Chi è Cristina Prenestina, la drag queen che porta nelle scuole fiabe per educare alla diversità come valore

"Credo che i bambini abbiano il potere di cambiare il mondo", afferma la drag queen che ha introdotto da diverso tempo in Italia un progetto che vuole educare i bambini alle differenze e all'inclusione tramite il racconto di favole

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Cristina Prenestina (nome drag di Francesco Pierri) è una drag queen e attivista che già da diversi anni ha lanciato in Italia il “Drag Queen Story Hour“, un’iniziativa nata a San Francisco per combattere razzismo e omobilesbotrans*fobia. Attraverso la lettura di fiabe da parte di drag queen a bambinə e adolescenti, il progetto che Cristina porta avanti vuole educare alla diversità e all’inclusione.

Nonostante il sostegno istituzionale, la sua attività nelle scuole ha suscitato negli anni numerose polemiche, tra cui quella di Giorgia Meloni, che nel 2020 dichiarò: “Due drag queen parleranno di ‘inclusione’ e ‘amicizia’ a bambini dai 3 anni in su in una scuola di Roma. Il tutto pubblicizzato sul sito ufficiale del Campidoglio. Solo a me sembra una follia? Giù le mani dai bambini!

In risposta, Cristina Prenestina replicò: “Le drag queen vanno a fare il lavaggio del cervello ai nostri figli? No, le drag queen leggono delle fiabe in un progetto di accoglienza, equità e autodeterminazione“.

Anche recentemente la nota drag queen italiana si è ritrovata al centro di una polemica che ha acceso il dibattito su censura e inclusività in Italia.

Al centro della controversia c’è stata una rappresentazione teatrale tratta dal libro “Nino il T-Rex“, che lei stessa ha scritto e che affronta temi come il bullismo e l’accettazione: un libro che è stato adattato in un’opera teatrale omonima destinata a un pubblico infantile e presentata al Teatro delle Maschere di Roma. Nonostante il carattere educativo e positivo dello spettacolo, l’associazione ultracattolica Pro-Vita ha attaccato la rappresentazione, etichettandola come “ispirazione gender” e inappropriata per bambinə, andando a scatenare una vera e propria shitstorm contro Cristina Prenestina.

Biografia e carriera di Cristina Prenestina

 

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La carriera artistica di Cristina Prenestina ha avuto inizio a Roma nel 2014, e ha scelto il nome in onore di Cristina di Svezia, una regina che ha lasciato un segno nella storia per il suo rifiuto del matrimonio e l’abbandono del trono in nome della libertà personale. Il cognome ‘Prenestina’ deriva, invece, dalla nota via romana, luogo simbolico che rappresenta le sue radici nella capitale italiana.

Originaria della Puglia, Cristina Prenestina vive a Roma, dove si esibisce in spettacoli di stand up comedy, lip sync e impersonation. Parallelamente, Francesco Pierri, l’alter ego di Cristina, lavora come assistente sociale, con una profonda conoscenza delle dinamiche infantili e una forte convinzione nel potenziale dellə giovani di cambiare il mondo sfidando stereotipi e pregiudizi.

Le letture pubbliche di fiabe da parte di Cristina Prenestina, che spesso coincidono con eventi significativi come la Giornata Mondiale Contro l’Omolesbobitransfobia, sono momenti di incontro e riflessione sia per lə bambini che per adulti. Queste occasioni diventano spazi di discussione su temi che riguardano le Famiglie Arcobaleno e i diritti LGBTQIA+, momenti di coinvolgimento anche di altre figure del movimento come Rosa Perrucci e Pasqua Manfredi.

Nel 2021, Cristina ha contribuito come madrina alla pubblicazione del libro illustrato “The Coloring Drag 2”, scrivendone la prefazione, e nel 2023 ha pubblicato il suo libro per bambin “Nino il T-Rex“: il libro affronta”il tema del bullismo, la paura del diverso, l’emarginazione e mette al centro l’importanza del dialogo, spiegando a bambine e bambini come sia fondamentale comunicare i propri bisogni, saper ascoltare l’altro, trasformando la rabbia in affetto“.

Cristina Prenestina critica apertamente la lentezza delle istituzioni politiche nel rispondere ai cambiamenti sociali. A Repubblica disse: “Penso che sia giusto cominciare a raccontare un mondo nuovo, avere una narrazione che non si rifaccia alle favole che andavano bene per una società contadina con una morale patriarcale, ma che possa dare un immaginario nuovo alle nuove generazioni. Le società stanno cambiando, cambiano le famiglie e le identità, ed è giusto dare respiro anche alle favole. Non è al passo con i tempi, ma non è la prima volta che capita nella storia. Il popolo sta chiedendo un’evoluzione della classe politica, che finge di non ascoltarci, ma giorno dopo giorno noi stiamo facendo la differenza, e l’Italia è molto più avanti di come la raccontano nelle sedi istituzionali

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A proposito della recente Risoluzione Sasso, Cristina Prenestina ha affermato attraverso un post Instagram:  “Se pensassero davvero a – salvare i bambini – allora penserebbero di educarli al rispetto dell’altro, al valore delle diversità, all’affettività. Se penso a chi viene alle mie letture (per libera scelta senza che nessuno le imponga) lo fa per sentirsi accettato, lo fa perché magari sente di essere differente e ha bisogno di conoscere un esempio che gli dica – non sei sbagliato, sei libero o libera di essere come vuoi e amare chi vuoi-. Affidare il proprio immaginario ad un futuro libero dall’omologazione farà crescere quei bambini e quelle bambine sereni e serene, senza quella sofferenza e senso di colpa per non essere – uguale – a quella maggioranza che gli impone come comportarsi, vestirsi, chi amare. La risoluzione Sasso ha tutte le sembianze di un vero e proprio macigno messo sul percorso della civiltà“.

Il progetto internazionale Drag Queen Story Hour

drag queen story hour

Drag Queen Story Hour (DQSH), conosciuto anche come Drag Queen Storytime o Drag Story Time, è un’iniziativa culturale lanciata nel 2015 a San Francisco da Michelle Tea, autrice e attivista. Michelle ha ideato questo evento ispirata dalla sua esperienza personale durante gli eventi frequentati con suo figlio, sentendo la necessità di creare un’alternativa che fosse più inclusiva per le famiglie LGBTIQ+.

DQSH è pensato per bambinə dai 3 agli 11 anni e si svolge principalmente in biblioteche pubbliche, scuole e musei. Durante gli eventi, drag queen leggono libri aə bambinə, partecipano a attività didattiche e promuovono la lettura. Il primo evento si è tenuto alla Eureka Valley/Harvey Milk Memorial Branch Library, situata nel quartiere LGBTIQ+ di Castro a San Francisco, riscuotendo immediato successo e guadagnando popolarità a livello globale, con oltre 50 iniziative DQSH diffuse in tutto il mondo.

Nel 2017, la sezione di New York si è costituita come organizzazione non-profit, ottenendo finanziamenti da istituzioni come la New York Public Library per l’acquisto di libri, l’organizzazione di eventi e la formazione delle drag queen su come trattare temi di identità di genere e cultura drag con bambinə e genitori.

DQSH ha generato un ampio dibattito pubblico riguardo alla presenza delle drag queen in contesti rivolti all’infanzia. Alcuni critici sostengono che tali eventi possano “sessualizzare” o “indottrinare” lə bambinə, mentre moltə difensorə vedono DQSH come un modo per contrastare gli stereotipi di genere e promuovere l’inclusività. Le resistenze hanno anche portato al termine “drag panic“, simile al precedente “gay panic”, per descrivere le reazioni di allarme nei confronti delle drag in contesti educativi.

Nonostante le sfide, tra cui proteste e minacce di violenza, DQSH ha visto un incremento delle misure di sicurezza da parte di biblioteche e organizzatorə per assicurare che gli eventi si svolgano in un ambiente sicuro per i partecipanti. L’American Library Association (ALA) e altre istituzioni in tutto il mondo continuano a promuovere e appoggiare DQSH, riconoscendolo come una risorsa educativa preziosa per le comunità.

Il “DragTivism”: un’avanzata concreta dell’attivismo drag

cristina prenestina, attivismo drag
Cristina Prenestina: “Se sogniamo un mondo migliore allora dobbiamo farlo insieme alle bambine, bambini e bambinƏ capaci di guardare il mondo senza il pregiudizio!”

Recentemente, è stato avviato “DragTivism”, un progetto europeo finanziato da Erasmus+ per promuovere l’inclusione e l’educazione alla parità di genere attraverso l’arte drag: un campo estivo a Girona, in Spagna, per giovani dai 14 ai 17 anni. Le attività, tenute da drag queen, includono giochi di ruolo, laboratori creativi, e sessioni educative che combinano divertimento e apprendimento critico.

Chiaramente il progetto ha suscitato l’opposizione di partiti italiani come Fratelli d’Italia e la Lega, che hanno avanzato interrogazioni contro il progetto criticandolo per la presunta promozione della “teoria gender”. Queste accuse si inseriscono in una più ampia retorica anti-LGBTI simile a quella promossa dalle leggi ungheresi di Orbán.

In risposta, i gruppi “Possibile” e “Priscilla” hanno lanciato il “DragTivism Tour Italia” con lo slogan “Ciao Fratelli d’Italia, speriamo di disturbarvi tanto“. In questo articolo abbiamo approfondito di più a riguardo di DragTivism.

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