Il dottor Frank Garbin, del New Jersey, sopravvissuto a due cancri ai testicolo, è stato il primo medico di pronto soccorso (ER) d’America a morire con i sintomi del COVID-19, secondo quanto riportato dall’American College of Emergency Physicians (ACEP).
“Siamo profondamente rattristati di apprendere che un nostro attuale collega in prima linea – un medico di emergenza – ha perso la sua lotta contro questo virus”, ha dichiarato il dott. William Jaquis, presidente di ACEP, in una nota. “I medici di emergenza sanno che a volte, nei nostri sforzi per salvare vite, possiamo finire per sacrificare le nostre. Conosciamo i rischi del lavoro per cui abbiamo studiato, ma siamo in prima linea in questa storica guerra contro il COVID-19 con protezioni insufficienti”.
Il 60enne Frank Garbin, ricorda suo marito Arnold Vargas, si è svegliato un martedì mattina con forti dolori al petto dopo essere stato male per diversi giorni. Vargas ha confessato alla CBS News che l’amatissimo Frank, sposato un anno fa, è morto i primi di aprile tra le sue braccia, nel loro appartamento di New York, prima che i paramedici arrivassero sulla scena per aiutarlo. Il medico, a cui non era mai stato fatto un tampone, era certo di aver contratto il Coronavirus, ma non è mai stato ricoverato, limitandosi all’auto-isolamento dal 26 marzo. Garbin, che il 19 marzo aveva scrito tutta la sua preoccupazione ad un amico per la mancanza di camici, mascherine e guanti al pronto soccorso, era pronto a tornare al lavoro, una volta guarito.
“Aveva pianificato di tornare al lavoro, quando si sarebbe ripreso. Ci sono voluti solo cinque giorni dal primo sintomo, per vederlo andare via”, ha scritto sui social media l’amica Debra Vasalech Lyons. “Siamo devastati“.
Ad oggi in America il Covid-19 ha infettato 561.103 persone, con 41.730 guariti e 22.106 decessi.
