Archiviati gli Oscar 2026, che hanno visto Una battaglia dopo l’altra trionfare su Sinners e i membri Academy tornare a premiare film dal sottotesto politico, Hollywood si è ritrovata al 34esimo party dell’Elton John Aids Foundation, con un’infinità di ospiti a trainare una raccolta fondi quest’anno arrivata a 10.6 milioni di dollari. Soldi necessari, in un mondo in cui Paesi come USA e Regno Unito hanno tagliato miliardi di fondi per contrastare l’hiv/aids.
Fondata nel 1992 e dall’anno scorso bandita dalla Russia perché “promuove relazioni sessuali non tradizionali”, la Elton John AIDS Foundation ha raccolto fino ad oggi quasi 700 milioni di dollari, grazie anche al suo tradizionale Oscar Viewing Party, per combattere l’hiv/aids e ampliare l’accesso alle cure.
Lola Young stella dell’Oscar Viewing Party 2026 di Elton John
Tra gli ospiti presenti quest’anno Dua Lipa, RuPaul, Melissa McCarthy, Donatella Versace, Chris Paul, Billie Jean King, Neil Patrick Harris e David Burtka, Orville Peck, Brooklyn Beckham, Fran Drescher, Eric McCormick, la popstar Lola Young fresca di Grammy vinto per la Miglior Performance Pop Solista, la recentissima pattinatrice olimpica Alysa Liu, in trionfo a Milano Cortina 2026, Adam Lambert, Bernie Taupin, Brandi Carlile, Chris Colfer, Colton Haynes, Haley Kiyoko, Jake Wesley Rogers, Jane Seymour, JC Chasez, Julien Baker, Kate Beckinsale, Laverne Cox, Patricia Arquette, Tove Lo e Zoe Saldaña. Lola Young si è esibita cantando “d£aler” e “SPIDERS”, brani estratti dal suo terzo album, “I’m Only F**king Myself”, portando sul palco la propria grinta e onestà, fino ad arrivare alla super hit “Messy”.
“La mia generazione non ha vissuto il culmine dell’epidemia di AIDS, ma questo significa che abbiamo la responsabilità di far sentire la nostra voce per i milioni di persone che ancora lottano per vivere liberamente, in particolare la comunità LGBTQ+ che ha aperto la strada fin dall’inizio. Per me è un onore far parte di una serata che celebra l’autenticità e sostiene una causa che conta davvero“, ha affermato Young al termine del mini concerto. “Elton, David e la Fondazione si impegnano a celebrare la tua vera essenza, ed è esattamente ciò di cui parla la mia musica”, ha concluso Lola.
L’importanza della beneficenza per porre fine all’epidemia di hiv/aids
“L’Academy Awards Viewing Party rispecchia il motivo per cui abbiamo fondato questa organizzazione 34 anni or sono: per onorare gli amici che abbiamo perso e per difendere le persone ancora vulnerabili. Ogni anno ci riuniamo e ogni anno artisti come Lola Young rendono la serata indimenticabile. In un momento ricco di incredibili talenti britannici, Lola si è distinta. È audace, brillante e completamente se stessa. West Hollywood, grazie per essere qui e per averci aiutato a continuare a lottare per porre fine all’AIDS“, ha dichiarato Elton John, recentemente apparso alla National Portrait Gallery di Londra con un bellissimo ritratto di famiglia insieme ai suoi figli e a suo marito.
David Furnish, marito della popstar che ricopre la carica di presidente della Elton John AIDS Foundation, ha precisato come i fondi raccolti finanzieranno importanti iniziative. “Questa serata ha catturato lo spirito che rende questo evento così speciale: un talento straordinario, cari amici e un impegno condiviso per fare la differenza. È stato meraviglioso dare il bentornato come presentatori a Neil Patrick Harris e David Burtka per il terzo anno consecutivo, ogni volta portano sul palco tanta generosità e passione. Grazie all’incredibile supporto di tutti coloro che si sono uniti a noi, la Elton John AIDS Foundation può continuare ad ampliare l’accesso alla prevenzione dell’HIV, al trattamento e ai servizi di salute mentale in tutto il mondo“.
“La verità è che possiamo porre fine all’AIDS. Gli strumenti esistono e sappiamo come raggiungere le persone con la prevenzione e la cura“, ha dichiarato Anne Aslett, CEO della Elton John AIDS Foundation. “Ciò che ci ostacola è lo stigma, la disuguaglianza e il pericoloso calo dei finanziamenti globali. Ecco perché serate come questa sono importanti. La generosità di questa comunità permette alla Elton John AIDS Foundation di raggiungere le persone che troppo spesso vengono lasciate indietro: le comunità LGBTQ+, le giovani donne, le persone che vivono in luoghi dove l’accesso alle cure è ancora precluso. Investendo in loro, non salviamo solo vite. Grazie alla generosità di chi è presente in questa sala, avviciniamo il mondo alla fine definitiva dell’aids”.
La Elton John AIDS Foundation fu fondata nel 1992 da Sir Elton John, scosso dal caso del giovane Ryan White, 13enne che, a seguito di una trasfusione con sangue infetto, contrasse il virus dell’hiv, diventando da subito uno dei simboli della lotta all’aids e dell’integrazione delle persone sieropositive. Nel 1984 i medici gli prognosticarono sei mesi di vita. Elton John divenne suo amico, così come Michael Jackson. Ryan visse cinque anni più del previsto, morendo l’8 aprile 1990. Ai suoi funerali, oltre ad Elton e Michael parteciparono anche la first lady Barbara Bush e il futuro presidente USA Donald Trump. John eseguì al pianoforte Skyline Pigeon.
