

L’azione legale contro la politica del Dipartimento della Difesa era stata originariamente intentata nel 2022 da Lambda Legal, per conto di tre persone a cui era stato negato il diritto di arruolarsi o reiscriversi nell’esercito statunitense a causa del loro stato di sieropositività. Gregory Nevins, avvocato senior di Lambda Legal, si è dichiarato “profondamente deluso” dalla decisione del Quarto Circuito, affermando che la sentenza avrebbe confermato “una discriminazione sulla realtà medica“. Per poi aggiungere: “La scienza moderna ha dimostrato inequivocabilmente che l’HIV è una condizione cronica e curabile. Le persone con carica virale non rilevabile possono essere impiegate ovunque, svolgere qualsiasi mansione senza limitazioni e non rappresentano alcun rischio di trasmissione per gli altri. Questa sentenza ignora decenni di progressi medici e la comprovata capacità delle persone con HIV di prestare servizio con onore“.

Scott Schoettes, che ha sostenuto il caso in appello, ha definito la politica del Dipartimento della Difesa come “irrazionale”, con ulteriori discriminazioni in arrivo. “Oggi come oggi i militari sieropositivi svolgono ogni tipo di ruolo nell’esercito e sono pienamente disponibili a combattere. Negare ad altri l’opportunità di unirsi ai loro ranghi è altrettanto irrazionale quanto il precedente rifiuto dell’esercito di schierare i militari sieropositivi.”

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