A Londra, la prima sfilata di moda ‘all-trans’: in passerella, solo modell* trans e non binari

L’evento, chiamato LIFE, è stato il primo nel suo genere.

Presentata qualche settimana fa alla City Hall di Londra, LIFE (questo il nome della sfilata) è stata presentata da Mzz Kimberley, cantante e attivista per i diritti LGBT. Tutti coloro che hanno partecipato si identificavano come persone transgender o di genere non binario. Una sfilata unica nel suo genere e mai realizzata prima, ideata per dare visibilità alla comunità LGBT. Per questo motivo, in passerella solo modell*trans e non binari, tra cui alcuni volti celebri.

Mzz Kimberley ha affermato:

Questo evento è stato una vera diversità che ha dato potere a tutte le persone trans di etnie e abilità diverse. Voglio dare un esempio di come dovrebbe davvero apparire la comunità LGBTQI +. È importante riunire ogni parte della nostra comunità per festeggiare. Dobbiamo conoscerci meglio.

Presente anche Sabah Choudrey, la quale ha ospitato l’evento, con la partecipazione di CliniQ, un servizio che si occupa della salute mentale delle persone trans e familiari, in modo da aiutarli nel gestire al meglio la loro vita.

Inclusione è la parola d’ordine nella sfilata di Londra

LIFE voleva puntare sull’inclusione. Per questo motivo erano presenti anche modell* di colore o con disabilità. Ad esempio, c’erano l’autore trans Juno Dawson , la drag queen Ebony Rose Dark, la quale è ipovedente, la regista trans di colore Campbell X  e l’attivista Jamie Windust. 

Ti suggeriamo anche  L'Uruguay dice no: un flop il referendum per eliminare la legge di tutela della comunità trans

Intervistati da Pink News, la modella trans Kenny Jones ha detto:

Questo è necessario all’interno della comunità solo per aumentare la consapevolezza, spero che questo accada sempre. Voglio dire, anche come modello trans, vedere così tante persone non binarie e trans semplicemente girare lo spettacolo in passerella e semplicemente vivere le loro migliori vite, è incredibile!

Non solo moda, quindi, ma un’intera comunità che intende farsi conoscere, mostrarsi e di sensibilizzare la società. Un modo, anche, per rivendicare i diritti e combattere contro le discriminazioni che la comunità trans affronta quotidianamente, di fronte a chi non capisce (o non accetta) il fatto che una persona non possa sentirsi né maschio né femmina. Questo lo conferma anche Juno Dawson:

Con così tanta negatività sulla stampa, penso che sia importante fare qualcosa che celebri le vite trans e non binarie. 

La sfilata di moda è stata organizzata il 13 settembre.