Il coraggio non è mai mancato a Daria Kasatkina, 27enne tennista russa attualmente numero 12 WTA, dal 2022 dichiaratamente lesbica. E per questo ufficialmente ‘criminale’ in patria per volere di Vladimir Putin. Questo perché il movimento LGBT è stato dichiarato “estremista” dalla Corte Suprema, con tutte le conseguenze che ne seguono. Basta semplicemente essere gay, lesbiche, bisessuali o trans per essere legalmente perseguiti.
Daria Kasatkina diventa australiana

Ma da questa settimana in poi Kasatkina non correrà mai più per i colori della Russia in ambito sportivo. “Sono lieta di informarvi che la mia richiesta di residenza permanente è stata accolta dal governo australiano”, ha annunciato Daria nel weekend.
“L’Australia è un posto che amo, è estremamente accogliente e mi sento a casa. Mi piace molto stare a Melbourne e desidero stabilirvi la mia casa. Come parte di questo trasferimento, sono orgogliosa di annunciare che da questo momento in poi rappresenterò la mia nuova patria, l’Australia, nella mia carriera professionale”. “Naturalmente questa decisione ha comportato delle scelte difficili. Voglio esprimere la mia gratitudine alla mia famiglia, ai miei allenatori e a tutti coloro che mi hanno sostenuto nel mio percorso tennistico fino a questo punto. Avrò sempre rispetto e apprezzamento per le mie radici, ma sono entusiasta di iniziare un nuovo capitolo della mia carriera sotto la bandiera australiana. Grazie per la comprensione e il continuo sostegno”, ha scritto l’atleta.
Il coming out del 2022 nella Russia di Putin

Lo scorso anno Kasatkina ha pubblicamente criticato Putin, due anni dopo aver presentato al mondo la propria compagna, ovvero la pattinatrice olimpica russa Natalia Zabiiako.
“Vivere nascosti è impossibile, non ha senso“, confessò all’epoca Kasatkina alla vlogger Vitya Kravchenko nel corso di un’intervista. “Almeno non nel lungo periodo. È troppo difficile. È inutile. Sei completamente concentrata solo su questo, fino a quando non scegli di fare coming out. Certo, sta a te decidere come farlo, quando raccontarlo e quanto raccontare. Vivere in pace con te stessa è l’unica cosa che conta. E vaffanc*lo a tutti gli altri”. Quando le avevano chiesto se “non hai paura che ti portino via la casa dopo le dichiarazioni che hai fatto? Questo pensiero non ti è passato per la mente? Non hai paura che non potrai più tornare in Russia, per esempio?“, Kasatkina era scoppiata in lacrime, per poi augurarsi che l’invasione in Ucraina potesse finire il prima possibile.
In carriera Daria ha vinto 8 titoli, arrivando in semifinale al Roland Garros nel 2022 e ai quarti di finale a Wimbledon nel 2018. Con la nazionale russa ha vinto un argento in doppio ai giochi olimpici giovanili di Nanchino, nel 2014, e la Coppa Davis femminile nel 2021. Da adesso in poi competerà con l’Australia. Daria Kasatkina è la seconda tennista russa in attività a cambiare la propria bandiera nazionale con quella australiana, 10 anni dopo la collega Daria Saville.
