“Malati, pedofili”, coppia gay perseguitata dai vicini a Roma: insulti omofobi e acido. “Dopo la denuncia sono andati via”

Coppia gay perseguitata a Roma per tre anni con insulti, minacce e lancio di acido: “Siete malati, animali”. Dopo la denuncia i vicini omofobi hanno lasciato il condominio.

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Per tre lunghi anni, una coppia gay ha vissuto travolta dall’omofobia all’interno del condominio in cui vive. “Voi siete malati – gli gridavano ogni volta che li vedevano uscire di casa – siete animali: dovete lasciare questo palazzo”. È la testimonianza di Marco e Andrea, impiegati di 53 e 51 anni, uniti civilmente dal 2013 e residenti da vent’anni in un condominio alla periferia Est di Roma.

Dal 2022 la loro vita è stata stravolta dall’arrivo di una famiglia con due bambine e un cane. I nuovi vicini, marito e moglie, entrambi operai, hanno iniziato a perseguitarli con insulti omofobi, accuse infamanti come “pedofili” e persino lanci di acido.

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Coppia gay perseguitata per tre anni dai vicini di casa

Dopo essere stata per lungo tempo il bersaglio degli insulti omofobi da parte dei vicini, la coppia gay, ormai esasperata, ha deciso di reagire. Il 18 dicembre 2024, Marco e Andrea hanno sporto denuncia per stalking e atti persecutori al commissariato del Prenestino. Alla querela hanno allegato registrazioni audio degli insulti e i referti medici che attestavano i danni fisici subiti.

Alla denuncia la coppia aveva allegato registrazioni audio delle minacce subite e referti medici redatti dagli specialisti del Policlinico Umberto I e dell’ospedale Sandro Pertini. L’11 maggio 2024, i medici del Pertini avevano evidenziato che Andrea “accusa da un anno vomito, bruciore epigastrico, spasmi addominali in relazione all’inalazione di sostanze chimiche provenienti dalla proprietà confinante”. Anche Marco presentava problemi respiratori, diagnosticati dalla Asl Roma 2.

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Le associazioni LGBTQIA+ hanno espresso subito solidarietà. La coppia ha scelto di raccontare la propria vicenda a Repubblica, per rompere il silenzio e denunciare pubblicamente quanto accadeva.

La svolta: “Dopo tre anni di incubo, se ne sono andati”

Dopo mesi di paura e attesa, è arrivata la notizia che non si aspettavano: “A ridosso dell’estate i condomini hanno lasciato l’appartamento – raccontano al quotidiano Marco e Andreaper anni abbiamo vissuto nella paura, ci sembrava un incubo. Non ci speravamo più, la denuncia pubblica è servita”.

Per loro, impossibilitati a vendere la casa e a trasferirsi, è stata l’unica via di salvezza: dopo l’esposto alla polizia e la denuncia resa pubblica, sono stati finalmente gli aggressori a lasciare il condominio.

© Riproduzione riservata.

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