Anche l’identità di genere nell’incontro sui diritti civili di Forza Italia Giovani a Milano

Vannacci visto come un incendiario. Dubbi su Gay Conservatori e Liberali. Il 24 Giugno l'incontro a Milano.

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Anche l'identità di genere nell'incontro sui diritti civili di Forza Italia Giovani a Milano - Forza Italia Giovani Milano Conferenza Diritti Civili - Gay.it
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Il 24 giugno, alle ore 18:15, il Circolo De Amicis di Milano (via Edmondo De Amicis 17) ospiterà un dibattito pubblico promosso da Forza Italia Giovani Milano dal titolo “Diritti civili: una battaglia liberale“. L’iniziativa si inserisce nei giorni dei Pride (a Milano la parata è prevista il 27 Giugno), e punta a portare il tema dei diritti LGBTQ+ dentro il dibattito del centrodestra milanese. Nel documento di presentazione, i giovani azzurri milanesi inseriscono, oltre all’orientamento affettivo, anche l’identità di genere da attenzionare in termini di diritti civili da garantire: uno smarcamento importante rispetto alla deriva transfobica che sta contaminando le nuove ultradestre, da Trump ad AfD.

Tra gli ospiti annunciati figurano Paola Concia, attivista ed ex parlamentare, Nicola Bertoglio di Certi Diritti e l’avvocato Mauro Festa, già candidato sindaco di Milano per il partito Gay. A moderare l’incontro sarà Vanessa Combattelli, giornalista de Il Riformista e Il Giornale d’Italia e direttrice editoriale di Il Cappuccino – Media.

L’evento sarà accompagnato da un documento elaborato dalla segreteria cittadina di Forza Italia Giovani Milano e consegnato ai relatori, in cui si sostiene che i diritti civili non abbiano un colore politico e si rivendica una lettura liberale del tema, fondata sulla libertà individuale e sull’autodeterminazione della persona. Nel testo si legge che la tutela dei diritti individuali rappresenterebbe un valore liberale prima ancora che una battaglia ideologica, e si critica il fatto che il dibattito sia stato per anni “a senso unico“, lasciato in mano alla sinistra. Scrivono i giovani milanesi azzurri:

I diritti civili sono patrimonio di ogni forza politica che si riconosca nei valori del liberalismo e della dignità della persona, non esistono diritti di destra e diritti di sinistra. Troppo spesso però il centrodestra ha lasciato il che il dibattito sul tema fosse a senso unico lasciandolo in mano a una sinistra che furbamente se ne è appropriata. Come Forza Italia Giovani Milano crediamo che sia dunque giunto il momento di aprire un confronto serio e costruttivo anche all’interno del nostro perimetro politico, partendo da un’idea fondamentale: La tutela dei diritti individuali è un valore liberale.

Il documento sostiene che l’odierna situazione avrebbe prodotto due conseguenze: l’esclusione dal confronto pubblico di cittadini di centrodestra sensibili ai temi LGBTQ+, e la privazione, per le persone LGBTQ+ stesse, di interlocutori politici al di fuori del perimetro della sinistra. I giovani milanesi di Forza Italia si fanno dunque avanti per aprire uno spazio di confronto autonomo, che segni certamente una distinzione dall’impostazione progressista, ma soprattutto si smarchi dal modo in cui i diritti civili sarebbero stati trattati dalla destra negli ultimi anni. Sul documento di presentazione dell’evento si legge:

Noi scegliamo di rompere questa logica, non per “rubare” battaglie della sinistra, ma per rileggere questi temi alla luce dei nostri valori che caratterizzano la nostra azione politica: La libertà delle persone di vivere secondo la propria identità senza subire discriminazioni, il diritto a costruire una famiglia nelle forme che si ritengono più adeguate, la tutela legale delle unioni affettive, la lotta contro ogni forma di violenza e discriminazione motivata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.

Su Gay Conservatori Liberali: “Le dinamiche interne ai partiti non vanno strumentalizzate”

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Sul documento di Forza Italia Giovani Milano è presente l’identità di genere come ambito su cui attivare tutele, a differenza della proposta di legge dei Gay Conservatori e Liberali presentata il 15 Giugno a Montecitorio che, stando al testo diffuso, esclude l’identità di genere dal perimetro delle tutele.

Interpellato da Gay.it sul ruolo di Francesca Pascale e dell’associazione Gay Conservatori e Liberali, che si presentano come stimolo per le battaglie LGBTQ+ nel centrodestra, il segretario di Forza Italia Giovani Milano Vincenzo Piazza ha riconosciuto il valore di ogni realtà impegnata sui diritti civili in quell’area politica. Ha però introdotto un distinguo netto: “le dinamiche interne ai partiti non possono né dovrebbero essere strumentalizzate dalle associazioni per trasformarsi in strumenti di lotta contro presunti avversari politici, soprattutto quando ciò comporta la violazione del fondamentale diritto alla privacy”. Il riferimento è allo scontro acceso consumatosi in una chat regionale qualche giorno fa tra Daniele Aiello, responsabile nazionale Organizzazione di Forza Italia Giovani, che ha accusato di outing Morris Battistini, presidente dei Gay Conservatori Liberali e capogruppo di Forza Italia a Marzabotto. Piazza, in riferimento alla nuova associazione Gay Conservatori e Liberali, ha definito ancora più problematici i casi in cui le azioni di un’associazione finiscano per contraddire i principi che essa stessa dichiara di voler difendere, ribadendo infine che un’associazione resta un soggetto autonomo e distinto dal partito.

Piazza contro Vannacci: “Strategia profondamente sbagliata”

 

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Sul generale Roberto Vannacci, già bersaglio un anno fa delle critiche del giovane leader di Forza Italia Giovani Simone Leoni, Piazza ha usato toni altrettanto netti. Secondo il segretario milanese, Vannacci continuerebbe a scegliere “una comunicazione politica fondata sulla provocazione e sulla contrapposizione”, impoverendo il dibattito pubblico e alzando la tensione sociale. “Quando si colpiscono con dichiarazioni aggressive e generalizzazioni categorie già esposte a fragilità e discriminazioni, non si esercita libertà di opinione: si rischia di alimentare un clima di ostilità che può avere conseguenze concrete sulla vita di molte persone, soprattutto dei più giovani e di chi sta affrontando percorsi difficili di accettazione e inclusione” ha spiegato Piazza a Gay.it “La politica dovrebbe unire, non dividere; costruire ponti, non scavare fossati. Chi ricopre ruoli istituzionali ha una responsabilità ancora maggiore: quella di contribuire alla coesione sociale e al rispetto reciproco“. Quella di Vannacci, secondo il segretario dei giovani azzurri di Milano, è una strategia politica “profondamente sbagliata”. Parlando della “sporca dozzina” con il quale Vannacci ha appellato i seguaci del suo nuovo partito Futuro Nazionale durante l’intervista di Gruber su La7, Piazza individua nel nuovo leader dell’ultradestra un agitatore incendiario: “trasformare paure, rabbia e frustrazioni in strumenti di consenso significa alimentare tensioni anziché offrire soluzioni” spiega. Il generale che fa perdere il sonno a Meloni e Salvini, e forse anche a Tajani, secondo Piazza starebbe letteralmente “gettando benzina sul fuoco“. Una scelta “che allontana il Paese da quel clima di equilibrio, rispetto e pacificazione sociale di cui avrebbe invece bisogno” conclude Piazza.

Intanto, nell’ambito del Milano Pride, CIG Arcigay Milano ha organizzato un confronto politico dal titolo “Milano Queer 2050: quale futuro per la nostra città?Come sarà la Milano di domani?. L’appuntamento è giovedì 25 giugno in Pride Square, per quello che il CIG definisce come “un percorso di appuntamenti e dibattiti pubblici che ci accompagneranno da qui fino alle elezioni del 2027: uno spazio di approfondimento con la politica per immaginare la città che verrà“. Come obiettivo c’è quello di invitare “le persone ospiti a parlare del futuro, partendo anche da temi che sono stati centrali nelle cronache cittadine: il diritto alla casa, la sostenibilità, lo spazio pubblico, la gestione della movida, il tema dei gemellaggi, la Milano ‘per ricchi’.

Nel primo incontro gli ospiti sono tutti di area progressita: Mattia Abdu, Michele Albiani, Marco Mazzei, Giulia Pelucchi, Anita Pirovano, Monica Romano, Michele Stimola.

Tuttavia lo scorso 8 giugno Alice Redaelli di CIG e Milano Pride, alla domanda posta qualche giorno fa da Gay.it se l’invito sarà aperto anche ad aree politiche non progressiste per mantenere un confronto purale, aveva risposto: “Stiamo lanciando l’iniziativa adesso. Più avanti inviteremo tutti, anche i candidati di destra. Chi accetterà, si vedrà“.

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