Alfie Smith, che si esibisce con lo pseudonimo di ESME Doll, sostiene di essere la drag queen più giovane di Bristol. Nel dubbio si è presentato al ballo di fine anno con un look drag ispirato a Barbie, con il pieno supporto della scuola.
Alfie, 16 anni, sognava di presentarsi al ballo di fine anno con la propria autenticità. Ad ispirarlo il musical di successo “Everybody’s Talking About Jamie“, tratto da una storia vera con protagonista una drag queen adolescente. Alfie ha raccontato a PinkNews di essersi sentito “nervoso” mentre andava al ballo di fine anno e di essersi persino chiesto perché avesse scelto di vestirsi da drag queen. Ma le sue preoccupazioni sono rapidamente svanite nel momento in cui è sceso dall’auto ed è stato “accolto da applausi, grida e un fragoroso scroscio di applausi“.
“Questa reazione mi ha fatto passare completamente la tensione e mi ha confermato che mi sono vestito da drag queen per me e perché amo questo lato di me”.
Alfie si è sempre sentito pienamente sostenuto dalla Orchard School di Bristol, dove sia gli insegnanti che gli studenti hanno offerto un “supporto infinito“.
Nascita di una drag queen
Ha raccontato di avere avuto circa otto anni quando ha visto per la prima volta il documentario Jamie: Drag Queen at 16, da cui è stato tratto il musical Everybody’s Talking About Jamie. Jamie Campbell, protagonista del documentario e fonte d’ispirazione per il musical e il film, ha commentato il look di ESME DOLL per il ballo di fine anno scrivendo su Instagram: “Wow, tesoro, che visione!”.
I genitori di Alfie lo hanno aiutato a disegnare e pianificare l’intero look da ballo ispirato a Barbie, dall’abito da sogno alla parrucca perfetta.
“ESME DOLL è probabilmente il fattore che ha contribuito maggiormente a creare la persona che sono oggi”. “Mi ha aiutato a capire la mia sessualità, la mia sicurezza e tutto ciò che ti rende un individuo”. “Il drag mi ha aiutato moltissimo e non posso ringraziare abbastanza questa forma d’arte”.
Alfie, che ha iniziato a sperimentare con il drag alle elementari, ora sogna di esibirsi sui palchi di tutto il mondo.
“Il drag è una forma di empowerment e incoraggio chiunque abbia difficoltà a trovare se stesso a provarlo”.
Alla domanda su quale consiglio darebbe alle scuole che vogliono supportare meglio i giovani LGBTQ+, Alfie ha risposto che è fondamentale “denunciare gli abusi omofobi e transfobici“. Il 16enne ha spiegato di essere stato fortunato a poter parlare serenamente con i propri insegnanti e ha attribuito la propria sicurezza al supporto di un’insegnante di inglese, che non solo lo ha aiutato a parlare di tematiche LGBTQ+ ma ha anche assistito a uno dei suoi spettacoli drag.
“Ha persino appeso il poster dello spettacolo in classe”.
Alfie si è poi soffermato sui diritti delle persone trans, da proteggere in un Regno Unito ancora sotto choc per la recente sentenza della Corte Suprema: “I diritti delle persone trans sono sotto attacco in questo momento e molti bambini e adulti trans sono in difficoltà. Questi tempi sono così difficili per le persone trans, quindi per favore – se ci sono bambini o personale trans nella vostra scuola – prendetevi cura di loro, date loro il supporto di cui hanno bisogno e siate quell’adulto di fiducia che combatterà per loro!”.
Alfie ha infine voluto incoraggiare chiunque abbia difficoltà ad accettare il proprio vero sè a rivolgersi a chi gli sta intorno. “Essere dichiarati e orgogliosi, vivere la propria vita autentica, ispirerà gli altri a fare lo stesso! Siamo nel 2025: dobbiamo contribuire a realizzare questo cambiamento. Dobbiamo vivere con orgoglio, fiducia e forza di volontà, superare l’odio e risollevarci“.
Il ballo di fine anno di Alfie segue il ballo di fine anno di Lewis Fully, ugualmente 16enne, che partecipò all’evento della scuola a Blackpool nei panni del proprio alter ego drag, Kendall Cursed.
