Le principali Associazioni LGBTQIA+ italiane e la CGIL hanno sottoscritto in queste ore un protocollo d’intesa che le impegna in battaglie comuni per la difesa dei diritti. D’altronde è sempre più evidente l’attacco che il governo di destra di Giorgia Meloni, al pari di tutte le estreme destre nel mondo, sta conducendo contro i diritti sessuali e riproduttivi e contro la comunità LGBTQIA+.
Si tratta di una precisa strategia che caratterizza le destre radicali in questi anni e che si sta manifestando anche nel nostro Paese, con una particolare virulenza contro le famiglie omogenitoriali e le persone transgender, come ricordato nelle ultime ore dopo le menzogne esplicitate dalla premier in Parlamento. Il fatto che il più grande Sindacato italiano e le maggiori Associazioni che rappresentano la comunità di riferimento diano una risposta unitaria su questi temi ha un valore particolarmente elevato, soprattutto in questo momento storico.
Le associazioni e il Sindacato, unitamente, auspicano che il Protocollo d’intesa possa fare da apripista per altre realtà europee che vivono o potrebbero vivere lo stesso problema.
Il protocollo è stato sottoscritto, per la CGIL, dalla Segretaria Nazionale Lara Ghiglione e da Agapanto, Agedo, Arcigay, Arco, Alfi, Associazione LGBT+ QUORE, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Centro salute Trans e Gender Variant – CEST, Di Gay Project, Famiglie Arcobaleno – Associazione Genitori Omosessuali, Gaynet, Gender X, Gruppo Trans APS, MIT – Movimento Identità Trans, NUDI – Nessuno Uguale Diversi Insieme, Libellula, Omphalos LGBTI, Pride Vesuvio Rainbow, Rete genitori Rainbow e Tgenus.
Il documento nella sua interezza:





