Pride in London ha ufficializzato la propria candidatura per ospitare il WorldPride nel 2032, per celebrare il 60° anniversario del primo storico pride nella capitale.
60 anni di Pride
Il primo Pride di Londra si tenne il 1° luglio 1972 e fu organizzata dagli attivisti del Gay Liberation Front, con la partecipazione di circa 200 persone. La marcia si svolse in prossimità dell’anniversario della rivolta di Stonewall del 1969 a New York, che diede forma al moderno movimento per i diritti LGBTQ+.
Gli organizzatori hanno confermato che la candidatura per il 2032 è stata deliberatamente voluta affinché l’anniversario di quella prima marcia possa diventare il cuore del programma. “Celebrare i 60 anni del primo Pride di Londra ospitando il WorldPride 2032 ci darebbe l’opportunità di dare il benvenuto al mondo nella nostra città“, ha sottolineato Rebecca Paisis, CEO ad interim di Pride in London.
Paisis ha poi precisato come l’anniversario possa offrire l’opportunità di riflettere sulle origini del movimento, portando al contempo l’attenzione internazionale sui diritti LGBTQ+ al giorno d’oggi. “Il Pride è nato come protesta e quello spirito rimane al centro di tutto ciò che facciamo. Londra ha già ospitato il WorldPride nel 2012, nello stesso anno dei Giochi Olimpici. Ci unirebbe nella solidarietà e nell’azione in un momento in cui i diritti LGBTQIA+ sono messi in discussione a livello globale”.
La candidatura è sostenuta dal sindaco di Londra, Sadiq Khan ed è guidata da Paisis insieme a Philip O’Ferrall, amministratore delegato di Outernet, che ricopre il ruolo di co-presidente della campagna.
Cancellare il problematico World Pride del 2012
Nel 2008, a Vancouver, Londra ottenne il via libera al suo primo WorldPride battendo Stoccolma. L’evento anticipò di poche settimane i Giochi Olimpici e Paralimpici di Londra e abbracciò le celebrazioni del Giubileo di Diamante della Regina Elisabetta II. Ma a soli 9 pochi giorni dal WorldPride ci fu un importante ridimensionamento del programma ufficiale perché gli organizzatori non erano riusciti ad assicurarsi i fondi necessari per mettere in pratica quanto inizialmente annunciato. Niente palchi nelle principali piazze, come previsto, e niente licenze per feste in strada a Soho, così come niente Pride Walk con carri allegorici, diventata semplice sfilata a Trafalgar Square. Peter Tatchell e l’ex direttore associato di Pride London, James-J Walsh, criticarono aspramente la gestione del World Pride da parte di Pride London dalle pagine di PinkNews. “A prescindere da ciò che è giusto o sbagliato, questa riduzione del WorldPride è un’enorme vergogna per Londra e per la nostra comunità LGBT“, scrisse Tatchell. “Avevamo promesso alle persone LGBT di tutto il mondo un evento favoloso e spettacolare. Ora sembra che il WorldPride di Londra passerà alla storia come un fiasco totale. Non solo stiamo deludendo le persone LGBT in Gran Bretagna, ma stiamo anche tradendo la fiducia delle persone LGBT in tutto il mondo. È un disastro assoluto“.
Walsh aggiunse: “Questo rovinerà il lavoro di Pride London per gli anni a venire. Pride London ha perso la sua funzione di organizzazione di attivismo LGBT, concentrandosi invece sul divertimento piuttosto che sulla politica, che è ciò di cui la comunità ha bisogno quando la legge sul matrimonio egualitario e sui diritti LGBT deve ancora essere conquistata sia nel Regno Unito che nel resto del mondo“.
Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è poi stato legalizzato in Inghilterra, Galles e Scozia nel 2014 e in Irlanda del Nord nel 2019.
Londra 2032, aspettando Bangkok 2030?

Pride in London ha dichiarato che, nel caso in cui questa candidatura per il 2032 dovesse andare in porto, la città ospiterebbe un programma di eventi esteso per 10 giorni. I piani includono due marce, una conferenza internazionale sui diritti umani e un più ampio programma culturale con cerimonie di apertura e chiusura.
Il WorldPride del 2026 si terrà ad Amsterdam, dal 25 luglio all’8 agosto, con la sfilata in barca tra i canali di Amsterdam in scena il 1 agosto, mentre il WorldPride del 2028 sbarcherà a Cape Town, in Sud Africa.
Londra ha ospitato anche due EuroPride, nel 1992 e nel 1996. Il prossimo si terrà in Italia, a Torino, dal 18 al 26 giugno 2027.
Anche Roma sogna di ospitare un nuovo WorldPride dopo il primo della storia del 2000, mentre in corsa per il WorldPride del 2030 ci sono al momento Bangkok e Barcellona. In tal senso l’InterPride World Conference 2026 si terrà a Phuket dal 29 ottobre al 1° novembre del 2026. I leader LGBTQ+ di tutto il mondo si ritroveranno per valutare il potenziale della Thailandia, che nel 2024 ha approvato il matrimonio egualitario, prima dell’annuncio ufficiale del vincitore che diverrà realtà nel gennaio del 2027.
