La notizia che in tanti temevano è arrivata in queste ore. Thiago Elar, il ragazzo transgender che da anni lottava con un grave disturbo dell’alimentazione è morto a soli 27 anni. L’annuncio è giunto via social – in modo particolare su TikTok, dove da tempo documentava la sua permanenza in una clinica psichiatrica – supportato anche da un necrologio online.

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La storia di Thiago Elar su TikTok
Oltre 145 mila utenti avevano seguito la sua storia su TikTok, dove Thiago Elar pubblicava decine di video al giorno, alternando momenti di visibile disperazione ad altri più “leggeri”. In tanti, in questi mesi, erano incappati nei suoi video navigando sul celebre social, restando colpiti dalla sua vicenda personale narrata attraverso brevi filmati, molto simili tra loro nel tono e nei messaggi.
In una sorta di disperato loop, il tentativo del ragazzo era quello di voler essere in qualche modo aiutato. Ricoverato in una clinica psichiatrica da oltre un anno e mezzo, Thiago era solito rivolgersi alla madre, direttamente o indirettamente. Dai suoi racconti social era emerso un rapporto difficile con il genitore, tra presunte liti, “4 anni” trascorsi in una “comunità”, fino all’arrivo in psichiatria.
La notizia della morte a 27 anni

Gli ultimi video di Thiago Elar erano stati caricati solo un giorno fa. In uno di questi, il ragazzo aveva annunciato: “Sono ancora qui. Domani ho appuntamento col medico che mi manderà in un posto migliore”. Un messaggio che era stato ripreso anche la scorsa domenica, quando Thiago aveva detto: “Ciao ragazzi, sono TH. Come già detto sto aspettando di andare in un posto, non posso dire dove, però mi porterà alla fine dei miei giorni probabilmente…”.
Non sappiamo con certezza se il ragazzo era stato trasferito in un’altra struttura, ma stando ad un necrologio comparso sul portale IlCommiato.it, la morte sarebbe sopraggiunta ieri, lunedì 21 luglio, a Treviglio, in provincia di Bergamo. Il rito funebre è invece previsto nella giornata di domani, alle ore 15:00, presso la Parrocchiale di Osio Sotto.
@thiagoelar♬ suono originale – thiagoelar
Il grido inascoltato

Thiago Elar, ragazzo transgender di 27 anni, è diventato per mesi un simbolo tragico di dolore, solitudine e marginalizzazione. La sua storia ha scosso i social network, dove pubblicava quotidianamente decine di video, soprattutto su TikTok, per lanciare disperati appelli d’aiuto. Ricoverato in una struttura psichiatrica da oltre un anno, Thiago chiedeva con insistenza di essere ascoltato, soprattutto dalla madre, con cui aveva interrotto i rapporti da tempo.
Dietro le sue parole accorate si celava una lunga battaglia contro un grave disturbo alimentare, un passato difficile segnato da traumi, accuse di violenza, e – secondo la sua versione – una famiglia che lo avrebbe abbandonato nel momento più duro, secondo quanto riferito dal ragazzo.
I suoi video erano spesso monotematici: parlava della sua condizione, chiedeva di essere chiamato col suo nome scelto – mentre l’ombra del dead name è proseguita anche nello stesso necrologio -, denunciava maltrattamenti nella struttura, e implorava di essere aiutato a uscire da lì prima che fosse troppo tardi.
Molti utenti si sono mobilitati con video e appelli, altri invece lo hanno giudicato duramente, accusandolo di manipolazione o addirittura di truffa per alcune richieste economiche fatte in privato, soprattutto negli ultimi tempi. Le polemiche online, però, non cancellano la realtà di un dolore profondo e costante, espresso in ogni messaggio.
Thiago aveva scelto di vivere pubblicamente la propria sofferenza, esponendosi senza filtri. Chiedeva amore, riconoscimento e libertà. Tra i suoi ultimi video, lanciava un ultimo appello alla madre: “Non voglio andare al Creatore in un letto d’ospedale, non me lo merito, che qualcuno mi aiuti”.
Oggi resta il silenzio dopo la sua voce, e una domanda drammatica: chi ha ascoltato davvero Thiago?
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Io ho letto che la mamma di Thiago è morta a quarant'anni per un ictus, credo che quella madre a cui lui si riferiva fosse quella adottiva. RIP piccolo Thiago