Donald Trump e il nuovo agghiacciante discorso sulla “follia transgender”

Il tycoon ha di fatto annunciato l'intenzione di voler estromettere le persone trans da qualsiasi ambito della vita pubblica.

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Stati Uniti Donald Trump Leggi anti trans
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Tra meno di un mese, ovvero il 20 gennaio 2025, Donald Trump sarà ufficialmente il 47º presidente degli Stati Uniti d’America, dopo essere già stato il 45º dal 2017 al 2021. Alla vigilia di Natale il tycoon è tornato a parlare dal palco dell’AmericaFest 2024 di Turning Point a Phoenix, in Arizona, sparando a zero contro la comunità transgender. Di nuovo.

La crociata transfobica di Donald Trump

Donald Trump e il nuovo agghiacciante discorso sulla "follia transgender" - Donald Trump - Gay.it

Trump ha promesso che fermerà la “follia transgender” il primo giorno della sua nuova amministrazione, giurando di estromettere le persone trans da ogni ambito della vita pubblica.

Con un colpo di penna il primo giorno fermeremo la follia transgender“, ha testuamente detto Trump, pronto ad attuare una politica che rimarchi come “ci siano solo due generi, maschile e femminile“.

Firmerò ordini esecutivi per porre fine alle mutilazioni sessuali sui minori, per far uscire i transgender dall’esercito e dalle nostre scuole elementari, medie e superiori“, ha annunciato Trump alla folla festante di elettori repubblicani, assicurando che terrà “gli uomini fuori dagli sport femminili“. Un’escalation verbale sempre più violenta, da parte del nuovo presidente, arrivata al suo drammatico culmine, dopo anni di attacchi, promesse, annunci. Il mese scorso si era scritto che Trump volesse reintrodurre il suo divieto di servizio nell’esercito statunitense per le persone transgender “dal primo giorno” del suo insediamento. Una mossa che, se attuata, vedrebbe centinaia di militari qualificati rimossi dai rispettivi incarichi. Il primo divieto militare per le persone transgender venne imposto da Trump nel 2019, per poi essere annullato dal presidente Joe Biden nel 2021. Sempre il mese scorso la rappresentante repubblicana della Carolina del Sud Nancy Mace ha presentato una proposta di legge per limitare l’accesso ai bagni del Congresso al “sesso biologico corrispondente”, dopo la storica conquista della rappresentante democratica Sarah McBride, prima persona trans eletta al Congresso. Sono seguite polemiche, proteste e arresti. A inizio dicembre è invece arrivato alla Corte Suprema il caso US contro Skrmetti, dopo l’approvazione di un disegno di legge in Tennessee che vieta l’assistenza di genere per i giovani trans.

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Ma tutta la campagna elettorale di Donald Trumo è stata contraddistinta dalla transfobia. Nel corso dei propri comizi il tycoon affermò che Kamala Harris era pronta ad eseguire “operazioni transgender su immigrati clandestini” in prigione, che il sistema educativo statunitense sarebbe “per lo più transgender” e che gli studenti delle scuole vengono sottoposti a interventi chirurgici di affermazione di genere durante la giornata scolastica senza il consenso dei propri genitori. Autentiche follie, pura propaganda cavalcata anche dal vice di Trump, JD Vance, secondo cui i giovani americani sarebbero in difficoltà con la matematica perché “non sanno fare la somma di cinque più cinque, ma possono dirti che ci sono 87 generi diversi”.

Questi saranno gli USA per i prossimi 4 anni.

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