Il Dakota del Nord chiede alla Corte Suprema USA di abrogare il matrimonio egualitario

Chiesto ufficialmente di "ripristinare la definizione di matrimonio come unione tra un uomo e una donna".

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Il matrimonio egualitario potrebbe essere abrogato negli Stati Uniti guidati da Donald Trump
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Alcuni Stati americani potrebbero iniziare a smantellare il diritto al matrimonio egualitario come anticipato nel 2022 da Gay.it e ribadito lo scorso novembre?

Il Dakota del Nord, da oltre 30 anni consecutivi Stato a trazione repubblicana, ha approvato una risoluzione che chiede alla Corte Suprema degli Stati Uniti di annullare la sua celebre sentenza che ha legalizzato il matrimonio egualitario in tutto il Paese.

La risoluzione choc del Dakota del Nord

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La risoluzione voluta dai repubblicani, approvata con 52 voti favorevoli e 40 contrari alla Camera dei rappresentanti del Dakota del Nord, esorta la Corte a “ripristinare la definizione di matrimonio come unione tra un uomo e una donna”.

La risoluzione descrive la sentenza del 2015 “Obergefell vs Hodges“, che ha ufficialmente imposto a tutti i 50 Stati e al Distretto di Columbia di celebrare e riconoscere i matrimoni tra coppie dello stesso sesso alle stesse condizioni di quelle con partner sesso opposto, come “un’ingiusta… illegittima invasione [che] ha arbitrariamente e ingiustamente respinto la definizione di matrimonio”.

La risoluzione recita: “La 69a Assemblea legislativa respinge la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti Obergefell vs Hodges e sollecita la Corte Suprema a ribaltare la sentenza e a lasciare inascoltata la definizione naturale di matrimonio come unione tra un uomo, un maschio biologico, e una donna, una femmina biologica”.

Il rappresentante repubblicano Bill Tveit, principale promotore della risoluzione, ha affermato che il matrimonio è sempre stato definito come tra un uomo e una donna fino all’introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. “È giunto il momento che i cittadini del Dakota del Nord esprimano il loro disappunto per la decisione della Corte Suprema e chiedano il ripristino della definizione di matrimonio come unione legale tra un uomo e una donna”. “Due persone non possono concepire e dare alla luce un figlio se non quando una donna e un uomo si uniscono. Non si può avere un paese senza figli”. Tveit ha continuato dicendo che se “le coppie dello stesso sesso desiderano una sorta di unione collaborativa, o un legame legale, devono chiamarlo in qualsiasi modo tranne matrimonio“.

Il dem Austin Foss si è detto incredulo dal dover difendere il proprio diritto a sposarsi. “Non entro nella tua chiesa o a casa tua e ti costringo a rietichettare la tua relazione solo perché non sono d’accordo. Non è carino da parte del Dakota del Nord, non è nemmeno cristiano”.

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In una lettera scritta ai membri della Commissione giudiziaria della Camera prima del voto, la residente di Grand Forks Liz Legerski aveva esortato i legislatori a votare contro la risoluzione, affermando di aver festeggiato di recente il suo 22° anniversario di matrimonio e di essere “così contenta” che la decisione della Corte Suprema abbia dato alla sua famiglia e ai suoi amici queer accesso al “riconoscimento sociale e ai molti benefici legali” del matrimonio. “Limitare il matrimonio solo alle coppie eterosessuali è semplicemente discriminatorio“, ha concluso.

Il Marriage Act di Joe Biden

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Nel 2022 l’ex presidente Joe Biden firmava il ‘Respect for Marriage Act‘, legge che garantisce a livello nazionale la protezione per i matrimoni tra persone dello stesso sesso e i matrimoni interraziali. La norma garantisce alle chiese la possibilità di non celebrare i matrimoni tra persone dello stesso sesso, nel caso in cui non vogliano farlo. Agli Stati contrari non viene invece imposto il rilascio di licenze matrimoniali alle coppie dello stesso sesso, pur dovendo riconoscere i matrimoni gay celebrati in altri Stati.

Obergefell vs Hodges, la sentenza sui matrimoni gay

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Obergefell contro Hodges è la storica sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America che ha legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso in tutte le località soggette alla giurisdizione statunitense. James Obergefell aveva denunciato il direttore del dipartimento sanitario dell’Ohio Theodore Wymyslo per essersi rifiutato di riconoscere il matrimonio con il suo partner John Arthur. Con 5 favorevoli e 4 contrari, la Corte dichiarò che il rifiuto di alcuni Stati di riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso era incostituzionale, in quanto privava le coppie omosessuali di uguale trattamento e dignità di fronte alla legge.

Passati quasi 10 anni il Dakota del Nord chiede alla medesima Corte Suprema, ora nettamente a trazione repubblicana, di rimettere mano a quella sentenza, cancellandola come fatto nel 2022 quando revocò Roe vs Wade,  sentenza grazie alla quale per mezzo secolo l’accesso all’aborto è stato diritto per ogni donna americana, indipendentemente dallo Stato di appartenenza.

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