DDL Zan, 4 emendamenti per potenziare le politiche di prevenzione alle discriminazioni

Gli emendamenti sono stati elaborati da Certi Diritti, CGIL Nuovi diritti, Associazione Luca Coscioni e presentati dal deputato di Più Europa Riccardo Magi.

giornata contro l'omotransfobia
3 min. di lettura

493 emendamenti della Lega, 482 di Fratelli d’Italia, 17 di Forza Italia, 14 del Gruppo Misto, 7 di Italia Viva e 4 del Partito Democratico. Nella giornata di ieri sono stati presentati 1017 emendamenti al DDL Zan, con un chiaro intento ostruzionistico da parte di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, da martedì attesi al voto prima di arrivare alla Camera dei Deputati il 27 luglio.

Tra quei 1017 emendamenti ce ne sono 4 elaborati da Certi Diritti, CGIL Nuovi diritti e Associazione Luca Coscioni, fatti propri e presentati dal deputato di Più Europa Riccardo Magi. Un pacchetto di proposte di modifica rivendicato da Leonardo Monaco, segretario dell’Associazione Certi Diritti, Sandro Gallittu dell’ufficio Nuovi Diritti della CGIL e Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni.

Abbiamo scelto di contribuire al dibattito con proposte migliorative nell’ambito delle azioni positive per la prevenzione delle discriminazioni, la parte del provvedimento in cui riponiamo le massime aspettative. Raddoppio degli stanziamenti destinati al Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, introduzione del patrocinio a spese dello Stato per le vittime di violenza d’odio e azioni in ambito scolastico per l’informazione, l’educazione sessuale e il rispetto alle differenze. Guardiamo con fiducia anche a un’altra tra le proposte emendative presentate da Magi: l’estensione in ambito scolastico di una nuova attenzione nei confronti dei ragazzi e delle ragazze provenienti da famiglie con genitori dello stesso sesso nei programmi di educazione alle differenze. In aula approderà anche un ordine del giorno che punta a impegnare il governo nella direzione di una più che urgente riforma del diritto di famiglia. La prima vera discriminazione omotransfobica e nei confronti di tutte le nuove famiglie la compie sistematicamente uno Stato che aspetta da troppi anni una necessaria riforma del diritto di famiglia. Con questo ordine del giornochiederemo la riapertura del dibattito sul matrimonio egualitario, la riforma delle adozioni, il superamento dei divieti contenuti nella legge 40 e nuove forme di disciplina civilistica per il riconoscimento automatico alla nascita anche per i genitori omosessuali.

Un dibattito sui diritti LGBT che andrebbe indubbiamente riaperto, onde evitare di dover aspettare altri tot anni prima di poter metter mano a nuove proposte.

Gli emendamenti presentati da Riccardo Magi

1

Dopo l’articolo 4 aggiungere il seguente:

«Art. 4 bis (Modifica all’articolo 76 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115)»

Al comma 4-ter dell’articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo la parola: «583-bis,» è inserita la seguente: «604-bis,». »

[Illustrazione: reintroduzione come da bozza circolata sui media della patrocinio per le vittime delle aggravanti di cui nei primi tre articoli del TB]

2

Al comma 1, Art.7 le parole «è incrementato di 4 milioni di euro annui» sono sostituite della seguenti:
«è incrementato di 8 milioni di euro annui»

[Illustrazione: si raddoppiano gli stanziamenti destinati al Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per il perseguimento delle misure di prevenzione]

3

Dopo l’articolo 7 aggiungere il seguente:

«Art. 7 bis (Modifica al comma 16, articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”»

Al comma al comma 16, articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107 dopo le parole «la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni» si aggiungono: «ivi comprese quelle basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere o fondate sulla composizione del nucleo familiare di appartenenza (omogenitoriale, monoparentale, affidatario o adottivo)». »
Al comma 16, articolo 1 della Legge 13 luglio 2015, n. 107, dopo le parole “ordine e grado” aggiungere le parole “l’informazione e l’educazione sessuale e al rispetto delle differenze ….”

[Illustrazione: introduzione ne “La buona scuola” di azioni volte a prevenire le discriminazioni dei minori delle famiglie omoparentali, monoparentali, affidatarie o adottive]

4

Dopo l’articolo 7 aggiungere il seguente:

«Art. 7 bis
Dopo il punto s), comma 7 dell’articolo 1 della Legge 13 luglio 2015, n. 107 aggiungere il seguente punto t):

“t) potenziamento e sviluppo di iniziative di informazione ed educazione sessuale e al rispetto delle differenze“»

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