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“Chemsex: A Trip Within”, il trailer del doc che affronta l’argomento chemsex senza pregiudizi

"Parlare di chemsex significa parlare di sesso, droga, comunità gay, salute mentale, solitudine, piacere, rischio, desiderio e vulnerabilità. E sì, questo mette le persone a disagio. Ma sappiamo che il silenzio uccide".

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La Rete spagnola di coordinamento per l’HIV e l’AIDS Cesida ha dato vita a “Chemsex: A trip Within“, documentario che prende di petto una pratica sempre più frequente tra uomini gay e bisessuali. Il film affronta l’argomento in modo diretto, rispettoso e senza pregiudizi, affrontando una realtà ancora circondata da stigma, disinformazione e giudizi.

Chemsex: A Trip Within si basa su un approccio profondamente comunitario: è stato creato da e con le associazioni pioniere nel rispondere a una pratica che, fino a poco tempo fa, era in gran parte sconosciuta e per la quale esistevano poche risorse. Il documentario non solo include le testimonianze intime di utenti attuali ed ex utenti, ma evidenzia anche l’esperienza accumulata da professionisti che hanno trascorso anni lavorando in associazioni, servizi sanitari pubblici e strutture di assistenza specialistica.

“Chemsex: A Trip Within”, il trailer del doc che affronta l'argomento chemsex senza pregiudizi - Chemsex A trip Within - Gay.it

Diretto da Emma Demar, sceneggiatore e regista di “El Gé” e autrice di “El Gé y De Chill”, e prodotto da Carlos Martínez, regista della serie di documentari “Paseos con ciencia” e del film “40 años alzando la voz VIH”, il documentario fonde storie personali con una prospettiva critica sui sistemi sociali e sanitari.

“Volevamo affrontare questo problema con onestà e senza stigmatizzazione, piuttosto che attraverso una lente paternalistica”, ha sottolineato Demar.

Girato in tre città chiave, Madrid, Barcellona e Valencia, il documentario include anche contributi di operatori in altre aree del paese come Torremolinos (Malaga) e Siviglia. Offre una visione diversificata della pratica del chemsex, andando oltre le singole narrazioni per mostrare le reti comunitarie che hanno sostenuto questa realtà, spesso con risorse limitate.

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Toni Poveda, direttore di Cesida, sottolinea:

“Parlare di chemsex significa parlare di sesso, droga, comunità gay, salute mentale, solitudine, piacere, rischio, desiderio e vulnerabilità. E sì, questo mette le persone a disagio. Ma sappiamo che il silenzio uccide. La visibilità salva vite, costruisce comunità e costringe le istituzioni ad agire. Questo documentario è anche un invito a questo impegno”.

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Emma Demar e Toni Poveda

La crescita dei servizi che si occupano di chemsex è stata accompagnata da una maggiore specializzazione professionale. Oggi, team multidisciplinari, tra cui psicologi, psichiatri, sessuologi e assistenti sociali, collaborano con persone che hanno sperimentato il chemsex in prima persona. Questa collaborazione ha permesso una risposta più precisa, più umana e più incisiva.

Il Chemsex non è solo una pratica, è anche un sintomo di molte altre realtà che non vengono affrontate. Chemsex: A Trip Within si propone di aprire spazi di riflessione, supporto e dialogo sia in contesti comunitari che a livello istituzionale, esplorando ciò che si cela sotto la superficie.

© Riproduzione riservata.

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