Alessandro Zan sulla legge contro l’omotransfobia: “Non mi arrendo e mi oppongo all’ipotesi Paola Binetti”

"Non è accettavile che si barattino i diritti umani con una poltrona", ha tuonato il relatore della legge contro l'omotransfobia, sempre più a rischio dopo l'uscita di Italia Viva dalla maggioranza.

Alessandro Zan sulla legge contro l'omotransfobia: "Non mi arrendo e mi oppongo all'ipotesi Paola Binetti" - Alessandro Zan e Paola Binetti - Gay.it
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Lunga diretta Instagram serale, quella andata in scena sul profilo di Alessandro Zan. Il deputato Pd ha aggiornato sullo stato della legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo, approvata alla Camera ma ora sempre più a rischio vista l’uscita di Italia Viva dalla maggioranza. Ad oggi in Senato c’è solo una maggioranza relativa, con tutte le conseguenze del caso. Una rottura, quella intrapresa da Matteo Renzi, che ha stupito il deputato.

Matteo Renzi ha aperto una crisi e la cosa mi ha molto colpito, sorpreso, mi sono anche molto arrabbiato. Perché con quella maggioranza ho condiviso l’esperienza alla Camera per mandare avanti la legge contro l’omotransfobia, che è un po’ un simbolo di questa legislatura. Noi abbiamo bisogno di questa legge, perché ha anche una portata culturale enorme, per gli effetti sociali che questa legge produce. In politica bisogna parlarsi, discutere, dialogare, cercare un accordo. Gli Usa sono riusciti a cacciare Trump e la sua amministrazione omofoba, misogina, discriminatoria. Ha vinto Biden. Noi invece così rischiamo di consegnare il nostro Paese alle forze sovraniste. Mi preoccupa perché la destra italiana, Salvini e Meloni, non è una destra liberale, come quella inglese, francese e tedesca. Sono destre integraliste, come Ungheria e Polonia. In una situazione simile noi siamo ad un bivio. Salvini al Senato ha fatto un discorso orribile, contro i diritti delle donne, i diritti delle famiglie arcobaleno. Davanti a noi c’è una partita importante, uno scenario ancora indefinibile. Dobbiamo aspettare che dopo l’uscita di Italia Viva si possa trovare una maggioranza solida per continuare a governare. Con la maggioranza ottenuta al Senato non c’è la possibilità di governare, in alcune commissioni non c’è la maggioranza. Per quanto riguarda la legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo, alla Camera l’abbiamo approvata con il sostegno di tutta la maggioranza e alcuni voti dell’opposizione. Se questo è accaduto alla Camera, dovrà essere vero anche al Senato. Mi aspetto i voti di Italia Viva anche se non sono più in maggioranza.

Sull’ipotesi di senatori centristi e storicamente contrari ai diritti LGBT in arrivo in soccorso al Governo, Zan ha sottolineato come la legge contro l’omotransfobia non è una legge proposta dal governo, ma dal parlamento. E in quanto tale deve chiedere il sostegno di tutti i parlamentari, in modo trasversale. Sappiamo che leghisti e senatori di Fratelli d’Italia faranno una battaglia molto dura, così come alcuni senatori di Forza Italia. I parlamentari del medioevo, che vorrebbero portarci a tempi più bui, mentre il mondo va avanti. Bisognerà andare al Senato e calendarizzare la legge una volta che la situazione del governo si stabilizzerà, con una maggioranza solida. Poi continuare in modo pragmatico e determinato. Abbiamo sempre saputo quanto fosse difficile approvare una legge simile. Andrà calendarizzata in commissione giustizia, non sarà facile perché i numeri sono molto risicati, ma facendo appello alla trasversalità potremmo superare gli ostacoli in commissione e andare in aula. L’obiettivo è non modificare la legge, perché in quel caso dovremmo tornare alla Camera. Bisogna approvarla così com’è. Ci sono tanti compagni e compagne di viaggio che sostengono questa legge, c’è un’attesa, una voglia di molti senatori e senatrici di approvare una legge tanto importante. Io non mi arrendo, mai, finché c’è un lumicino di possibilità per approvare questa battaglia ci sarò sempre. Io sono ottimista per natura”.

Ma esiste realmente l’ipotesi di una Paola Binetti nuova ministra delle pari opportunità e la famiglia? “Non so“, ha ammesso Alessandro. È chiaro che io personalmente mi opporrò, per quel che conto. Sono un parlamentare della Repubblica e lavorerò affinché questo non accada. Il premier Conte, il 17 maggio scorso, disse chiaramente “è urgente una legge contro l’omotransfobia“. Dopo quelle dichiarazioni, le parole di Leu, Pd, Italia viva e 5 Stelle, è difficile che venga dato alla Binetti il ministero della famiglia. Ma se ci fosse questa possibilità io mi opporrò. Non è accettavile che si barattino i diritti umani con una poltrona. Non fa parte del DNA del mio partito. Il ministero per le pari opportunità è un ministero chiave. Una senatrice che ha una storia di un certo tipo non può essere ministro delle pari opportunità di una compagine di governo che ha al centro del suo programma la questione dei diritti“.

Sull’ipotesi di un Matteo Renzi di nuovo in maggioranza, Zan ha precisato come “tutto è possibile, ma spero faccia mea culpa. Dica “ho fatto una cazzata, lo riconosco”, e non ci sarebbero pregiudiziali. Se c’è la buona fede, la buona volontà, la politica è anche questo, mediazioni“.

Nel dubbio, va sottolineato, una parte di questa legge è già legge dello stato, ovvero i centri antidiscriminazione e le case rifugio, blindati da tempo. A breve partiranno i bandi, su tutto il territorio nazionale.

 

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bacibaci 21.1.21 - 22:46

X Zan 1) la destra italiana non è liberale. Verissimo,non lo è da un secolo ormai, né a livello di classe politica né a livello di elettorato. Faccio però notare che anche la sinistra italiana non è all'altezza della sinistra tedesca o svedese. E non lo è da un secolo. 2) Renzi deve fare mea culpa? E per cosa? Per aver detto a Conte che il suo governo è quello che ha fatto perdere più giorni di scuola agli studenti? Per avergli detto che il suo governo è quello che ha gestito la pandemia peggio degli altri paesi, sia in termini di mortalità e letalità, sia in termini di caduta del pil? Che il suo governo non sa neanche scrivere il piano da presentare alla commissione, avendo scritto solo fuffa? Capisco che Zan ritenga fondamentale la lex contro l'omofobia, ma immagino che sappia distinguere tra vero e falso, dunque, visto che il covid è in tutto il mondo, ma gli effetti sia sulla scuola , sull'economia e le morti, non sono uguali, ma variano da paese a paese, faccia lo sforzo di guardarli questi numeri. E se questi numeri sono veri e le giustificazioni di Conte sono menzogne, perché questa è la verità, invece di chiedere il mea culpa di Renzi, perché non chiede quello di Conte e del suo partito, ridottosi a fare lo zerbino di Conte e del m5s? Cordialità.

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