Bambini e diversità, chi era Gabriela Mistral, icona femminista, poetessa visionaria: la storia d’amore con Doris Dana

Gabriela Mistral: dal Premio Nobel per la letteratura all'amore con Doris Dana, la poetessa femminista dei diritti umani che conquistò il mondo e anticipò l'importanza dell'educazione alla diversità.

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Gabriela Mistral e Doris Dana
Gabriela Mistral con Doris Dana
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In quest’epoca di oscurantismi e di censure rispetto alla semplice idea di educare bambini e giovani alla diversità – nel nostro paese l’attuale maggioranza di destra combatte contro l’inserimento dell’educazione affettiva nelle scuole – la figura della poetessa cilena Gabriela Mistral si staglia come un baluardo storico inamovibile del pensiero democratico e liberale che contempla un’idea di giustizia sociale che parta proprio dall’educazione dei futuri cittadini.

Nata Lucila de María del Perpetuo Socorro Godoy Alcayaga il 7 aprile 1889 a Vicuña, in Cile, quella che il mondo conobbe come Gabriela Mistral fu molto più di una semplice “maestra rural”. In un’epoca soffocata da rigidi schemi patriarcali, Mistral emerse come una figura poliedrica, un’educatrice appassionata, una poetessa rivoluzionaria, una diplomatica impegnata e un’anima profondamente inclusiva. 

La sua storia è intrisa di impegno civile, internazionalismo e una sensibilità acuta verso le minoranze e i diritti umani.

Chi era Gabriela Mistral

Chi era Gabriela Mistral: l’abbandono del padre risvegliò la sua passione per la poesia

Fin dalla sua infanzia, segnata dall’abbandono del padre, che ha lasciato la famiglia quando lei aveva appena tre anni, ma arricchita dall’amore e dall’educazione della madre e della sorella insegnante, Lucila mostrò una precoce passione per l’insegnamento e la letteratura. 

Il ritrovamento dei versi paterni fu determinante nel “risvegliare la sua passione poetica”. Tuttavia, il suo percorso educativo non fu privo di ostacoli: ingiustamente accusata di aver rubato del materiale didattico, dovette lasciare la scuola e proseguire gli studi privatamente, sostenuta dalla sorella maggiore.

Questa esperienza precoce di ingiustizia potrebbe aver alimentato la sua successiva dedizione alla difesa dei più vulnerabili.

Chi era Gabriela Mistral

Gabriela Mistral: gli anni dell’insegnamento e la consacrazione letteraria

La sua vocazione per l’insegnamento la portò a lavorare come “maestra rural” già a quindici anni. Gabriela Mistral credeva fermamente nel potere trasformativo dell’educazione, con un motto ben preciso: “Insegnare sempre: nel cortile e nella strada così come in classe. Insegnare con il comportamento, con il gesto e la parola”. 

Nonostante le difficoltà economiche e le barriere sociali che all’epoca rendevano complesso l’accesso all’istruzione formale per molti, Gabriela riuscì a superare gli esami di ammissione alla Scuola Normale, venendone però espulsa per le sue idee progressiste sull’educazione libera e accessibile a tuttə.

Nonostante questo, la sua tenacia e la sua passione la portarono a insegnare in numerose scuole del Cile, fino a ricoprire incarichi di direttrice in prestigiosi licei. Proprio in questi anni, il dolore per il suicidio dell’amato Romeo Ureta Carvajal nel 1909 lasciò un segno indelebile nella sua anima e nella sua poetica, culminando nei suoi celebri Sonetos de la Muerte, che nel 1914 le valsero un importante riconoscimento letterario e la decisione di adottare lo pseudonimo di Gabriela Mistral

Questo omaggio a Gabriele D’Annunzio e a Frédéric Mistral, quest’ultimo vincitore del Premio Nobel, segnò l’inizio della sua ascesa nel panorama letterario internazionale.

Chi era Gabriela Mistral

Gabriela Mistral: viaggi, impegno sociale e riconoscimenti internazionali

La fama di Gabriela Mistral crebbe rapidamente, portandola a collaborare con giornali e riviste e ad accettare nel 1922 l’invito in Messico da parte del Ministro dell’Educazione José Vasconcelos per partecipare a un piano di riforma scolastica. L’esperienza messicana fu cruciale, e indusse Mistral a integrare riflessioni politiche, in particolare sul ruolo delle donne, nel suo pensiero pedagogico.

I suoi viaggi la portarono in Europa, dove fu nominata segretaria di una sezione della Liga de las Naciones e del Instituto de Cooperación Intelectual de la Sociedad de las Naciones a Ginevra. Pubblicò a Madrid nel 1924 Ternura, una raccolta di poesie dedicate ai bambini, rinnovando il genere con la sua sensibilità unica. La sua attività non si limitò alla letteratura e all’educazione: come molti intellettuali latinoamericani, intraprese anche la carriera diplomatica, diventando console del Cile in diverse città europee e negli Stati Uniti. In Italia, tuttavia, non esercitò l’incarico a causa delle sue posizioni antifasciste.

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Il suo impegno sociale si concretizzò ulteriormente nel 1938, quando pubblicò a Buenos Aires, con l’aiuto dell’amica Victoria Ocampo, la raccolta Tala e destinò i proventi agli orfani della guerra civile spagnola. Quest’opera segnò un’evoluzione nel suo stile poetico, allontanandosi dal modernismo ispanoamericano per abbracciare forme popolari e arcaiche.

Chi era Gabriela Mistral

Il Premio Nobel per la letteratura e l’amore per Doris Dana

Il 1945 fu un anno storico per Gabriela Mistral e per l’intera America Latina: divenne la prima donna latinoamericana e la prima autrice del Sud America a vincere il Premio Nobel per la letteratura. L’Accademia svedese la premiò per “la sua opera lirica che, ispirata da potenti emozioni, ha reso il suo nome un simbolo delle aspirazioni idealiste di tutto il mondo latino americano”. Un riconoscimento globale che consacrò la sua statura internazionale e la sua importanza come voce dei popoli latinoamericani.

Ma dietro l’immagine pubblica della maestra e della poetessa si celava una donna dalle passioni profonde e dalle convinzioni forti. Nel 1946, conobbe a New York la traduttrice americana Doris Dana, con la quale iniziò una relazione sentimentale. La loro corrispondenza, raccolta nel libro postumo Niña errante, rivela un legame intenso e affettuoso, seppur vissuto con la riservatezza imposta dall’epoca. Questa relazione svela un aspetto intimo e fondamentale dell’identità di Gabriela Mistral, icona femminista che cantò la libertà e, come emerso dalle sue lettere a Doris Dana pubblicate postume, anche l’amore lesbico.

Il suo impegno per la giustizia sociale e i diritti umani rimase costante. In una lettera del 1952 a Doris Dana, durante la campagna elettorale cilena, espresse il proprio supporto alla candidatura socialdemocratica di Salvador Allende, riconoscendola come la migliore tra le opzioni. Un episodio che testimonia l’acuto senso politico e la sua visionaria attenzione alle dinamiche sociali del paese: passeranno quasi vent’anni prima che Allende riesca, nell’autunno del 1970, a “fare la rivoluzione” (che durerà soltanto 3 anni e sarà soffocata nella violenza dal regime di Pinochet, appoggiato dagli USA).

Gabriela Mistral
Chi era Gabriela Mistral: icona femminista e poetessa visionaria

L’ultimo viaggio e un’eredità contesa

Negli ultimi anni della sua vita, Gabriela Mistral continuò a ricevere premi e riconoscimenti, lavorando attivamente nella Commissione per la condizione giuridica e sociale delle donne dell’ONU. Si spense a New York il 10 gennaio 1957 a causa di un cancro al pancreas.

Nel suo testamento, Gabriela designò Doris Dana come erede universale, affidandole i diritti sulla maggior parte delle sue opere. Al contempo, espresse il desiderio che i proventi delle vendite dei suoi libri in Sud America e i suoi beni a La Serena fossero destinati ai bambini poveri di Monte Grande, la sua città natale. Questa volontà, purtroppo, fu rispettata solo in parte a causa di complesse vicende legali e amministrative.

Gabriela Mistral lasciò un’eredità immensa, non solo letteraria, ma anche umana e sociale. La sua poesia, profondamente radicata nella sua terra ma capace di toccare temi universali come l’amore, il dolore, la maternità e la giustizia, ha influenzato generazioni di scrittori latinoamericani. La sua figura di donna indipendente, intellettuale impegnata e sostenitrice dei diritti dei più deboli continua a essere fonte di ispirazione e un monito contro le ingiustizie e le discriminazioni. 

Il Cile omaggerà Gabriela Mistral alla Children’s Book Fair di Bologna 2025 (31 Marzo – 5 Aprile), riconoscendo il suo lascito fondamentale, soprattutto in un’epoca in cui i diritti dell’infanzia rimangono a rischio.

Gabriela Mistral e Doris Dana

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