Anche il Regno Unito taglia i fondi per contrastare l’hiv/aids, petizione esorta Starmer a ripensarci: “Salvano vite”

Non solo gli USA di Trump, anche il governo del Regno Unito ha annunciato che ridurrà il suo contributo al Fondo Globale per 150 milioni di sterline. "Così si rischia di tornare ai giorni terrificanti del culmine della crisi".

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L’Independent ha lanciato una petizione per chiedere al governo britannico di garantire e proteggere i finanziamenti per i programmi contro l’hiv/aids in tutto il mondo, nonostante i tagli senza precedenti che sono già costati vite umane. A pochi giorni dal 1° dicembre, Giornata mondiale contro l’aids, cresce l’allarme globale per i tagli miliardari alla ricerca contro l’hiv che coinvolgono non solo gli Stati Uniti di Donald Trump ma anche il Regno Unito.

L’allarme dell’Independent sui tagli del governo inglese al Fondo Globale

Secondo le stime dell’Independent, centinaia di migliaia di persone, se non milioni, moriranno, le infezioni aumenteranno vertiginosamente e il numero di ceppi resistenti all’hiv raddoppierà, nel caso in cui quei tagli dovessero persistere.

L’Independent si è recato in Uganda, Zimbabwe e Senegal nell’ambito di un’inchiesta durata otto mesi.

“Abbiamo incontrato pazienti affetti da hiv che muoiono dopo aver perso l’accesso ai farmaci, madri impossibilitate a prevenire la trasmissione ai loro bambini non ancora nati e medici costretti a lavorare gratuitamente con scorte in diminuzione. Tre delle persone che abbiamo intervistato a marzo sono morte perché hanno perso l’accesso ai loro farmaci, mentre una quarta è gravemente malata”.

The Independent ha pubblicamente espresso profonda preoccupazione per la decisione del premier Keir Starmer di continuare a tagliare i finanziamenti per gli aiuti internazionali. Il governo del Regno Unito ha infatti già annunciato che ridurrà il suo contributo al Fondo Globale di 150 milioni di sterline. Tutto questo si ripercuote sulle persone sieropisitive che vivono grazie a carissimi farmaci garantiti proprio dal Fondo Globale, che fornisce finanziamenti essenziali per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dell’hiv, tubercolosi e malaria.

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La petizione scritta dall’operatrice sanitaria volontaria in Uganda

 

Grace Naluwayiro, operatrice sanitaria volontaria in Uganda che ha dato forma alla petizione, ha rivelato come “ogni settimana devo assistere alla morte dei miei pazienti sieropositivi. Stanno soffrendo perché hanno perso l’accesso a farmaci salvavita a causa dei recenti tagli senza precedenti ai programmi globali contro l’HIV/AIDS. I Paesi non hanno tempo per trovare risorse alternative. Non ci sono reti di sicurezza. I tagli ai finanziamenti mettono a rischio centinaia di migliaia di vite. Siamo una comunità globale. Non esiste un muro abbastanza alto, né un sistema abbastanza forte per impedire all’hiv di attraversare i confini. Questa crisi ci riguarda tutti. Eravamo sulla buona strada per porre fine alla pandemia di aids entro il 2030. Ma se i finanziamenti continuano a essere tagliati, rischiamo di tornare ai giorni terrificanti del culmine della crisi. Insieme a The Independent, che ha visitato la mia comunità e incontrato pazienti che nel frattempo sono morti, esorto il governo a proteggere i finanziamenti del Regno Unito per il trattamento, la prevenzione e la cura dell’hiv, incluso il sostegno al Fondo Globale, all’UNAIDS e ai servizi di prima linea. Questo è un investimento intelligente ed economico che previene le crisi anziché pagarle in seguito. Agite ora per continuare a fornire farmaci, fermare nuove infezioni e salvare vite umane. Aggiungete il vostro nome per contribuire a salvare vite umane”.

QUI la petizione da firmare.

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