Onda Pride 2019, non solo Roma: oggi in strada anche Trieste, Ancona, Messina e Pavia

E’ finalmente arrivato il giorno del Roma Pride, ma l’Onda rainbow tricolore travolgerà anche Trieste, Ancona, Messina e Pavia.

Un sabato da urlo, quello che l’Italia vivrà quest’oggi. Perché non solo Roma scenderà in strada, festeggiando i 25 anni del suo primo storico Pride, bensì anche altre quattro città. Trieste, Ancona, Messina e Pavia.

Nella Capitale ci si ritroverà alle ore 15:00 in piazza della Repubblica, con Porpora Marcasciano madrina di una parata che partirà ufficialmente alle ore 16:00, per poi attraversare il centro di Roma e arrivare all’ombra del Vittoriano. Attese centinaia di migliaia di persone.

Cinquant’anni da Stonewall e 25 dalla prima parata a Roma: non sarà un Pride solo per spegnere le candeline di due importanti ricorrenze, ma un’opportunità per ritrovare la rabbia, il coraggio delle persone che si mossero in quelle due occasioni e portare avanti le rivendicazioni, perché a distanza di tempo c’è ancora tanto bisogno di Pride“, ha precisato all’Adnkronos Sebastiano Secci, portavoce del Roma Pride e presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli.

Ad Ancona andrà invece in scena il Marche Pride, con partenza alle ore 15,30 al Passetto, nei pressi del Monumento dei Caduti. Si vola nel Sud Italia con il primo atteso Stretto Pride di Messina, che ha fissato il suo avvio alle 15,30 in piazza Antonello. Tornando al nord, spazio al Friuli Venezia Giulia Pride, con appuntamento a Trieste in piazza Libertà alle 14,30. Infine, Pride anche a Pavia, con artenza alle 16 da Corso Cavour.

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Sarà una giornata d’orgoglio straordinaria – ha sottolineato Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay -, in cui respireremo a pieni polmoni il senso di libertà che la nostra storia ci consegna. La nostra onda cresce di forza e intensità ormai da 50 anni, ha varcato l’Oceano e oggi attraversa le grandi città e i piccoli centri, in una sintonia che offre a tutte e tutti una giornata speciale. Questo è l’augurio che rivolgiamo alle tantissime persone che domani scenderanno in piazza: prendete in mano le vostre vite, liberatele dalle costrizioni e dalle categorie e esploratene la grande bellezza“.