Berlino, la metro Nollendorfplatz di Schöneberg diventa “Quartiere arcobaleno”

La fermata metro di Nollendorfplatz si trova a Schöneberg, quartiere LGBTQIA+ della città da oltre un secolo.

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La stazione metro di Nollendorfplatz è una delle più celebri di Berlino, per la sua grande cupola, distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita in forme semplificate nel 1999. La fermata di Nollendorfplatz si trova a Schöneberg, quartiere queer della città da oltre un secolo nonché primo “quartiere gay” al mondo. Negli anni venti del ‘900 Schöneberg si contraddistinse per la vibrante vita notturna e per la presenza di una folta comunità queer incentrata  proprio intorno a Nollendorfplatz,  stazione nata nel 1910. Durante la Repubblica di Weimar, Schöneberg divenne l’epicentro della libertà sessuale europea. Proprio qui il sessuologo Magnus Hirschfeld fondò l’Istituto per la Scienza Sessuale, pioniere nello studio e nella difesa dei diritti queer, così come lo scrittore Christopher Isherwood trasse ispirazione per i racconti che avrebbero poi dato vita al musical Cabaret.

A Schöneberg si trovava il mitico Eldorado, locale LGBTQIA+ che si è meritato un documentario Netflix, frequentato persino da Ernst Röhm, colonnello generale delle SA al tempo noto omosessuale ucciso su ordine di Adolf Hitler il primo luglio del 1934. Nightclub dissoluto ed edonistico in cui gay, lesbiche e persone trans ballavano a stretto contatto con i ricchi e potenti, l’Eldorado pulsava grazie all’elettrizzante musica dei Weintraub Syncopators, tra profumi, cipria e sudore, con i clienti apertamente gay che arrivano vestiti in uniformi naziste. Al massimo del suo splendore l’Eldorado divenne un obiettivo di Hitler, con la chiusura nel 1932 che tracciò il segno di una svolta totalitaria. La prima comunità visibilmente queer al mondo venne distrutta in pochi anni.

Caduto il nazismo il quartiere ha saputo rigenerarsi, tornando a essere un rifugio sicuro nonché centro di attivismo LGBTQIA+.  Una targa a forma di triangolo rosa alla stazione di Nollendorfplatz ricorda le vittime omosessuali del regime nazista, con Schöneberg che ospita lo Schwules Museum (Museo dei Gay), prima istituzione al mondo dedicata esclusivamente alla conservazione della storia e della cultura LGBTQ+. Ogni anno si tiene il Festival di strada lesbico e gay (Motzstraßenfest), che attira centinaia di migliaia di persone prima del Christopher Street Day.

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Berlino avrà il suo “quartiere arcobaleno”

Ebbene nei giorni scorsi l’azienda dei trasporti pubblici di Berlino (BVG) ha informato l’ufficio distrettuale di Tempelhof-Schöneberg che aggiungerà la dicitura “Regenbogenkiez” (Quartiere Arcobaleno) alla segnaletica delle stazioni della metropolitana. La data di implementazione non è stata resa nota.

L’aggiunta di “Regenbogenkiez” punta a rendere questo legame con la comunità LGBTQIA+ ancor più visibile e a trasmettere un messaggio di inclusione totale. Un’iniziativa simbolica per celebrare un luogo centrale per la vita queer e la memoria della città, con l’obiettivo dichiarato di rendere la storia, l’identità e la diversità più visibili negli spazi pubblici.

Questo è un importante segnale politico a favore della diversità e dell’accettazione, e un forte segnale contro l’odio e la violenza“, il commento social di Jan-Marco Luczak, politico e avvocato tedesco attualmente membro del Bundestag per il collegio elettorale di Berlino Tempelhof-Schöneberg. “Un ringraziamento speciale va al nostro portavoce per le politiche queer Klaus Hackenschmied, ad André Laurman-Urbanski e a Carsten Buchholz, che hanno sostenuto questa causa con grande dedizione e passione nell’assemblea distrettuale e alla LSU“.

 

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