Cooper Koch è uno dei nomi più chiacchierati del momento, in quel di Hollywood, dopo aver stupito tutti negli abiti di Erik Menéndez in Monsters: The Lyle and Erik Menendez Story di Ryan Murphy. Una serie che ha portato Koch a strappare la sua prima candidatura ai Golden Globe, andando incontro a consensi praticamente unanimi.
Cooper Koch a VMan

Felicemente fidanzato con Stuart McClave e con un fratello gemello a sua volta omosessuale, Cooper Koch ha rivelato a VMan la “lista fantasy” di progetti a cui vorrebbe prendere parte. Nel farlo il 28enne attore ha snocciolato tre possibili adattamenti cinematografici di tre romanzi queer.
“Giovanni’s Room, All Fours e A Little Life”. “Questi sono i primi tre. Non voglio che sembri presuntuoso, come se potessi fare tutto ciò che voglio. È più come… Voglio solo fare cose che sento abbiano un significato e uno scopo che mi appassioni“.
Tutti e tre i romanzi citati da Koch abbracciano tematiche queer.
All Fours è un romanzo del 2024 della scrittrice e regista Miranda July su una donna di mezza età che ha un risveglio sessuale.
A Little Life – Una vita come tante di Hanya Yanagihara, che è considerato un classico queer moderno, è stato pubblicato nel 2015. Il romanzo parla di quattro amici del college che si trasferiscono a New York e devono superare diversi ostacoli, compresa l’aggressione sessuale ad uno di loro. Una versione audiolibro, narrata da Matt Bomer, è stata pubblicata nel 2025.
Giovanni’s Room – La Camera di Giovanni, pubblicato dal leggendario autore James Baldwin nel 1956, racconta invece la storia di un americano che vive a Parigi e si innamora di un barista italiano di nome Giovanni.
Cooper Koch vicino ai fratelli Menendez
Nell’intervista con VMan Koch è inoltre tornato ad esprimere tutto il proprio sostegno ai fratelli Menéndez, che puntano alla ritrovata libertà dopo l’uscita della serie che ha riacceso i riflettori sul loro caso di duplice omicidio.
“Erik insegna corsi di dizione, yoga e meditazione, entrambi aiutano le persone che hanno subito abusi sessuali. Hanno conseguito lauree universitarie”. “Hanno trovato una vita in prigione perché hanno accettato ciò che è successo loro e hanno accettato ciò che hanno fatto. Ci vuole tanto coraggio, audacia, forza e tempo. Penso che per questo motivo meritino di tornare a casa“.
Una vita “normale” per Cooper Koch

Il boom di Monsters 2 non ha per ora cambiato Cooper, che vive ancora nella tenuta dei genitori. Suo padre ha co-fondato un’azienda che compra e vende cavalli da corsa, mentre sua madre era un’istruttrice di fitness per celebrità.
“All’inizio pensavo di trasferirmi in un altro appartamento con più spazio, da qualche parte con una lavastoviglie e una lavatrice e dove non avrei dovuto salire due rampe di scale. O forse avrei dovuto comprare una casa. Ma per un po’ i miei genitori mi hanno detto “Perché non ti trasferisci e risparmi i soldi?”. Hanno appena costruito questa casetta con piscina nel cortile. E io ho pensato “No, no, no, non lo farò. Sono un adulto”. Ma poi ho pensato a quanto viaggerò. Sarò dappertutto. È un grande cambiamento di vita. Ho incontrato un sacco di persone davvero fantastiche negli ultimi mesi, è un sacco di energia. Stare a casa aiuta a bilanciare quell’energia. Posso essere normale, e questo mi fa stare bene. Non sono quella persona che ha bisogno di andare alle anteprime dei film, tipo per farsi vedere. Preferisco stare a casa con il mio compagno a guardare Legend of Korra”.

